di angelo perrone
Le violenze di Milano vanno condannate senza attenuanti, ma non esauriscono le ragioni di una protesta giovanile diffusa. Né chi guarda solo all’ordine pubblico né chi legge la violenza come una forma di protesta aiuta a capirla. Serve una politica che risponda.
Un cappuccio nero, una vetrina in frantumi, un telefono alzato per filmare. Le immagini di Milano di sabato 17 ottobre, con il saccheggio del Decathlon in Foro Buonaparte e l’assalto a un supermercato di via Torino, sono quelle che resteranno. Ma dietro quelle immagini c’è dell’altro, e confonderlo con esse sarebbe un doppio errore: verso la verità dei fatti e verso i ragazzi che con i saccheggi non c’entrano nulla. Continua la lettura di Protesta e violenza: la distinzione che la politica non vuole fare








