Tutti gli articoli di Critica Liberale

USCITO IL N.188 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
la biscondola

03. paolo bagnoli, la corrente torbida di sangue
cronache da palazzo
04. riccardo mastrorillo, la crisi inarrestabile
astrolabio
05. maurizio fumo, proviamo a ragionare di giustizia (seriamente)
10. francesco zanardi, la misericordia di papa leone
lettere scarlatte
12. le mamme e i papà del coordinamento famiglie, i misericordiosi pedofili – lettera a papa leone
13. giuristi democratici, la libertà di stampa travisata dagli avvocati del sì
la vita buona
15. valerio pocar, digitare necesse est?
cosmopolis
17. ermanno vitale, venghino signori venghino… l’unguento miracoloso del “federalismo garantista” planetario
19. piero meaglia, l’iran diventerà mai una democrazia?
21. angelo perrone, israele e la pena di morte “razziale”- quando la giustizia si trasforma in una forca per i diritti umani
23. “le monde”, fdp, adieu
in fondo
24. enzo marzo, preparare subito il futuro del c.l.n.
28. comitato di direzione
28. hanno collaborato

LO SCISMA CONTINUA?

La signora Sarah Mullally ha preso le sue funzioni di arcivescovo/a di Canterbury. L’avvenimento si celebra in un Paese in cui il capo dello stato è allo stesso tempo capo della chiesa e capo del governo. Si tratta però di una monarchia costituzionale, dove il re ha ceduto sia il potere politico al parlamento sia quello religioso, appunto all’arcivescovo di Canterbury. Esiste, poi, un altro paese, pur piccolo, l’unico forse retto ancora da una monarchia assoluta, nel quale il capo dello stato è soprattutto capo religioso, che non delega alcuna delle sue due funzioni. Lo scisma promosso da Enrico VIII ha ancora, evidentemente, qualche ragione. Dopo lo scisma, entrambe le chiese sono rimaste gerarchiche, ma nell’una le donne possono scalare la gerarchia, nell’altra non possono, anche perché alla gerarchia non sono neppure ammesse. Non entriamo in un discorso che non ci appartiene, per valutare le buone o cattive ragioni di questa discriminazione di genere, ma ricordiamo solamente che al re scismatico seguì il regno della grande Elisabetta.   

valerio pocar – lunedì 6 aprile 2026 

PENA DI MORTE E CHAMPAGNE

Un ministro israeliano di estrema destra ha portato avanti, con successo, la proposta che i terroristi palestinesi possano essere condannati a morte per impiccagione. Così i giornali. Né il terrorismo né la pena di morte ci affascinano, però, non restiamo sconcertati. Dopo aver ammazzato decine di migliaia d’innocenti e aver coperto un presunto criminale di guerra, che volete che sia giustiziare qualche terrorista, magari innocente, in capo a un processo magari sommario? Il sopra ricordato ministro ha celebrato il suo successo con calici di champagne, bevanda che con cui preferiamo festeggiare una nascita e non già una morte. A proposito, a tutti e a tutte buona Pasqua, la quale, per chi crede, là come qui sarebbe una festa di pace e di speranza.

Valerio Pocar – 31 marzo 2026

ACHTUNG! ACHTUNG!

Altro che canti e balli… Italiani, specialmente “giovani”, con la vostra incoscienza tipica dell’età, avete contraddetto la saggezza di noi vecchi ubriaconi e adesso dovete chiudervi in casa, se volete evitare i disastri che avete provocato. Giorgia vi aveva avvertito: «Da oggi, conseguenza del voto, noi non avremo un’altra occasione e allora ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera, decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno». E come se non bastasse, «immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza; antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria; milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili, che vengono pagati con i proventi delle vostre tasse»; e per finire voi, «figli», verrete «strappati alle madri».

Non so come riuscirete a sopravvivere alla catastrofe che avete combinato, ma se per caso ci riuscirete, andatevi a consolare mangiandovi una bella bistecca “alla mafiosa”.

la lepre marzolina – martedì 24 marzo 2026

La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

di angelo perrone

Nella gerarchia delle urgenze nazionali, il Paese sembra procedere a due velocità: da un lato la paralisi materiale, dall’altro l’iperattivismo sulle regole del potere. Mentre la crisi energetica morde il tessuto produttivo e le infrastrutture civili mostrano segni di un declino anacronistico — si pensi al paradosso della giustizia milanese, eccellenza europea costretta a regredire alla carta per il blocco del sistema digitale — l’agenda politica è monopolizzata dalla riscrittura della legge elettorale. Ma questa non è una mera riforma tecnica: è una sfida al cuore del patto costituzionale. Continua la lettura di La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

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Sommario


cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri


 03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
l’ospite

07. giovanni bachelet, c’è un tempo anche per vincere!
                                                  ***
09. paolo bagnoli, una truffa per destrutturare la democrazia
11. giuseppe bozzi, quando la verità sfugge di bocca
12. maurizio fumo, il cardinal mantovano e la rinazionalizzazione del diritto
14. giuseppe corasaniti, il rischio vero per la giustizia italiana
16. vincenzo ferrari, note amare sul referendum
19. riccardo mastrorillo, l’invasione dei giudici
21. angelo perrone, come la politica vuole guidare i giudici
23. valerio pocar, le non buone ragioni del sì
25. stefano rolando, una trasformazione quadripolare
28. marco tabili, votare no per non consegnare la giustizia al potere
in fondo
30. enzo marzo, perché NO. il valore del contesto
maestri
31. norberto bobbio, dello stato di diritto
32. spirito critico


gli stati uniti d’europa
33. niccolò rinaldi, realismo anziché diritto, ovvero confusione e irrilevanza
37. comitato di direzione
37. hanno collaborato

LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI

LA SEPARAZIONE DEI POTERI  E I PRINCIPI LIBERALI
contro la disgregazione dello stato di diritto

ALDO BOZZI – PIERO CALAMANDREI – GUIDO CORTESE – BRUNO VILLABRUNA

Premessa di RICCARDO MASTRORILLO
Contributo di Norberto Bobbio

SCARICABILE GRATUITAMENTE QUI 

 

La Fondazione Critica liberale  edita una  collana di pubblicazioni,
Le frecce”, piccoli volumi di cultura politica e di attualità, che sono offerti gratuitamente in PDF ai lettori, e anche stampati. 

SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ

di maurizio delli santi *

Il caos che si sta scatenando con la nuova guerra del Golfo – con il rischio concreto di una ancora più pericolosa escalation – è la risposta a quanti fosse balenata, anche solo lontanamente, l’idea che la pace finalmente sarebbe arrivata con il nuovo ordine imperiale imposto da Donald Trump, e dal suo impresentabile “Board of Peace” di affaristi. Ciò che ora deve essere valutato responsabilmente riguarda le scelte da compiersi in questo salto radicale di prospettiva: dalla diplomazia si è passati a uno scenario di guerra senza prospettive strategiche, e con la sola certezza di aver compromesso la sicurezza globale. Il tema centrale è dunque la progressiva erosione delle regole che governano le relazioni internazionali, e questo avviene dopo la guerra di aggressione condotta dalla Federazione russa contro l’Ucraina, ora anche da parte degli Stati Uniti, che pure in passato avevano promosso libertà e democrazia dopo i genocidi e le guerre del nazismo e del fascismo, e nel 1945 la Carta delle Nazioni Unite. Continua la lettura di SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