Tutti gli articoli di Critica Liberale
SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ
di maurizio delli santi *
Il caos che si sta scatenando con la nuova guerra del Golfo – con il rischio concreto di una ancora più pericolosa escalation – è la risposta a quanti fosse balenata, anche solo lontanamente, l’idea che la pace finalmente sarebbe arrivata con il nuovo ordine imperiale imposto da Donald Trump, e dal suo impresentabile “Board of Peace” di affaristi. Ciò che ora deve essere valutato responsabilmente riguarda le scelte da compiersi in questo salto radicale di prospettiva: dalla diplomazia si è passati a uno scenario di guerra senza prospettive strategiche, e con la sola certezza di aver compromesso la sicurezza globale. Il tema centrale è dunque la progressiva erosione delle regole che governano le relazioni internazionali, e questo avviene dopo la guerra di aggressione condotta dalla Federazione russa contro l’Ucraina, ora anche da parte degli Stati Uniti, che pure in passato avevano promosso libertà e democrazia dopo i genocidi e le guerre del nazismo e del fascismo, e nel 1945 la Carta delle Nazioni Unite. Continua la lettura di SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ
Dal W la Magistratura al No Kings: la rinascita di un Paese che non vuole padroni
di angelo perrone
Il voto non è mai solo un numero, ma il battito di una società che respira e reagisce. Una riflessione sul senso profondo di una scelta collettiva: un’analisi che scava sotto la superficie dei risultati per rintracciare i semi di una rinascita civile, nata dalla riscoperta della Costituzione come bussola irrinunciabile contro ogni deriva autoritaria. Continua la lettura di Dal W la Magistratura al No Kings: la rinascita di un Paese che non vuole padroni
Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo
di angelo perrone
Mentre l’eco del referendum è ancora forte, una nuova tegola cade sulle riforme della Giustizia di questi ultimi anni. La nuova direttiva anticorruzione del Parlamento Europeo è una smentita politica clamorosa: Bruxelles chiede più rigore proprio dove l’Italia ha scelto di depenalizzare. Emerge così il disegno di una politica criminale “a doppia velocità”: pugno di ferro con il dissenso di strada e guanti di velluto con i colletti bianchi. Un’analisi sulle reali intenzioni di chi vuole liberare la “firma” ma finisce per incatenare la legalità. Continua la lettura di Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo
IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE
di ernesto mancini
Quando si desidera impreziosire un discorso o sostenere con decisione un’affermazione che non ammette alternative, si ricorre spesso ad antichi brocardi od ai princìpi di logica del tipo: “tertium non datur”. È ciò che può accadere a proposito del Viceministro alla Giustizia Delmastro.
Mi spiego: Delmastro ha fatto parte di una società di ristorazione il cui amministratore unico era la figlia appena diciottenne di una persona prima accusata e poi definitivamente condannata per riciclaggio di capitali di origine mafiosa. Continua la lettura di IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE
IL REFERENDUM CONFERMA LA COSTITUZIONE LIBERALE: UNA NUOVA STAGIONE PER LA GIUSTIZIA
di maurizio delli santi*
Dalla scelta dei cittadini un mandato chiaro: attuare e rafforzare le garanzie costituzionali di una magistratura libera ed efficiente Continua la lettura di IL REFERENDUM CONFERMA LA COSTITUZIONE LIBERALE: UNA NUOVA STAGIONE PER LA GIUSTIZIA
La Storia ha riaperto gli occhi: la vittoria del NO e il risveglio della saggezza civile
di angelo perrone
La storia, a volte, sceglie di passare per una matita e una scheda elettorale, ritrovando la sua voce più limpida nel momento del dubbio. All’indomani del referendum, il verdetto del NO non è solo una cifra statistica, ma un battito profondo del Paese. Seguendo l’onda della “Coscienza del NO”, la saggezza intima dei cittadini ha scelto di proteggere le regole antiche della convivenza, preferendo la stabilità dei diritti ai salti nel buio del potere. Continua la lettura di La Storia ha riaperto gli occhi: la vittoria del NO e il risveglio della saggezza civile
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E EQUILIBRIO DEI POTERI: I NODI IRRISOLTI DELLA RIFORMA
di maurizio delli santi *
Tra garanzie e potere: i dubbi sulla riforma della giustizia”
Perché la riforma della giustizia, tra distorsioni del dibattito e squilibri istituzionali, rischia di indebolire le garanzie costituzionali e l’indipendenza della magistratura
Il dibattito sulla “riforma della giustizia” è stato segnato da gravi distorsioni comunicative e da una narrazione politica fuorviante. La separazione delle carriere, lungi dall’essere una riforma tecnica neutrale, si inserisce in un contesto più ampio di progressivo squilibrio tra i poteri dello Stato, con il rischio di indebolire l’indipendenza del pubblico ministero e di favorire derive illiberali. Prima di andare alle urne è bene che i cittadini si interroghino se sia giusto alterare la Costituzione come è stata definita, non casualmente, nei suoi equilibri e nel solco dei valori espressi dai padri costituenti come Alcide De Gasperi, Piero Calamandrei e Sandro Pertini. Continua la lettura di SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E EQUILIBRIO DEI POTERI: I NODI IRRISOLTI DELLA RIFORMA
partiti e partitocrazia
martedì 24 marzo 17,30
circolo Giustizia e libertà 
via Andrea Doria, 79 Roma
Belle époque e balle epocali
di maurizio fumo
Sentiamo ripetere ossessivamente che è stato il legislatore fascista colui che ha raggruppato in un unico “paniere” tanto i PM quanto i giudici. E dunque sarebbe una riforma democratica, repubblicana (e antifascista?) quella scaturita dalle meningi di Nordio che – finalmente! – separa chi accusa da chi giudica. Continua la lettura di Belle époque e balle epocali
REFERENDUM E INDIPENDENZA DEI GIUDICI: UN GRANDE GIURISTA PER IL NO
perché NO. il valore del contesto
di enzo marzo Continua la lettura di perché NO. il valore del contesto