«GIACOMO MATTEOTTI “OGNUNO DI VOI NE È TESTIMONE”» Spettacolo di Dario Leone – Milano, 18 giugno 2024 ore 18:00

«GIACOMO MATTEOTTI “OGNUNO DI VOI NE È TESTIMONE”». (Uno Spettacolo di Dario Leone, con lettura e interpretazione dell’ultimo discorso pronunciato dal deputato socialista alla Camera dei Deputati il 30 Maggio 1924. La regia è di Dario Leone; gli interpreti Dario Leone e Enrico Pittaluga. Le scenografie e le luci sono Massimo Guerci; le musiche di Sara Calvanelli).

Il tutto sarà preceduto da una presentazione storica di  GIOVANNI SCIROCCO, vicepresidente del Circolo e ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Bergamo.

La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotarsi mandando i propri dati a eventi@lascalaw.it oppure inquadrando il QR-CODE della locandina.

UN VOTO PER MATTEOTTI

di Marco Cianca

 
L’immorale Amerigo Dumini, capo della Ceka, la polizia segreta fascista, guidava i sicari che il 10 giugno 1924 rapirono e uccisero Giacomo Matteotti. Arrestato a causa di prove talmente inoppugnabili che nemmeno il regime poteva occultare, in un processo farsa a Chieti, marzo 1926, difeso da Roberto Farinacci, fu condannato a soli cinque anni di reclusione di cui quattro condonati. Riprese subito la sua vita da avventuriero, tenendo Mussolini sotto ricatto per ottenere continue elargizioni. Allevatore di polli, imprenditore agricolo, oste, contrabbandiere, spia partecipò alla guerra. In Africa gli inglesi, dopo la cattura, lo portarono davanti al plotone d’esecuzione ma, pur raggiunto da “diciassette colpi” (come recita il titolo della sua autobiografia) e dato per morto, riuscì a fuggire. Durante la repubblica sociale organizzò un traffico di automobili, pezzi di ricambio, armi. Si infilò nelle file degli Alleati come autista del comando inglese e in queste vesti fu arrestato il 18 luglio 1945.

Un nuovo dibattimento sull’omicidio di Matteotti, aprile 1947, emise la sentenza di ergastolo. Ma già nel 1953 era fuori per un’amnistia. Rientrato in carcere a causa di un vizio di forma, il 23 marzo 1956 lasciò definitivamente il penitenziario di Civitavecchia. Poco dopo si iscrisse al Movimento Sociale. Non svolse aperta attività politica ma di fatto la fiamma sgorgante dal sarcofago del Duce per uno come lui era un richiamo irresistibile. Quello stesso fuoco arde ancora oggi nel simbolo di Fratelli d’Italia.

Giorgia Meloni, durante la commemorazione dell’ultimo discorso che il deputato socialista pronunciò in Parlamento, quello che per la forza delle denunce contro la violenza e la corruzione, (tema sul quale il governo temeva devastanti rivelazioni a proposito dei contratti con la compagnia petrolifera Sinclair Oil) equivalse ad una condanna a morte, ha onorato “un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee”. Finalmente è riuscita a pronunciare la parola proibita, hanno rimarcato i benevoli commentatori. In realtà, si è trattato della semplice ammissione di un’incontrovertibile verità storica e giudiziaria.

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USCITO IL N.150 DEL “NONMOLLARE” con il supplemento “GLI STATI UNITI D’EUROPA” n. 43 – SCARICABILE GRATIS QUI e anche su www.ilfattoquotidiano.it –

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Sommario NONMOLLARE n. 150
2 giugno 1946
05. mario borsa, “concludendo”
editoriale
07. sergio mattarella, il filo dell’eversione nera
10. giovanni perazzoli, per un vero stato sociale
12. g. p., ancora sul reddito di cittadinanza
l’osservatore laico
14. valerio pocar, un colpo alla botte e un colpo al cerchio
17. raffaello morelli, un impegno per la separazione stato chiesa
19. martina vetritto, pro vita o pro libertate
21. francesca palazzi arduini, meglio spretato che reintegrato?
res publica
22. antonio caputo, un colpo fatale al parlamento
archivio
23. l’inizio della fine – il fallimento del “centro” e l’eterna divisione tra destra e sinistra
25. l’ennesima scissione della “sinistra”
26. astérisque, una rivista di filosofia in movimento
29. comitato di direzione
29. hanno collaborato

SUPPLEMENTO “GLI STATI UNITI D’EUROPA” n. 43
Indice
editoriale
05 – giovanni vetritto, attenzione a votare: nomina e substantia
scelte europee e futuro dell’unione

08 – pier virgilio dastoli, che cosa è in gioco dal 6 al 9 giugno
11 – niccolò rinaldi, l’europa della pace e quella del declino –
due errori nelle narrazioni pre-elettorali
13 – paolo bagnoli, i valori dell’umanesimo moderno
16 – giovanni perazzoli, l’idolo immondo dello stato sovrano
21 – riccardo mastrorillo, una bussola per scegliere il “meno peggio”
28 – angelo perrone, la scelta dei candidati alle elezioni: nodo di democrazia
34 – cambiamo rotta all’europa, un appello per un’europa federale
37 – hanno collaborato