
Tutti gli articoli di Critica Liberale
Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale
di angelo perrone
Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla “blasfemia della guerra” e alla “brutalità del business”, come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?
La patologia del comando e il primato della pietas
Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c’è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All’onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all’annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà. Continua la lettura di Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale
LE SEPARAZIONI
Negli ultimi mesi due fazioni si sono azzuffate sulla separazione delle carriere dei magistrati inquirenti da quelli giudicanti, senza neppure immaginare che il conflitto in effetti non era che per la separazione tra un clan camorrista romano e gli affari sporchi di un rappresentante del governo e dei Fratelli d’Italia…
e.ma.-20-3-2026
“Piero Gobetti Giovane favoloso” – Milano, Circolo e Centro Studi E. Caldara, 20 aprile ore 17:00

Ungheria 2026: un’ondata di giovani ai seggi, la mobilitazione che ha risvegliato la democrazia
di angelo perrone
Il trionfo dell’opposizione in Ungheria rappresenta un punto di svolta che supera i confini nazionali, diventando un emblema della resilienza delle democrazie contemporanee. Continua la lettura di Ungheria 2026: un’ondata di giovani ai seggi, la mobilitazione che ha risvegliato la democrazia
La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato
di angelo perrone
Nella gerarchia delle urgenze nazionali, il Paese sembra procedere a due velocità: da un lato la paralisi materiale, dall’altro l’iperattivismo sulle regole del potere. Mentre la crisi energetica morde il tessuto produttivo e le infrastrutture civili mostrano segni di un declino anacronistico — si pensi al paradosso della giustizia milanese, eccellenza europea costretta a regredire alla carta per il blocco del sistema digitale — l’agenda politica è monopolizzata dalla riscrittura della legge elettorale. Ma questa non è una mera riforma tecnica: è una sfida al cuore del patto costituzionale. Continua la lettura di La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato
USCITO IL N.187 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

per scaricare il pdf del “NONMOLLARE” clicca qui
Sommario
cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri

03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
l’ospite
07. giovanni bachelet, c’è un tempo anche per vincere!
***
09. paolo bagnoli, una truffa per destrutturare la democrazia
11. giuseppe bozzi, quando la verità sfugge di bocca
12. maurizio fumo, il cardinal mantovano e la rinazionalizzazione del diritto
14. giuseppe corasaniti, il rischio vero per la giustizia italiana
16. vincenzo ferrari, note amare sul referendum
19. riccardo mastrorillo, l’invasione dei giudici
21. angelo perrone, come la politica vuole guidare i giudici
23. valerio pocar, le non buone ragioni del sì
25. stefano rolando, una trasformazione quadripolare
28. marco tabili, votare no per non consegnare la giustizia al potere
in fondo
30. enzo marzo, perché NO. il valore del contesto
maestri
31. norberto bobbio, dello stato di diritto
32. spirito critico
gli stati uniti d’europa
33. niccolò rinaldi, realismo anziché diritto, ovvero confusione e irrilevanza
37. comitato di direzione
37. hanno collaborato
LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI presentazione della freccia n. 11
SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ
di maurizio delli santi *
Il caos che si sta scatenando con la nuova guerra del Golfo – con il rischio concreto di una ancora più pericolosa escalation – è la risposta a quanti fosse balenata, anche solo lontanamente, l’idea che la pace finalmente sarebbe arrivata con il nuovo ordine imperiale imposto da Donald Trump, e dal suo impresentabile “Board of Peace” di affaristi. Ciò che ora deve essere valutato responsabilmente riguarda le scelte da compiersi in questo salto radicale di prospettiva: dalla diplomazia si è passati a uno scenario di guerra senza prospettive strategiche, e con la sola certezza di aver compromesso la sicurezza globale. Il tema centrale è dunque la progressiva erosione delle regole che governano le relazioni internazionali, e questo avviene dopo la guerra di aggressione condotta dalla Federazione russa contro l’Ucraina, ora anche da parte degli Stati Uniti, che pure in passato avevano promosso libertà e democrazia dopo i genocidi e le guerre del nazismo e del fascismo, e nel 1945 la Carta delle Nazioni Unite. Continua la lettura di SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ
Dal W la Magistratura al No Kings: la rinascita di un Paese che non vuole padroni
di angelo perrone
Il voto non è mai solo un numero, ma il battito di una società che respira e reagisce. Una riflessione sul senso profondo di una scelta collettiva: un’analisi che scava sotto la superficie dei risultati per rintracciare i semi di una rinascita civile, nata dalla riscoperta della Costituzione come bussola irrinunciabile contro ogni deriva autoritaria. Continua la lettura di Dal W la Magistratura al No Kings: la rinascita di un Paese che non vuole padroni
Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo
di angelo perrone
Mentre l’eco del referendum è ancora forte, una nuova tegola cade sulle riforme della Giustizia di questi ultimi anni. La nuova direttiva anticorruzione del Parlamento Europeo è una smentita politica clamorosa: Bruxelles chiede più rigore proprio dove l’Italia ha scelto di depenalizzare. Emerge così il disegno di una politica criminale “a doppia velocità”: pugno di ferro con il dissenso di strada e guanti di velluto con i colletti bianchi. Un’analisi sulle reali intenzioni di chi vuole liberare la “firma” ma finisce per incatenare la legalità. Continua la lettura di Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo
IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE
di ernesto mancini
Quando si desidera impreziosire un discorso o sostenere con decisione un’affermazione che non ammette alternative, si ricorre spesso ad antichi brocardi od ai princìpi di logica del tipo: “tertium non datur”. È ciò che può accadere a proposito del Viceministro alla Giustizia Delmastro.
Mi spiego: Delmastro ha fatto parte di una società di ristorazione il cui amministratore unico era la figlia appena diciottenne di una persona prima accusata e poi definitivamente condannata per riciclaggio di capitali di origine mafiosa. Continua la lettura di IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE