Archivi categoria: lo spillo

ONAGROCRAZIA

L’allarme del procuratore di Palermo de Lucia fa venire il latte alle ginocchia. Prima, denuncia che l’attività mafiosa viene gestita in larga parte dall’interno delle carceri; poi, calca la mano con una notizia agghiacciante: “Sappiamo che la mafia cerca droni lanciamine”. Benedetto Croce definì il governo mussoliniano, magistrale esempio per quello attuale, una “onagrocrazia”, ossia il governo degli asini selvaggi… Gli eredi, “selvaggi” non sappiamo, ma asini sono certamente. Invece di dedicarsi alle fiaschetterie e alle bisteccherie avrebbero potuto risolvere qualche minimo problema delle carceri bloccando i cellulari all’interno degli edifici carcerari… sarebbe bastato rivolgersi a un qualunque minore di 16 anni e farsi dare una mano. Ma sanno soltanto ragliare.

La lepre marzolina – martedì 28 luglio 2026

DELINQUENZA A CINQUE STELLE

Paginate su due affaires affratellati da un elemento in comune: l’irruzione inedita nelle cronache politiche del grottesco. Lavitola/Ranucci e Delmastro/Camorra. Fritto misto o bistecche? Ma permane anche un altro inquietante dubbio: alla fine chi si sarà meritato il piatto d’argento della più assoluta imbecillità e inverosimiglianza servite agli spettatori allibiti?

La lepre marzolina – martedì 14 luglio 2026

Nomen omen?

Anche le notiziole che ci giungono un po’ per caso possono avere la loro importanza. Dalla Settimana Enigmistica: «Nel corso della sua vita il pittore inglese del ‘700 William Hogarth ebbe diversi carlini che ritrasse anche in diversi suoi quadri … il più conosciuto di loro, chiamato Trump, compare per esempio accanto all’artista in un famoso autoritratto …»

Questa “spigolatura” conferma, anzitutto, la fallacia dell’antico adagio nomen omen. Siamo in grado di garantire, infatti, che il carlino Trump era una creatura mansueta, costante nei suoi affetti e nelle scelte di vita e – particolare che ci è stato assicurato come vero da una fonte autorevole – si accertava sempre, quando si appartava con una carlina, del pieno e libero consenso di lei. S’intende, anche lui le rallegrava prendendole per quella parte là, ma  – che volete? . era solo un cagnolino esuberante.

Intendiamoci. Anche Trump carlino aveva i suoi vizietti, e, per esempio, era un fanatico frequentatore delle corse dei cani e dei cavalli e talvolta gli è capitato di andare oltre le righe. Per esempio, una volta che il cavallo morello sul quale aveva puntato era stato squalificato perché, come si dice in gergo, aveva “rotto”, non ha esitato ad azzannare alla caviglia il Fantino, suo amico, fino a ottenere – si sa che la presa del morso di quelle bestiole è da temere, soprattutto quando non è prevedibile – la sospensione della squalifica. Insomma, neanche un carlino è perfetto, se si chiama Trump.

Valerio Pocar – mercoledì 8 luglio 2926

Della caccia e degli animali. Spes ultima dea

Altro che mondo al contrario! La maggioranza di governo approva una legge che estende le possibilità di cacciare a specie sinora protette, in periodi sinora protetti, in luoghi sinora protetti, spacciando la “spiritosa invenzione” che i cacciatori sarebbero i veri tutori della natura, insomma guardie ecologiche volontarie! Si suppone che siffatta scelta sia volta a compiacere un’industria che potrebbe anche accontentarsi della lucrosa prospettiva di un vertiginoso aumento di commesse per via dei progettati investimenti per la difesa o, se preferite, per la guerra, e volta a compiacere una categoria che, per legge questa sì naturale, va riducendosi  rapidamente di numero, giacché sembra che ai giovani la caccia non piaccia e ai giovanissimi meno ancora. In questo campo nel futuro, dunque, si può sperare, purché non sia troppo tardi.

A questo proposito, una notizia graziosa ci viene da un’iniziativa recente promossa dal Laboratorio di progettazione urbanistica del Politecnico e dal Piccolo Teatro, nonché dal Comune meneghino. Nell’aula consiliare, presente l’assessora all’ambiente Elena Grandi, una cinquantina di studenti si sono esibiti ciascuno interpretando una specie animale, dando vita a quello che la stampa ha definito un “parlamento degli animali selvatici”. In realtà, si è trattato soprattutto del “parlamento” degli animali cosiddetti liminali, quelli cioè non domesticati che tuttavia vivono in ambienti umani, come cornacchie, piccioni, gatti di colonia, nutrie e così via. Sono le specie animali che più interferiscono con gli umani e possono anche creare disagi e persino avversione. In città – dove, nonostante i buoni proponimenti della maggioranza di governo, ancora non si può sparare, almeno non agli animali non umani  – si pone un problema particolare di convivenza tra le specie, che forse i più piccoli tra gli umani sapranno risolvere. Spes ultima dea.

valerio pocar – martedì 30 giugno 2026

LO SCISMA CONTINUA?

