di angelo perrone
Nei ricordi di chi è già adulto, era il trillo della campanella a scandire obblighi e ritmi: segnale odioso all’inizio della giornata, liberatorio al termine di spiegazioni aride. Oggi si cerca di superare quella rigidità, trasformando il rientro in un momento simbolico. Eppure, la scuola italiana resta appesantita da nodi irrisolti: precarietà, retribuzioni modeste, incertezza strutturale. Una distanza tra istituzione e società che rischia di alimentare un senso di estraneità e smarrimento. Continua la lettura di Torna la scuola: la formazione della persona e il cantiere della cittadinanza