di maurizio delli santi*
In una fase di profonde trasformazioni degli equilibri istituzionali, appare necessario riaffermare la centralità del Parlamento e il valore dei contrappesi che presidiano la democrazia costituzionale.
«Noi professori di Diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una profonda e motivata preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera dei Deputati»: così cominciava l’appello, significativamente intitolato “Torniamo alla Costituzione”, sottoscritto da oltre un centinaio di docenti di Diritto costituzionale, a testimonianza dell’ ennesimo allarme per la tenuta dei principi fondamentali della rappresentanza democratica e dell’equilibrio tra gli organi dello Stato. Nonostante ciò, la riforma è stata approvata, dando così avvio a un nuovo fronte di battaglia destinato a sfociare davanti alla Corte costituzionale. Vale premettere una prospettiva: non ci interessa qui sostenere una linea politica di parte, ma solo richiamare le grandi elaborazioni della moderna democrazia deliberativa e della cultura giuridica europea. Si tratta di rifarsi ai modelli politici ispirati da pensatori come Hans Kelsen e Jürgen Habermas: la legittimazione democratica non può prescindere dal rispetto delle garanzie costituzionali e dal “parlamentarismo puro”, inteso come espressione di piena rappresentatività del pluralismo politico e della volontà popolare. Continua la lettura di LA NUOVA LEGGE ELETTORALE E L’EQUILIBRIO DELLA COSTITUZIONE







