Archivi categoria: l’osservatore laico

L’IPOCRISIA DEL VATICANO

di alessandro giacomini

 La farsa umanitaria di Leone XIV, la non accoglienza è un grave peccato per gli altri, ma l’espulsione, il carcere è la legge del suo stato.

​C’è qualcosa di profondamente osceno, nel senso etimologico del termine, nel teatrino politico religioso che si consuma ultimamente a scadenze mensili nello stato del Vaticano. 

Da una parte del confine, un monarca assoluto si sporge dal balcone per impartire lezioni di morale universale all’Occidente, marchiando come “peccato mortale” e “disumanità sistematica” la difesa dei confini nazionali e il respingimento dei flussi migratori, dall’altra parte di quella stessa invisibile linea di demarcazione, gli apparati repressivi del medesimo sovrano, lo stato del Vaticano, applicano un codice penale spietato che punisce l’immigrazione clandestina con una durezza da stato di polizia “Trumpiana”.

Questa spettacolare scissione tra un universalismo etico esibito a favore di telecamera e una prassi statuale ferocemente escludente costituisce uno dei monumenti all’ipocrisia politica più imponenti dell’era moderna, la retorica umanitaria di Papa Leone XIV si infrange con precisione chirurgica contro il granito delle mura Vaticane. 

Se i governi europei provassero a tradurre in legge anche solo una frazione del brutale rigore burocratico, con cui il Vaticano difende la propria integrità demografica, l’intera macchina propagandistica della Santa Sede griderebbe al risorgere del fascismo stile “Vannacciano”. 

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In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

di francesca palazzi arduini

«Stiamo riportando la religione nel nostro Paese, e lo stiamo facendo rapidamente e con forza, affinché l’America sia una grande nazione dobbiamo sempre essere una nazione sotto Dio»

Questa frase campeggia in testa alla pagina web della Religious Liberty Commission istituita dal governo Trump nel maggio dello scorso anno.
Ma esiste già una commissione federale a tutela della libertà religiosa, ed ogni anno pubblica un rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, strettamente legato alle attività diplomatiche, militari, di ingerenza e di intervento umanitario degli Usa, la Commission On International Religious Freedom. Evidentemente non era abbastanza per supportare la manifesta intenzione di questo clownesco governo MAGA di rientrare nelle grazie della divinità. “In God We Trust”, affermano le banconote statunitensi, e lo fanno dalla Guerra fredda, da quando era urgente differenziarsi significativamente dall’Urss. Poco è cambiato: coi “comunisti” ce l’ha anche Trump, lo ha detto tra tuoni e fulmini anche la sera del 4 luglio, senza specificare bene se si trattasse di inimicizia con la Cina o con altro paese del mondo sul quale intende presto usare l’unica forza in esubero che gli resta, quella militare. Continua la lettura di In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

POPE AI, IL BRACCIO DI FERRO DI PREVOST CON LA NUOVA DIVINITÀ

di francesca palazzi arduini*

È in arrivo l’enciclica Magnifica humanitas, sulla protezione della dignità umana nell’era dell’intelligenza artificiale del cantilenante Papa Leone XIV. Scrive la stampa cattolica: “c’è grande attesa per l’orientamento che il Santo Padre offrirà sulla rivoluzione digitale e sulle tecnologie emergenti come l’IA”.
L’enciclica, annunciata il 15 maggio, uscirà a giorni ma noi, frementi di volerci “orientare” secondo i consigli vaticani sulle questioni emergenti…abbiamo chiesto alla I.A. quali saranno le indicazioni di Leone XIV. Continua la lettura di POPE AI, IL BRACCIO DI FERRO DI PREVOST CON LA NUOVA DIVINITÀ

“Nuns vs Vatican” arriva in italia

di francesca palazzi arduini

Revocata la scomunica al sacerdote Marko Rupnik”, nel 2020 si poteva avere più di qualche dubbio sulla “granitica” e irremovibile giustizia canonica vaticana. La scomunica comminata al sacerdote gesuita, detto il “Michelangelo” del papato wojtyliano, veniva infatti revocata subito dopo, a seguito del suo pentimento. Il processo canonico per i reati denunciati (avvenuti dagli anni Novanta) finiva oltretutto in prescrizione nel 2022. Granitica quindi, irremovibile, ma non per -les étoiles- del firmamento romano. Continua la lettura di “Nuns vs Vatican” arriva in italia

Sequestrate quella campana

di alessandro giacomini

L’eversione di Sanremo è un attacco del Vaticano alla Repubblica italiana.