La signora Sarah Mullally ha preso le sue funzioni di arcivescovo/a di Canterbury. L’avvenimento si celebra in un Paese in cui il capo dello stato è allo stesso tempo capo della chiesa e capo del governo. Si tratta però di una monarchia costituzionale, dove il re ha ceduto sia il potere politico al parlamento sia quello religioso, appunto all’arcivescovo di Canterbury. Esiste, poi, un altro paese, pur piccolo, l’unico forse retto ancora da una monarchia assoluta, nel quale il capo dello stato è soprattutto capo religioso, che non delega alcuna delle sue due funzioni. Lo scisma promosso da Enrico VIII ha ancora, evidentemente, qualche ragione. Dopo lo scisma, entrambe le chiese sono rimaste gerarchiche, ma nell’una le donne possono scalare la gerarchia, nell’altra non possono, anche perché alla gerarchia non sono neppure ammesse. Non entriamo in un discorso che non ci appartiene, per valutare le buone o cattive ragioni di questa discriminazione di genere, ma ricordiamo solamente che al re scismatico seguì il regno della grande Elisabetta.   

valerio pocar – lunedì 6 aprile 2026 

PENA DI MORTE E CHAMPAGNE

Un ministro israeliano di estrema destra ha portato avanti, con successo, la proposta che i terroristi palestinesi possano essere condannati a morte per impiccagione. Così i giornali. Né il terrorismo né la pena di morte ci affascinano, però, non restiamo sconcertati. Dopo aver ammazzato decine di migliaia d’innocenti e aver coperto un presunto criminale di guerra, che volete che sia giustiziare qualche terrorista, magari innocente, in capo a un processo magari sommario? Il sopra ricordato ministro ha celebrato il suo successo con calici di champagne, bevanda che con cui preferiamo festeggiare una nascita e non già una morte. A proposito, a tutti e a tutte buona Pasqua, la quale, per chi crede, là come qui sarebbe una festa di pace e di speranza.

Valerio Pocar – 31 marzo 2026

ACHTUNG! ACHTUNG!

Altro che canti e balli… Italiani, specialmente “giovani”, con la vostra incoscienza tipica dell’età, avete contraddetto la saggezza di noi vecchi ubriaconi e adesso dovete chiudervi in casa, se volete evitare i disastri che avete provocato. Giorgia vi aveva avvertito: «Da oggi, conseguenza del voto, noi non avremo un’altra occasione e allora ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera, decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno». E come se non bastasse, «immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza; antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria; milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili, che vengono pagati con i proventi delle vostre tasse»; e per finire voi, «figli», verrete «strappati alle madri».

Non so come riuscirete a sopravvivere alla catastrofe che avete combinato, ma se per caso ci riuscirete, andatevi a consolare mangiandovi una bella bistecca “alla mafiosa”.

la lepre marzolina – martedì 24 marzo 2026

S. LORENZO IN “TRUCETTA”…

Dove apprendiamo che in barba ad ogni vincolo delle competenti soprintendenze alle Belle Arti (unificate e accentrate in un unico personaggio), un singolo “volontario” fervorino dell’oratorio e della parrocchia nonché artista della domenica può tranquillamente mettere mano a discrezione a decorazioni e arredi storici di una celebre chiesa di Roma.
Abbiamo forse trovato l’ignoto “Maestro del cielo nuvolato” che imperversò ai tempi del “Reo Silvio” (Berlusconi) su nicchioni, conchiglie di statue antiche nelle chiese della Capitale? Chissà. E noi, che eravamo rimasti ai peni posticci “più belli e più grandi che Priapo…” reintegrati alle statue romane su ordine del brianzolo, dobbiamo oggi prendere atto del mutato stile “medio asessuato”, come si conface al clerico-conservatorismo neodemocristiano anni ‘50 del Governo Meloni e al mistero profondo della sua leader più carismatica.

Andrea  Costa 1 febbraio 2026

bignami nomen omen

«Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo»

Qualcuno ha spiegato a Bignami che al Quirinale non c’è più Vittorio Emanuele?

rillo parlante 18 novembre 2025

commemorazioni surreali

La Camera dei Deputati oggi ha svolto una surreale commemorazione di Charlie Kirk, la prima volta che si commemora una persona mai stato parlamentare, non italiano e tantomeno conosciuto, fino a quando non è stato ucciso da un giovane folle che ha voluto tappare la bocca ad un farneticante predicatore di estrema destra…. Ci domandiamo se quando morirà avremo una commemorazione di Angelo Izzo e dei suoi amici del Circeo o  se a breve se ne farà una postuma per Piero Pacciani?  

rillo parlante – 23 settembre 2025