Bregman, il male radicale e i cecchini di Sarajevo

di ermanno vitale

A pochi giorni di distanza dall’aggressione della Russia all’Ucraina, su “Volere la luna” compariva un breve articolo di Valentina Pazé dal titolo “La guerra e i soldati che non sparano”.  L’autrice si appoggiava a un libro uscito in italiano nel 2019 – Una nuova storia (non cinica) dell’umanità, di Rutger Bregman – che nel quarto capitolo, intitolato Il colonnello Marshall e i soldati che non sparavano, pretende di dimostrare che gli esseri umani avrebbero una riluttanza innata a uccidere e a infliggere sofferenza. Continua la lettura di Bregman, il male radicale e i cecchini di Sarajevo

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Sommario
appello
03. contro le primarie
la biscondola
04. paolo bagnoli, la fine di un leader ridicolo
la vita buona
05. valerio pocar, cavalcare la tigre
cronache da palazzo
06. riccardo mastrorillo, ancora sulla legge elettorale
07. casapound 8228 giorni di occupazione illegale
astrolabio
08. angelo perrone, se il grande manager contesta la giustizia – il caso della strage di viareggio e il manifesto dei 400
l’osservatore laico
11. francesca palazzi arduini, in god we trust, paperone riscommette su dio – il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali
14. raffaello morelli, un’informazione tendenziosa
16. francesco zanardi, l’unione europea contro gli abusi sessuali del clero – il vaticano e il governo cercano di difendersi dalla nuova normativa
lo spaccio delle idee
19. maurizio delli santi, il 250° anniversario dell’indipendenza americana e l’era trump – la crisi dell’occidente nel caos globale
24. comitato di direzione
24. hanno collaborato

In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

di francesca palazzi arduini

«Stiamo riportando la religione nel nostro Paese, e lo stiamo facendo rapidamente e con forza, affinché l’America sia una grande nazione dobbiamo sempre essere una nazione sotto Dio»

Questa frase campeggia in testa alla pagina web della Religious Liberty Commission istituita dal governo Trump nel maggio dello scorso anno.
Ma esiste già una commissione federale a tutela della libertà religiosa, ed ogni anno pubblica un rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, strettamente legato alle attività diplomatiche, militari, di ingerenza e di intervento umanitario degli Usa, la Commission On International Religious Freedom. Evidentemente non era abbastanza per supportare la manifesta intenzione di questo clownesco governo MAGA di rientrare nelle grazie della divinità. “In God We Trust”, affermano le banconote statunitensi, e lo fanno dalla Guerra fredda, da quando era urgente differenziarsi significativamente dall’Urss. Poco è cambiato: coi “comunisti” ce l’ha anche Trump, lo ha detto tra tuoni e fulmini anche la sera del 4 luglio, senza specificare bene se si trattasse di inimicizia con la Cina o con altro paese del mondo sul quale intende presto usare l’unica forza in esubero che gli resta, quella militare. Continua la lettura di In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE

di maurizio delli santi*

La Corte penale internazionale indica un percorso giuridico per una conferenza di pace sotto egida ONU sospendendo il mandato di arresto per Putin: si riapre lo spazio diplomatico europeo. “Non c’è Pace senza Giustizia”: sotto questa  formula  a Roma, il 17 luglio 1998,  partì  dal Colosseo una grande fiaccolata promossa dai movimenti per la giustizia internazionale che convinse le delegazioni esitanti a lasciare gli alberghi per raggiungere la sede della FAO e ad approvare definitivamente il trattato che avrebbe dato vita alla Corte penale internazionale, lo Statuto di Roma. Fu uno dei momenti più alti della costruzione di un ordine internazionale fondato sul diritto dopo le tragedie del Novecento e l’eredità dei processi di Norimberga. È una memoria che i leader politici in Italia e in Europa hanno il dovere di preservare con orgoglio, per dare ora la  parola alla diplomazia. Continua la lettura di LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE

SOCIETÀ LIBERALE, SICUREZZA INTEGRATA

di danilo campanella
In Italia l’intervento dell’iniziativa privata all’interno della società non è stata sempre capita. Vi sono stati studiosi determinati a sottolineare l’importanza di una società fondata sul libero mercato e sulla proprietà privata – citandone uno Bruno Leoni (1913-1967) – una società tanto più democratica quanto aumenta l’interesse dei singoli individui che, anziché subire le scelte dall’alto, se ne fanno promotori. Continua la lettura di SOCIETÀ LIBERALE, SICUREZZA INTEGRATA

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