di francesca palazzi arduini
«Stiamo riportando la religione nel nostro Paese, e lo stiamo facendo rapidamente e con forza, affinché l’America sia una grande nazione dobbiamo sempre essere una nazione sotto Dio»
Questa frase campeggia in testa alla pagina web della Religious Liberty Commission istituita dal governo Trump nel maggio dello scorso anno.
Ma esiste già una commissione federale a tutela della libertà religiosa, ed ogni anno pubblica un rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, strettamente legato alle attività diplomatiche, militari, di ingerenza e di intervento umanitario degli Usa, la Commission On International Religious Freedom. Evidentemente non era abbastanza per supportare la manifesta intenzione di questo clownesco governo MAGA di rientrare nelle grazie della divinità. “In God We Trust”, affermano le banconote statunitensi, e lo fanno dalla Guerra fredda, da quando era urgente differenziarsi significativamente dall’Urss. Poco è cambiato: coi “comunisti” ce l’ha anche Trump, lo ha detto tra tuoni e fulmini anche la sera del 4 luglio, senza specificare bene se si trattasse di inimicizia con la Cina o con altro paese del mondo sul quale intende presto usare l’unica forza in esubero che gli resta, quella militare. Continua la lettura di In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali →