DA GAZA AL CASO FLOTILLA: L’ ITALIA E L’ EUROPA SOSTENGANO LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALLE LINEE ROSSE DELLA DIGNITÀ UMANA

di maurizio delli santi *

Tra diritto umanitario violato, radicalizzazione e nuove fratture nel conflitto mediorientale, si impone per l’Italia e l’ Europa una risposta giuridica e politica non più rinviabile, che riaffermi i principi del diritto e della giustizia internazionale.

Sulla vicenda del caso Flotilla occorre essere chiari e sgomberare il campo dagli equivoci. Ci può essere che nell’ambito di quell’area di protesta si siano evidenziati elementi dell’antagonismo globale, i cui atteggiamenti provocatori praticati per altre cause possono essere ritenuti discutibili. Tuttavia nel caso in esame occorre riconoscere la prevalente partecipazione di organizzazioni neutrali e di giovani realmente sostenitori dei diritti civili e delle finalità umanitarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e portare soccorso alle indicibili sofferenze della popolazione civile di Gaza. Beninteso, nessuno può dimenticare il massacro del 7 ottobre 2023 compiuto dai terroristi di Hamas, con oltre 1.200 vittime israeliane e decine di ostaggi trascinati in una spirale di violenza che ha segnato una ferita profonda nella coscienza collettiva. E tuttavia il ricordo di quella barbarie non può essere disgiunto dal dramma senza fine delle 73mila morti e delle  devastazioni inflitte alla popolazione civile palestinese dalle operazioni israeliane condotte in violazione del diritto internazionale dei conflitti armati. Continua la lettura di DA GAZA AL CASO FLOTILLA: L’ ITALIA E L’ EUROPA SOSTENGANO LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALLE LINEE ROSSE DELLA DIGNITÀ UMANA

LE LEZIONI DI ARON E MONTANELLI: PERCHÉ È NECESSARIA UNA DESTRA LIBERALE, EUROPEISTA E PROGRESSISTA

di maurizio delli santi*

Le  lezioni di Aron e di Montanelli appaiono oggi più attuali che mai. Il governo guidato da Giorgia Meloni si trova infatti davanti a un passaggio storico cruciale: rispetto a una destra prevalentemente identitaria e sovranista, orientata alla polarizzazione permanente, emerge con forza dalla società civile il bisogno di trasformare la destra italiana in un’ autentica forza europea, moderna e pienamente inserita nella tradizione della democrazia liberale occidentale. Continua la lettura di LE LEZIONI DI ARON E MONTANELLI: PERCHÉ È NECESSARIA UNA DESTRA LIBERALE, EUROPEISTA E PROGRESSISTA

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Sommario
appello

03. contro le primarie
la biscondola
04. paolo bagnoli, uno scatto di civiltà, di serietà, di moralità
astrolabio
06. angelo perrone, il bilancio di un paese in bilico
08. casapound 8179 giorni di occupazione illegale
cronache da palazzo
09. riccardo mastrorillo, l’imperfezione degli algoritmi
la cerimonia degli addii
11. niccolò rinaldi, la lotta dura senza paura di olivier dupuis
l’osservatore laico
13. francesca palazzi arduini, “nuns vs vatican” arriva in italia
la vita buona
15. valerio pocar, cittadini del mondo
gli stati uniti d’europa
17. graham watson, un altro campanello d’allarme
lo spaccio delle idee
19. valentine faure, “il mercato delle idee”- una parola nell’aria
21. giovanni perazzoli, il liberalismo e i nostalgici della totalità perduta – polemica con marcello veneziani
24. ermanno vitale, dispotismo asiatico, democratura e mistica del comando
26. antonio caputo, “la libertà finirà sempre per trionfare” – 90 anni dopo l’assassinio fascista dei fratelli rosselli: quale socialismo del futuro?
29. bêtise
30. comitato di direzione
30. hanno collaborato

CONTRO LE PRIMARIE

La Costituzione, ancora in vigore non prevede in alcun modo l’elezione diretta del Presidente del Consiglio.
L’indicazione della persona incaricata di assumere la Presidenza del Consiglio dei Ministri spetta al Presidente della Repubblica e la scelta spetta al Parlamento. La democrazia ha delle regole di base che non sarebbero minimamente rispettate (negli USA, per esempio, le primarie eleggono delegati che decidono il candidato alla Presidenza, ma votano esclusivamente gli iscritti ad un registro pubblico), mentre nel caso italiano il corpo elettorale delle primarie non sarebbe “certo”, potrebbero partecipare non solo iscritti e simpatizzanti, ma anche stranieri residenti, guastatori, boicottatori, financo gli elettori della coalizione avversa che vogliono scegliersi l’avversario preferito. Ma soprattutto si introdurrebbe a poche settimane dal voto delle “politiche” una masochistica competizione conflittuale tra partiti alleati, militanti e potenziali elettori della medesima coalizione.
Potenziare la conflittualità all’interno della propria coalizione invece che contro la coalizione avversaria è folle e porterebbe a sicuro suicidio politico.
In momenti così difficili per le sorti della nostra democrazia è necessario comporre una coalizione contraria all’attuale maggioranza che sia coesa su un programma politico rigoroso ed eserciti una sorta di intransigente difesa dei principi e dei valori Costituzionali, senza farsi trascinare dall’ansia e dalla retorica della partecipazione.
Per questi motivi i sottoscrittori del presente documento aderiscono convintamente alla petizione firmata, tra gli altri da Pietro Adami, Gaetano Azzariti, Sandra Bonsanti, Gherardo Colombo, Paolo Corsini, Michela Marzano, Alfio Mastropaolo, Lea Melandri, Daniela Padoan, Armando Spataro, Nadia Urbinati, e invitano con fermezza i Partiti a non tenere elezioni primarie per scegliere il candidato/a della coalizione alla Presidenza del Consiglio e ad opporsi a qualsiasi legge elettorale che possa prevedere l’indicazione del futuro Presidente del Consiglio.