​Dal 28 dicembre 2025, ogni sera alle 20:00, la diocesi di Sanremo aggredisce lo Stato italiano, una campana risuonerà in pieno centro cittadino contro l’aborto, secondo quanto riportato dalla diocesi di Sanremo, l’istallazione della campana nasce “dal desiderio di dare voce a chi non ha potuto avere voce, custodendo nel cuore della chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell’aborto “

La “campana dei bimbi non nati”, voluta dal vescovo Antonio Suetta, è una sentenza di condanna che risuona nel suolo pubblico contro la Legge 194, ma non illudiamoci, questa non è l’iniziativa isolata di un vescovo di provincia è la punta di diamante di un’offensiva reazionaria che vede nella Chiesa Cattolica Italiana e nelle gerarchie del Vaticano i registi occulti di una strategia volta a demolire la laicità del nostro Paese. Continua la lettura di Sequestrate quella campana

I luoghi di culto non si chiudono. Un appello

La rivista e Centro Studi Confronti promuove l’appello di docenti universitari e ricercatori per una  politica bipartisan a tutela della libertà religiosa

APPELLO:
Pochi giorni fa, dopo un lungo contenzioso politico e giudiziario, anche il terzo e unico centro islamico di Monfalcone ancora  aperto è stato chiuso. Coloro che lo frequentano sono essenzialmente immigrati di seconda generazione, tra di loro alcuni italiani e vari cittadini europei.

Questo caso si aggiunge ai precedenti, tutti fondati su  presunte violazioni di norme urbanistiche a fronte delle quali, tuttavia, non è stata proposta alcuna risoluzione pratica e sostenibile. 

Non entriamo nel merito della vicenda ma esprimiamo la viva preoccupazione relativa al punto che provvedimenti di chiusura del luoghi di culto ledono la libertà fondamentale della libera professione della “propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata”, garantita  dall’art. 19 della Costituzione italiana.

In questi anni, con le nostre ricerche e le nostre pubblicazioni abbiamo documentato l’importanza dei luoghi di culto comunitari che, oltre che spazi di raccoglimento e spiritualità, costituiscono, nell’assoluta maggioranza dei casi analizzati,  anche preziosi spazi di aggregazione, formazione e integrazione nel territorio circostante. Continua la lettura di I luoghi di culto non si chiudono. Un appello

Sinéad O’Connor, crocifissa per aver detto la verità

di  alessandro giacomini

La Chiesa Cattolica non ha mai chiesto scusa a Sinéad O’Connor, non lo ha fatto nel 1992, quando la distrusse mediaticamente, non lo ha fatto nel 2002, quando la cronaca le diede ragione, e non lo ha fatto nel 2023, quando lei se n’è andata.

Questo silenzio non fu una dimenticanza, ma una precisa scelta politica, ammettere il torto fatto a Sinéad significherebbe ammettere che un’intera gerarchia ha preferito la tutela dei pedofili alla salvezza dei bambini.

L’8 ottobre 1992 la nota cantante Sinéad O’Connor non compì un gesto blasfemo, smise semplicemente di fingere, sul palco del Saturday Night Live cantò War di Bob Marley, cambiò il testo per parlare di abusi sui minori e strappò la foto di Papa Giovanni Paolo II (dicasi Wojtyla). Continua la lettura di Sinéad O’Connor, crocifissa per aver detto la verità

Cui prodest?

di pier virgilio dastoli

Non crediamo che il richiamo di Prevost alle radici « giudaico cristiane » parlando davanti al Gruppo europeo dei conservatori e riformisti possa essere un utile contributo al rafforzamento dell’identità europea.

Si tratta di una sorprendente fuga all’indietro verso il tempo delle rivendicazioni di Papa Giovanni Paolo II in un periodo ben diverso della storia europea. Continua la lettura di Cui prodest?

IL CATTO-FASCISMO

consulta laica

Tutti usiamo schemi cognitivi per interpretare la realtà, più o meno consapevolmente. Con il termine Zeitgeist (spirito del tempo) si intende lo schema interpretativo che caratterizza una fase storica: per esempio l’egualitarismo socialdemocratico del secondo dopoguerra (nei magnifici trent’anni) che però non ha saputo gestire i suoi successi e è stato sostituito dalla “meritocrazia” del neoliberismo (di Thatcher, e anche di Blair); poi le promesse mancate della globalizzazione hanno alimentato la reazione populista (sfiducia nelle élite), ma la sovranità esercitata direttamente dal “popolo” in realtà è stata spesso delegata a un “salvatore”. Continua la lettura di IL CATTO-FASCISMO

FESTA DI HALLOWEEN Quando la Chiesa Cattolica ha paura del sorriso di un bambino.

di alessandro giacomini 

C’è chi, la notte del 31 ottobre, accende una candela dentro una zucca per ridere della paura e c’è chi, la stessa notte, accende una candela davanti a un altare per avere paura di ridere.

Indovinate chi si diverte di più? Continua la lettura di FESTA DI HALLOWEEN Quando la Chiesa Cattolica ha paura del sorriso di un bambino.