PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA

Spetta a noi determinare il futuro delle prossime generazioni di russi e ucraini, incontriamoci. La lettera di Zelensky

di Volodymyr Zelensky

Pubblichiamo la lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky indirizzata al presidente russo Vladimir Putin.

Quando sei salito al potere in Russia più di 26 anni fa, molte persone in Ucraina ti vedevano positivamente. Era così. Ma questo appartiene ormai al passato. Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini guarda con favore al fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano fatto visita all’inaugurazione del tuo forum a San Pietroburgo, coprendo una distanza di oltre 1000 km. Come sai bene quella distanza non è il limite delle nostre capacità.
In 26 anni al potere, hai stravolto completamente l’agenda delle relazioni tra Ucraina e Russia. Da discussioni su commercio e questioni civili, i nostri paesi sono passati a parlare quasi esclusivamente di attacchi e perdite. Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni di potere in Russia a fare guerra all’Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale – una guerra senza una vera ragione. Così la ricorderà la storia. Quegli anni avrebbero potuto essere molto diversi. Continua la lettura di PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA

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Sommario
editoriale

03. salvatore rondello, gli 80 anni della nostra repubblica
06. maurizio delli santi, la repubblica, modello di libertà e di democrazia ancora da difendere – un’eredità in cui occorre rigenerare il liberalismo costituzionale
la biscondola
09. paolo bagnoli, una politica di libertà
la cerimonia degli addii
11. giovanni perazzoli, gennaro sasso, maestro di filosofia – con postilla di e.ma.
appello
15. contro le primarie
cronache da palazzo
16. riccardo mastrorillo, le tentazioni peroniste non muoiono mai
astrolabio
18. angelo perrone, comunali e campo largo: tutti i nodi per costruire l’alternativa
20. grazia francescato, rinnovabili: sì, no, però… ma perché?
22. fabio roggiolani, il paesaggismo psichiatrico: il caso sardegna
25. casapound 8193 giorni di occupazione illegale
la vita buona
26. valerio pocar, sigari cubani
in fondo
28. enzo marzo, preparare subito il futuro del c.l.n. 2
31. comitato di direzione
31. hanno collaborato

I NOSTRI ARTICOLI


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CONTRO LE PRIMARIE

La Costituzione, ancora in vigore non prevede in alcun modo l’elezione diretta del Presidente del Consiglio.
L’indicazione della persona incaricata di assumere la Presidenza del Consiglio dei Ministri spetta al Presidente della Repubblica e la scelta spetta al Parlamento. La democrazia ha delle regole di base che non sarebbero minimamente rispettate (negli USA, per esempio, le primarie eleggono delegati che decidono il candidato alla Presidenza, ma votano esclusivamente gli iscritti ad un registro pubblico), mentre nel caso italiano il corpo elettorale delle primarie non sarebbe “certo”, potrebbero partecipare non solo iscritti e simpatizzanti, ma anche stranieri residenti, guastatori, boicottatori, financo gli elettori della coalizione avversa che vogliono scegliersi l’avversario preferito. Ma soprattutto si introdurrebbe a poche settimane dal voto delle “politiche” una masochistica competizione conflittuale tra partiti alleati, militanti e potenziali elettori della medesima coalizione. Continua la lettura di CONTRO LE PRIMARIE

OLTRE IL 2 GIUGNO: LA REPUBBLICA, MODELLO DI LIBERTÀ E DI DEMOCRAZIA ANCORA DA DIFENDERE

di maurizio delli santi*

Un’eredità in cui occorre rigenerare il liberalismo costituzionale

Archiviate le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, il rischio è che il significato del 2 giugno resti confinato alla dimensione della ricorrenza. In realtà, le trasformazioni che attraversano il nostro tempo – dall’indebolimento dei corpi intermedi alle crescenti disuguaglianze sociali, dalle tensioni geopolitiche alle nuove forme di concentrazione del potere economico e tecnologico – ripropongono una questione che investe direttamente la qualità della nostra democrazia: quanto sono ancora solide le garanzie poste a tutela della libertà e dell’equilibrio costituzionale? Continua la lettura di OLTRE IL 2 GIUGNO: LA REPUBBLICA, MODELLO DI LIBERTÀ E DI DEMOCRAZIA ANCORA DA DIFENDERE

Il paradosso delle migrazioni: l’emergenza come strategia di consenso

di angelo perrone

Il meccanismo paradossale che governa alcune scelte della politica contemporanea trova nella gestione dell’immigrazione la sua espressione più evidente e drammatica. Ci si trova di fronte a un’azione di governo che, concentrandosi sulla propaganda anziché sulla realtà, non solo non risolve i problemi, ma finisce per ampliarli e strutturarli, utilizzandone poi gli effetti deteriori per alimentare la paura e trarne profitto elettorale. Continua la lettura di Il paradosso delle migrazioni: l’emergenza come strategia di consenso

USCITO IL N.191 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
appello

03. contro le primarie
la biscondola
04. paolo bagnoli, uno scatto di civiltà, di serietà, di moralità
astrolabio
06. angelo perrone, il bilancio di un paese in bilico
08. casapound 8179 giorni di occupazione illegale
cronache da palazzo
09. riccardo mastrorillo, l’imperfezione degli algoritmi
la cerimonia degli addii
11. niccolò rinaldi, la lotta dura senza paura di olivier dupuis
l’osservatore laico
13. francesca palazzi arduini, “nuns vs vatican” arriva in italia
la vita buona
15. valerio pocar, cittadini del mondo
gli stati uniti d’europa
17. graham watson, un altro campanello d’allarme
lo spaccio delle idee
19. valentine faure, “il mercato delle idee”- una parola nell’aria
21. giovanni perazzoli, il liberalismo e i nostalgici della totalità perduta – polemica con marcello veneziani
24. ermanno vitale, dispotismo asiatico, democratura e mistica del comando
26. antonio caputo, “la libertà finirà sempre per trionfare” – 90 anni dopo l’assassinio fascista dei fratelli rosselli: quale socialismo del futuro?
29. bêtise
30. comitato di direzione
30. hanno collaborato

Ben Gvir e i suoi compari

di valerio pocar

Il comportamento del ministro israeliano Ben Gvir nei confronti dei pacifici attivisti della Flotilla, sequestrati da navi militari israeliane in acque internazionali, ha provocato raccapriccio ed esecrazione in giro per il mondo (tranne che nelle parole della seconda carica del nostro Paese, che l’aveva preventivamente minimizzato, irridendo le future vittime).

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ELOGIO DI MATTEO SALVINI  & C

di enzo marzo

Non siamo soliti parlare di Salvini. Anche perché “Critica” non ha esperti sulle chiacchiere di osterie di paese. Per anni ci bastava ridere sommessamente alle salvinate, non prendendole sul serio, poi ci hanno annoiato perché il personaggio è diventato il prototipo molto imitato, e perfino superato, dell’invasiva stupidità italiana. Ai tempi del Papeete ci fece persino pena, come per un qualunque ragazzino brufoloso che non regge l’alcool e gode nel tagliuzzarsi le braccia. Per la verità, assistemmo al suo masochismo politico con una certa soddisfazione, come a una vincita inaspettata al gratta-e-vinci. Ora, dopo il tragico evento di Modena, quando, chissà, forse un fuori di testa si è lasciato andare a una tentata strage, Salvini con la puntualità di un orologio svizzero non ha potuto non espettorare il suo peggiore razzismo. Da qui la successiva slavina degli umori più acidi della “pancia” della folla italica. Senza aspettare indagini e ricerche. Il responsabile del disastro delle ferrovie italiane ha dato inizio alla polemica sulla revoca della cittadinanza, come se non bastasse il codice penale a fare giustizia. Continua la lettura di ELOGIO DI MATTEO SALVINI  & C

POPE AI, IL BRACCIO DI FERRO DI PREVOST CON LA NUOVA DIVINITÀ

di francesca palazzi arduini*

È in arrivo l’enciclica Magnifica humanitas, sulla protezione della dignità umana nell’era dell’intelligenza artificiale del cantilenante Papa Leone XIV. Scrive la stampa cattolica: “c’è grande attesa per l’orientamento che il Santo Padre offrirà sulla rivoluzione digitale e sulle tecnologie emergenti come l’IA”.
L’enciclica, annunciata il 15 maggio, uscirà a giorni ma noi, frementi di volerci “orientare” secondo i consigli vaticani sulle questioni emergenti…abbiamo chiesto alla I.A. quali saranno le indicazioni di Leone XIV. Continua la lettura di POPE AI, IL BRACCIO DI FERRO DI PREVOST CON LA NUOVA DIVINITÀ

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