Enzo Marzo, presidente della Fondazione Critica Liberale
Massimo Alberizzi, C.D.A. di Critica Liberale, direttore dei quotidiani Africa ExPress e Senza Bavaglio
Vincenzo Ferrari, C.D.A. di Critica Liberale, professore emerito di Filosofia e Sociologia del diritto, Università di Milano
Riccardo Mastrorillo, C.D.A. di Critica Liberale
Paolo Bagnoli, già professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Siena
Giuseppe Bozzi, professore ordinario di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli
Antonio Caputo, presidente coordinatore della Federazione Italiana dei Circoli Giustizia e Libertà
Maurizio Fumo, già presidente titolare della quinta sezione penale della Corte di cassazione e componente delle SS.UU. penali
Luigi Mascilli Migliorini, professore emerito dell’Università di Napoli “L’Orientale”
Valerio Pocar, professore ordinario di Sociologia del diritto e di Bioetica, Università Bicocca-Milano
Salvatore Rondello, presidente del Circolo Giustizia e Libertà
Antonio Alberto Semi, psicoanalista
Ermanno Vitale, già professore ordinario di Filosofia politica all’Università della Valle d’Aosta

PER FIRMARE L’APPELLO DI CRITICA LIBERALE:
info@criticaliberale.it

Si fa riferimento alla petizione
CONTRO LE PRIMARIE, PER L’UNITÀ DELL’OPPOSIZIONE

il liberalismo e i nostalgici della totalità perduta – polemica con marcello veneziani

di giovanni perazzoli

Il reazionario è un uomo che ha perduto un mondo mai posseduto. Lo descrive con tale precisione che si capisce subito che non è mai esistito. C’erano ordine, comunità, sacro, destino, Senso in abbondanza per tutti. Mancavano solo i dentisti, gli antibiotici, il suffragio universale, la libertà di stampa e qualche altro dettaglio secondario.

Per un liberale c’è sempre qualcosa di istruttivo nel vedere un intellettuale “di destra” attaccare il liberalismo con argomenti che potrebbero appartenere alla sinistra antiliberale: l’individualismo, il mercato, il relativismo, il nichilismo, la dissoluzione dei legami comunitari, la perdita dei valori — si suppone, immagino, dei propri. Continua la lettura di il liberalismo e i nostalgici della totalità perduta – polemica con marcello veneziani

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Sommario
la biscondola

03. paolo bagnoli, il lupo e la pecora
editoriale
04. riccardo mastrorillo, fino a che punto il nazionalismo limiterà il diritto internazionale?
cosmopolis
06. ermanno vitale, de contemptu et odio fugiendo
gli stati uniti d’europa
08. pier virgilio dastoli, riaprire il laboratorio di schengen per la difesa dell’europa
11. silvana sciarra, “Costituente Ue per progettare il futuro e uscire così dall’emergenza bellica” – intervista a cura di francesco grignetti
l’appello
13. caro buttafuoco, la kermesse non può ignorare i veri dissidenti – firmato da decine di artisti in esilio, intellettuali e docenti italiani
la vita buona
15. valerio pocar, quer pasticciaccio brutto de palazzo chiggi
astrolabio
17. angelo perrone, la maschera del rigore – l’iperattivismo punitivo come sintomo dell’incapacità politica e del declino di autorevolezza
21. antonio caputo, disapplicare e disobbedire necesse est!
lo spaccio delle idee
22. giuseppe galzerano, giovanni amendola, vittima del fascismo
ex libris
24. giuseppe galzerano, attilio de feo, l’esule antifascista spiato dal fratello
26. comitato di direzione
26. hanno collaborato

“TORNIAMO ALLA COSTITUZIONE”: L’APPELLO DEI COSTITUZIONALISTI CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE- UNA RIFORMA CHE IMPONE LA “DITTATURA DELLA MAGGIORANZA”

Di fronte a un nuovo disegno di concentrazione dei poteri, occorre riaffermare con forza la necessità dei contrappesi della democrazia liberale.

di maurizio delli santi*

«Noi professori di Diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una profonda e motivata preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera dei Deputati». Il segnale proveniente dal mondo accademico è di straordinaria rilevanza e non dovrebbe passare inosservato all’opinione pubblica, specie nel momento in cui ci avviciniamo all’80° anniversario della nascita della Repubblica, scelta non a caso dai suoi Padri costituenti come “repubblica parlamentare”. Continua la lettura di “TORNIAMO ALLA COSTITUZIONE”: L’APPELLO DEI COSTITUZIONALISTI CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE- UNA RIFORMA CHE IMPONE LA “DITTATURA DELLA MAGGIORANZA”

“Nuns vs Vatican” arriva in italia

di francesca palazzi arduini

Revocata la scomunica al sacerdote Marko Rupnik”, nel 2020 si poteva avere più di qualche dubbio sulla “granitica” e irremovibile giustizia canonica vaticana. La scomunica comminata al sacerdote gesuita, detto il “Michelangelo” del papato wojtyliano, veniva infatti revocata subito dopo, a seguito del suo pentimento. Il processo canonico per i reati denunciati (avvenuti dagli anni Novanta) finiva oltretutto in prescrizione nel 2022. Granitica quindi, irremovibile, ma non per -les étoiles- del firmamento romano. Continua la lettura di “Nuns vs Vatican” arriva in italia

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