Archivi categoria: astrolabio

Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione

di angelo perrone

L’approvazione dell’ennesimo pacchetto sicurezza impone una riflessione sulla direzione che la giustizia sta imboccando nel nostro Paese. Non si tratta solo di nuove norme, ma di una visione che sembra privilegiare la repressione della marginalità a discapito della tutela dei diritti fondamentali e della funzione rieducativa della pena.

Il nuovo testo approvato dal governo Meloni — il quinto in soli tre anni — delinea una politica criminale che rischia di accentuare profondamente le disuguaglianze sociali e minare i principi costituzionali. Continua la lettura di Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione

Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

di angelo perrone

Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino.

 Un’eredità dinamica tra memoria e progetto

C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un “peso” cerca di schiacciare il suo “contrappeso”.

Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice “no” opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica, il motore di un progetto che guarda al futuro. Continua la lettura di Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

di angelo perrone 

Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla “blasfemia della guerra” e alla “brutalità del business”, come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?

La patologia del comando e il primato della pietas

 Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c’è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All’onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all’annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà. Continua la lettura di Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

di angelo perrone

Nella gerarchia delle urgenze nazionali, il Paese sembra procedere a due velocità: da un lato la paralisi materiale, dall’altro l’iperattivismo sulle regole del potere. Mentre la crisi energetica morde il tessuto produttivo e le infrastrutture civili mostrano segni di un declino anacronistico — si pensi al paradosso della giustizia milanese, eccellenza europea costretta a regredire alla carta per il blocco del sistema digitale — l’agenda politica è monopolizzata dalla riscrittura della legge elettorale. Ma questa non è una mera riforma tecnica: è una sfida al cuore del patto costituzionale. Continua la lettura di La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo

di angelo perrone

Mentre l’eco del referendum è ancora forte, una nuova tegola cade sulle riforme della Giustizia di questi ultimi anni. La nuova direttiva anticorruzione del Parlamento Europeo è una smentita politica clamorosa: Bruxelles chiede più rigore proprio dove l’Italia ha scelto di depenalizzare. Emerge così il disegno di una politica criminale “a doppia velocità”: pugno di ferro con il dissenso di strada e guanti di velluto con i colletti bianchi. Un’analisi sulle reali intenzioni di chi vuole liberare la “firma” ma finisce per incatenare la legalità. Continua la lettura di Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo

IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE

di ernesto mancini

Quando si desidera impreziosire un discorso o sostenere con decisione un’affermazione che non ammette alternative, si ricorre spesso ad antichi brocardi od ai princìpi di logica del tipo: “tertium non datur”. È ciò che può accadere a proposito del Viceministro alla Giustizia Delmastro.

Mi spiego: Delmastro ha fatto parte di una società di ristorazione il cui amministratore unico era la figlia appena diciottenne di una persona prima accusata e poi definitivamente condannata per riciclaggio di capitali di origine mafiosa. Continua la lettura di IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE

RAPPORTO SULLO STATO DEI DIRITTI

di A BUON DIRITTO 

presenta 

  • 63.868 persone detenute a fronte di 51.275 posti, con un sovraffollamento del 138,5% e 79 suicidi in carcere nel 2025
  • Italia al 49° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa
  • Il 70% dei trattenimenti nei CPR di Gjader in Albania non convalidato dall’autorità giudiziaria
  • Quasi una persona su dieci rinuncia alle cure, principalmente per le liste d’attesa. 
  • 99 femminicidi nel 2025, con il 73% delle donne che contattano il 1522 senza sporgere denuncia
    Roma, 28 gennaio 2026 – È stato presentato oggi, mercoledì 28 gennaio, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, il Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, realizzato da A Buon Diritto grazie al sostegno dell’Otto per mille Valdese

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Edilizia, un motore inceppato produce tragedie

di valentina piscitelli

Non ce l’ha fatta Octay Stroici, l’operaio romeno di 66 anni e 7 mesi, prossimo alla pensione, rimasto sepolto nel crollo della Torre dei Conti avvenuto il 3 novembre scorso a Roma. E’ stato estratto ancora vivo e vigile, dopo undici ore di infaticabile lavoro di rimozione delle macerie che ha visto coinvolti oltre cento vigili del fuoco, ma è deceduto nelle ore successive. Continua la lettura di Edilizia, un motore inceppato produce tragedie

esondazioni ed erosioni, scivolando sulle metafore

di angelo perrone

Il terremoto dei dazi trumpiani non distrae il governo, sempre vigile su tutto. Il grido d’allarme era stato lanciato, a tempo debito, dal ministro della giustizia Carlo Nordio, che aveva messo in guardia sulle “esondazioni” (erano le decisioni giudiziarie sui rimpatri in Albania, sgradite al governo). Ora il tema è ripreso dal sottosegretario Alfredo Mantovano, un fedelissimo di Giorgia Meloni, al Consiglio nazionale forense.

Le esternazioni spaziano dal naturalistico all’infrastrutturale, quest’ultimo di competenza di Matteo Salvini che però al momento è indaffarato (il suo di trasferimento, agli Interni). In tempi di immanente recessione economica per via delle follie a stelle e strisce, la denuncia è chiara, e c’è poco da stare allegri. Si «erode la sovranità popolare», si «deraglia dai confini» e si «decide le politiche». E stavolta il soggetto non è circoscritto, le toghe rosse, che pure ci mettono il loro, aizzando o fomentando. Non riduciamo infatti – puntualizza saggiamente Mantovano – la cosa ad una macchietta.

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