Tutti gli articoli di Critica Liberale

USCITO IL N.112 DI “NONMOLLARE” – SCARICABILE GRATIS QUI e anche su ilfattoquotidiano.it

per scaricare il pdf di NONMOLLARE clicca qui
e anche su www.ilfattoquotidiano.it – ‘la cena’ che ha rotto l’unità nazionale mi ricorda un famoso film: ora vedo un paese allo sfascio

Sommario
3. mascalzonate
editoriale
4. enzo marzo, la cena dei cretini
la biscondola
6. paolo bagnoli, politicismo pernicioso e decadenza istituzionale
cronache da palazzo
7. riccardo mastrorillo, putiniani o europeisti?
astrolabio
9. angelo perrone, l’italia sgualcita dagli estremisti
dillo in italiano
11. tebaldo di navarra, la fiaba della lingua cambiata
cosmopolis
12. michele marchesiello, operazione militare speciale o guerra
la vita buona
14. valerio pocar, tre sentenze sconcertanti
lo spaccio delle idee
16. pierfranco pellizzetti, cambio di fase storica (e la società liberale annaspa)
20. alessandro roncaglia, quale socialismo. in ricordo di roberto villetti
22. comitato di direzione
22. hanno collaborato
5. bêtise d’oro
5-8-10-13-15. bêtise
 

Dai, cominciamo!!!  non è più il tempo!!!!! APPELLO DI UN LETTORE

di giuseppe del zotto

Gentilissimo Direttore,

Non è più ora di star a guardare, seppur attenti e critici, non è più l’ora delle analisi, seppur intelligenti. Per ognuno è ora di agire, non può sollevarsi la coscienza con uno “ma io già faccio qualcosetta” o “io vado a votare ogni 5 anni”, certo non creando uno dei soliti partitini con immediate velleità elettorali e tanto di tessere, cariche, e così via.

Non ho le idee chiare su che cosa fare ed anzi spero che qualcuno suggerisca, con concretezza, qualcosa. Io penso ad una comunità di persone con alti, veri, riscontrabili valori democratici con il faro della costituzione, in senso della realizzazione dei suoi valori e non moloch congelato nei suoi aspetti formalistici.

Cominciare da un “forum” o roba simile? Un luogo virtuale di dibattito non autoreferenziale né “sfogatoio”, ma costruttivo. Ognuno faccia le sue proposte senza tema di sbagliare. Dai, cominciamo!!!  non è più il tempo!!!!!    si prenda atto dell’assenza di una base politico-culturale in tutti i partiti presenti e della necessità di costruirne una sui valori democratici.

Naturalmente, se lei ritiene, può far “girare” in rete questo appello.

cordialmente

IL CONFLITTO TRA MENTALITA’. A PROPOSITO DEL NUOVO LIBRO DI PELLIZZETTI

di paolo costa

Nel momento in cui mi accingo a dire qualcosa sull’ultimo lavoro di Pierfranco Pellizzetti (1) – ultimo ancora per quanto? – devo rendere nota a chi legge l’esistenza di un duplice conflitto d’interesse.

Tanto per cominciare, c’è il fatto che a Pellizzetti mi lega un rapporto di sincera amicizia, il quale potrebbe indurmi a formulare un giudizio fin troppo accomodante sul suo libro. Ebbene, garantisco che ciò non accadrà. Mi verrebbe da dire: neppure questa volta accadrà. Le circostanze in cui mi è capitato, nel passato, di esprimere il mio disaccordo rispetto alle analisi di Pellizzetti sono numerose. Così numerose da consentirmi di affrontare il rischio del suddetto conflitto d’interesse con una relativa serenità. Il punto è che la nostra amicizia sembra nutrirsi di ragionati e puntigliosi dissensi sulle rispettive posizioni, più che della volontà di compiacerci l’un l’altro. E ciò la rende un’amicizia autentica, alla quale faticherei a rinunciare.

Continua la lettura di IL CONFLITTO TRA MENTALITA’. A PROPOSITO DEL NUOVO LIBRO DI PELLIZZETTI

USCITA LA NEWSLETTER N. 06/2022 DI ITALIALAICA

Il sito dei laici italiani vi segnala:

Editoriale
LA CORTE SUPREMA E LA SCUOLA
Attilio Tempestini 06.07.2022
Due recenti sentenze, della Corte Suprema degli USA, hanno toccato nodi classici del rapporto fra politica e religione: la sentenza sulle scuole a carattere religioso e la sentenza sull’aborto. Mi occuperò della prima, giacché ha avuto minor risonanza. Ma converrà cominciare con alcune…


Editoriale
LA METAMORFOSI DEL RELATIVISMO
Attilio Tempestini 08.06.2022
Come cambia, a volte, il senso delle parole! Come addirittura si sdoppia in significati antitetici! Davvero eloquente il caso, del relativismo.
Il quale tradizionalmente viene inteso come l’indirizzo di pensiero, che nega l’esistenza di una verità assoluta. Ritiene cioè che occorra…


Articoli
“TERTIUM NON DATUR”
Paola Ginesi 27.06.2022
Ho (i) l’impressione di trovarmi sul banco degli imputati quando sfioro la geopolitica mondiale che si sta “chiarendo” nella guerra in Ucraina e mi viene voglia di dire con la mano tesa – su cosa: costituzione vangelo dichiarazione dei diritti umani? – “considero la guerra in Ucraina…


Articoli
NON È ESATTAMENTE LA PRIMA VOLTA
Ileana Montini 18.06.2022
Era già successo lo scorso anno sulla costa adriatica romagnola. Ci sono gruppi di ragazzi nordafricani che nei weekend sbarcano dai treni e assaltano con atti vandalici le spiagge, i lungomare, le strade dei centri storici delle cittadine e, talvolta, non si fanno mancare le mani addosso alle… Continua la lettura di USCITA LA NEWSLETTER N. 06/2022 DI ITALIALAICA

PER UN EFFETTIVO STATO SOCIALE

Lo stato sociale è un argine al populismo. All’incontro degli Stati Generali del liberalismo (vedi programma sul numero del Nonmollare qui allegato) se ne discuterà con economisti e personalità della politica italiana e non solo italiana in occasione di una nuova pubblicazione del celebre Report di William Beveridge, con un’introduzione di Giovanni Perazzoli. La proposta politica ruota intorno a un punto forte: che cosa ci può dire ancora l’universalismo liberale di William Beveridge? Occorre prendere atto che Beveridge ha effettivamente cambiato la società europea. Nonostante i decenni passati dalla sua pubblicazione esiste ancora la tendenza a credere che lo stato sociale sia semplicemente un modo di tamponare la povertà. Con la sua relazione, l’economista Gianfranco Viesti pone dunque la domanda da cui dobbiamo partire: lo stato sociale è solo una risposta passiva alla povertà, oppure è una risposta attiva che si è dimostrata capace negli anni di potenziare l’ascensore sociale?
Gli Stati Generali del Liberalismo sono dunque dedicati a un tema liberale, che l’opinione pubblica fatica però a classificare come liberale.

Continua la lettura di PER UN EFFETTIVO STATO SOCIALE

GLI STATI GENERALI DEL LIBERALISMO – Terza edizione 2022

SECONDA SESSIONE – collegamento ZOOM  – 26 giugno 2022

riforma elettorale & riforma dei partiti
due emergenze da affrontare insieme

Una chiacchierata organizzata con “Piattaforma tematica” insieme con Filippo Gallinella, a partire dalla storica riforma elettorale degli anni ’90, promossa da Mario Segni, per approfondire l’involuzione dei partiti e dei sistemi elettorali in Italia e per ragionare su cosa sarebbe opportuno fare per cambiare le cose. 

Sono intervenuti: Riccardo Mastrorillo (direttore editoriale della Fondazione Critica Liberale), Enzo Marzo (presidente della Fondazione Critica Liberale), Mario Segni (professore), Federico Fornaro (deputato, Liberi e Uguali), Filippo Gallinella (deputato, Insieme per il Futuro), Elio Rindone (filosofo), Lugi Tardella (economista), Antonio Pileggi (segretario della Sezione Romana del Centro Studi di Diritto del Lavoro Domenico Napoletano).

Tra gli argomenti discussi: Calderoli, Costituzione, Critica Liberale, Democrazia, Istituzioni, Italia, Legge Elettorale, Liberalismo, Parlamento, Partiti, Politica, Premio Di Maggioranza, Presidenziale, Proporzionale, Referendum, Riforme, Rosati, Storia, Territorio, Uninominale. 

qui il link per vedere la registrazione della seconda e conclusiva giornata  “riforma elettorale & riforma dei partiti due emergenze da affrontare insieme”

5xmille – Fondazione Critica liberale

 

Cara amica, caro amico,
da oltre 50 anni Critica liberale, quasi ininterrottamente, è la voce del liberalismo progressista in Italia. Nata negli anni ’60 come agenzia stampa della sinistra interna al Partito Liberale Italiano di quel tempo, la testata è dal 1974 quella di una rivista liberale del tutto indipendente da ogni forza politica italiana; dal 1994 Critica liberale è anche una fondazione che, assieme alla rivista, cerca di dare espressione e continuità a una tradizione politica e di pensiero che ha le sue radici nel liberalismo europeo, nella tradizione laica e illuminista, nell’impegno per i diritti civili e per l’integrazione federale dell’Europa democratica. Continua la lettura di 5xmille – Fondazione Critica liberale

IL COMPLOTTO

«Non ho problemi a dire che ci sia stato un complotto perché il quorum non potesse essere raggiunto», così disse Calderoli, dopo aver parcheggiato sotto la sede della Lega il maiale che porta al guinzaglio per il “maiale day”). Un po’ sciupato per lo sciopero della fame, però conservando tutta la sua consueta lucidità, ha fatto uno scoop. Accidenti,  abbiamo tentato in ogni modo di tenerlo segreto, ma Calderoli ci ha scoperti. A questo punto lo confessiamo: ebbene sì, abbiamo organizzato un vero complotto per far mancare il quorum ai referendum sulla giustizia. E a questo punto possiamo anche rivelare i nostri complici: sono stati i quattro quinti dei cittadini italiani. Quelli a cui fa schifo la demagogia leghista. 

la Lepre marzolina – lunedì 13 giugno 2022

SALVEMINI E L’EMANCIPAZIONISMO FEMMINILE

Mercoledì 22 Giugno 2022, ore 17-19
Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” (Sala Capitolare)
Piazza della Minerva 38, Roma

SALUTI ISTITUZIONALI
Gianni Marilotti (Presidente della Commissione per la Biblioteca e Archivio Storico del Senato)

INTRODUZIONE
Rossella Pace (Fondazione Giacomo Matteotti ETS)
Federico Trocini (Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino)

RELATORI
Andrea Ricciardi (Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini)
Salvemini e l’identità femminile: Ernesta Bittanti, Anna Kuliscioff e Liliana Gadaleta Minervini

Alice Gussoni (Università di Oxford)
La rete femminile londinese negli anni dell’esilio

Giovanni Grasso (Istituto Luigi Sturzo)
Gaetano Salvemini e Ruth Draper

DISCUSSANTS
Sergio Bucchi Università di Roma La Sapienza
Francesco Torchiani Università di Pavia
Simone Misiani Università di Teramo

PER SEGUIRE L’INIZIATIVA ONLINE
https://webtv.senato.it/webtv_live

 
 
 


Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini

via Cavour 35 Firenze
www.fondazionerossisalvemini.eu/

il richiamo democratico alla serietà

di riccardo mastrorillo

Hanno votato ai referendum il 20,9% degli elettori. É l’affluenza più bassa nella storia dei referendum abrogativi in Italia. Era l’obiettivo dichiarato che come comitato “ilNOmedianteilNON” ci eravamo prefissati. Questi referendum sono stati favoriti in ogni modo: l’accorpamento con le elezioni amministrative (mai ottenuto in nessuno dei precedenti), una mobilitazione straordinaria delle televisioni, in particolare il servizio pubblico che ha messo in campo 75 confronti nelle tribune referendarie, in ogni telegiornale della Rai o di Mediaset è stato dato ampio rilievo ai referendum e sono stati spiegati, in modo impeccabile, tutti i quesiti. Risultano patetiche le proteste,in particolare dei leghisti, che scimmiottando vergognosamente le proteste di Marco Pannella, nel periodo storico dei veri referendum abrogativi, si sono abbandonati a deplorevoli pagliacciate. Continua la lettura di il richiamo democratico alla serietà

UNA SVOLTA POLITICA CHE DEVE CONTINUARE

di enzo marzo

La bocciatura dei 5 referendum sulla giustizia da parte del popolo italiano è stata chiara e netta. E con proporzioni così eclatanti che rende questa consultazione di portata storica. Non per il solo scampato pericolo di un maldestro taglia-e-cuci, ma soprattutto per il rilievo politico della sconfitta: hanno fallito – per la prima volta da troppo tempo – la demagogia e il populismo. È stato sconfitto l’avventurismo cialtrone dei Salvini, dei Renzi, dei Calenda e dei potenti più o meno pregiudicati, ovvero di tutto quel blocco sociale e politico che vive di privilegi e di illegalità, e incrementa a dismisura le disuguaglianze tra i cittadini. È stata sconfitta la “sinistra di destra” che, per conservare il potere, ormai da troppo tempo rincorre opportunisticamente elettori e rappresentanti proprio della peggiore politica illiberale.

I cittadini hanno respinto i quesiti chiesti non dai cittadini ma dai consigli regionali, cioè dalla parte più mediocre della nostra classe dirigente. È stata respinta la solita manovra radicale che truffaldinamente voleva trasformare i referendum abrogativi in propositivi. Ma si sa che i radicali, da decenni, pur di stare sul palcoscenico per qualche attimo, spettacolarizzano masochisticamente il suicidio loro e delle politiche che strumentalizzano. I cittadini hanno risposto avvalendosi del loro diritto di respingere la manovra rifiutando di votare. L’entità del risultato dimostra che la loro è stata una decisione assolutamente politica.

Il mancato voto di oggi significa richiesta impellente di un ritorno alla serietà, alla politica vera, alle sedi istituzionali, alla democrazia parlamentare. La questione della crisi della giustizia, che c’è ed è grave, deve essere affrontata nella sede appropriata. Il Parlamento dovrà discutere approfonditamente una riforma complessa (magari non in questa legislatura, che sicuramente è la peggiore nella storia repubblicana): la crisi della giustizia civile e penale colpisce tutti i cittadini e non si può ridurre a un conflitto di potere tra corporazioni o a un revanscismo ormai datato. Speriamo che il segnale dato oggi sia l’inizio di una vera svolta politica.

 
Comitato ilNOmedianteilNON
via delle Carrozze, 19 – 066796011
info: Riccardo Mastrorillo 3293251004