USCITO IL N.185 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

per scaricare il pdf del “NONMOLLARE”  clicca qui

Sommario


cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri


 03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
05. maurizio fumo, quel pasticciaccio dell’alta corte disciplinare
06. angelo perrone, lo strappo oltre la riforma costituzionale: la fine della casa comune e l’elogio dell’estraneità
maestri
07. norberto bobbio, dello stato di diritto
08. maurizio delli santi, una prospettiva liberale sulla riforma della magistratura e l’equilibrio dei poteri
qui lo nego e qui lo dico
10. il sì senza vergogna
11. angelo iannaccone, il vero obiettivo della riforma è il controllo della magistratura


13. casapound 8088 giorni di occupazione illegale
la biscondola
14. paolo bagnoli, non è permesso sbagliare
gli stati uniti d’europa
15. gioventù federalista europea, come? quando?
16. eric jozsef, ue, la linea draghi e il bivio di meloni
gobetti, cento anni dopo
18. angelo perrone, piero gobetti: l’eretico che guardava
il futuro
19. un francobollo per piero gobetti
la vita buona
20. valerio pocar, la cultura e la libertà d’insegnamento
lo spaccio delle idee
22. mario pannunzio, un partito giovane – 1944
24. comitato di direzione
24. hanno collaborato

La puntura di Vespa

la manomissione delle parole

di riccardo mastrorillo

Nella puntata di Porta a Porta del 12 febbraio scorso Bruno Vespa ha compiuto una scorrettezza non da poco. Come qualche mese fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto alla Camera dei pezzi estrapolati dal Manifesto di Ventotene, per denigrarlo, Vespa ha, con grande risalto, incentrato il confronto tra Nordio e Bachelet su una frase, virgolettata e attribuita a Piero Calamandrei: «Con un corpo di magistrati completamente indipendente  che deciderebbe delle nomine e auto eserciterebbe la disciplina, si potrebbero verificare conflitti con il potere legislativo o con quello esecutivo, in quanto la magistratura potrebbe, por esempio, rifiutarsi all’applicazione  di  una  legge o attribuirsi il potere di stabilire criteri generali d’interpretazione delle leggi». Continua la lettura di La puntura di Vespa

NEL NOME DI GIORDANO BRUNO – Roma, martedì 17 febbraio 2026 ore 17.00

Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
www.periodicoliberopensiero.it

NEL NOME DI GIORDANO BRUNO
Libertà  Democrazia  Laicità
Roma Campo de’ Fiori
Martedì 17 febbraio 2026  ore 17.00

 C e r i m o n i a – Deposizione corone di alloro e Saluti istituzionali
Esibizione della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Roma

C o n v e g n o – Relazioni di
Maria Mantello: Giordano Bruno – Per l’emancipazione individuale e sociale
Sissi Arcovito: Nella Roma post unitaria – il monumento a Giordano  Bruno
Antonio Caputo: Libertà Democrazia Costituzione
Recitativi bruniani a cura di Annachiara Mantovani
Esibizione cori di canti popolari nella continuazione dello spirito bruniano diretti da Sara Modigliani

SCARICA QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO

inaugurazione delle celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti (1926 – 2026) – “Piero Gobetti e il nostro tempo”

Lunedì 16 febbraio, ore 11,
presso il Teatro Carignano (Torino)
Lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky

Saluti istituzionali:

Stefano Lo Russo, Sindaco Città di Torino

Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte

Coordina:

Stefano Tallia, Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte

L’evento, su invito, si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’inizio dell’evento sarà preceduto dalla cerimonia di annullo del francobollo commemorativo, emesso in data 16 febbraio 2026.
 
Inoltre, le notti del 15 e del 16 febbraio la Mole Antonelliana sarà illuminata con l’immagine di Piero Gobetti.
 

Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti (1926-2026)

Riforma Nordio: non è giustizia, è controllo politico

di angelo perrone

Al di là degli slogan, la riforma della giustizia nasconde insidie che toccano le fondamenta del nostro vivere civile. Analizziamo perché il referendum su giustizia e separazione delle carriere rischi di essere un banco di prova pericoloso: una narrazione che promette efficienza ma punta, nei fatti, a scardinare l’indipendenza della magistratura. Continua la lettura di Riforma Nordio: non è giustizia, è controllo politico

Draghi e Letta al Consiglio europeo: la GFE si mobilita perché dalle parole si passi ai fatti

di gioventù federalista europea

Domani 12 febbraio si riunisce un Consiglio europeo informale, al quale sono stati invitati a partecipare anche Enrico Letta e Mario Draghi, con l’intento di confrontarsi su un possibile aggiornamento dei loro rapporti alla luce dei più recenti sviluppi. Letta ha già anticipato che tenterà di capire se la Commissione e i leader europei hanno finalmente intenzioni serie sulla necessità di avanzare nell’integrazione, mentre Draghi è stato molto chiaro nel discorso a Leuven: l’Europa deve passare definitivamente da confederazione a federazione. Continua la lettura di Draghi e Letta al Consiglio europeo: la GFE si mobilita perché dalle parole si passi ai fatti

IL MINISTRO, IL DISPREZZO E LA TOGA

di angelo perrone

“Non gli stringerei la mano, lo disprezzo”. Sono parole che pesano come macigni, soprattutto se a pronunciarle è il ministro della Giustizia nei confronti del Procuratore generale della Repubblica di Napoli.

La caduta dello stile istituzionale

C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato: quello del rispetto per le funzioni dello Stato. Quando un Guardasigilli attacca personalmente un magistrato, non colpisce solo l’uomo, ma incrina la fiducia dei cittadini nell’intero sistema. Continua la lettura di IL MINISTRO, IL DISPREZZO E LA TOGA

L’emozione di Torino. La sicurezza è un diritto, non un manifesto politico

di angelo perrone 

L’aggressione violenta a un agente della Polizia di Stato a Torino rappresenta un evento di notevole gravità. Di fronte a simili manifestazioni di brutalità, è fondamentale andare oltre la semplice indignazione, promuovendo un’analisi attenta. È importante che i fatti non diventino occasione per immaginare soluzioni che, oltre ad essere discutibili sul piano costituzionale, risultino anche inefficaci nel concreto, soddisfacendo solo l’illusione emotiva del momento.

Ecco tre punti per una discussione che metta al centro la realtà. Continua la lettura di L’emozione di Torino. La sicurezza è un diritto, non un manifesto politico

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza dei cookie. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi