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OLTRE IL 2 GIUGNO: LA REPUBBLICA, MODELLO DI LIBERTÀ E DI DEMOCRAZIA ANCORA DA DIFENDERE

di maurizio delli santi*

Un’eredità in cui occorre rigenerare il liberalismo costituzionale

Archiviate le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, il rischio è che il significato del 2 giugno resti confinato alla dimensione della ricorrenza. In realtà, le trasformazioni che attraversano il nostro tempo – dall’indebolimento dei corpi intermedi alle crescenti disuguaglianze sociali, dalle tensioni geopolitiche alle nuove forme di concentrazione del potere economico e tecnologico – ripropongono una questione che investe direttamente la qualità della nostra democrazia: quanto sono ancora solide le garanzie poste a tutela della libertà e dell’equilibrio costituzionale? Continua la lettura di OLTRE IL 2 GIUGNO: LA REPUBBLICA, MODELLO DI LIBERTÀ E DI DEMOCRAZIA ANCORA DA DIFENDERE

Il paradosso delle migrazioni: l’emergenza come strategia di consenso

di angelo perrone

Il meccanismo paradossale che governa alcune scelte della politica contemporanea trova nella gestione dell’immigrazione la sua espressione più evidente e drammatica. Ci si trova di fronte a un’azione di governo che, concentrandosi sulla propaganda anziché sulla realtà, non solo non risolve i problemi, ma finisce per ampliarli e strutturarli, utilizzandone poi gli effetti deteriori per alimentare la paura e trarne profitto elettorale. Continua la lettura di Il paradosso delle migrazioni: l’emergenza come strategia di consenso

ELOGIO DI MATTEO SALVINI  & C

di enzo marzo

Non siamo soliti parlare di Salvini. Anche perché “Critica” non ha esperti sulle chiacchiere di osterie di paese. Per anni ci bastava ridere sommessamente alle salvinate, non prendendole sul serio, poi ci hanno annoiato perché il personaggio è diventato il prototipo molto imitato, e perfino superato, dell’invasiva stupidità italiana. Ai tempi del Papeete ci fece persino pena, come per un qualunque ragazzino brufoloso che non regge l’alcool e gode nel tagliuzzarsi le braccia. Per la verità, assistemmo al suo masochismo politico con una certa soddisfazione, come a una vincita inaspettata al gratta-e-vinci. Ora, dopo il tragico evento di Modena, quando, chissà, forse un fuori di testa si è lasciato andare a una tentata strage, Salvini con la puntualità di un orologio svizzero non ha potuto non espettorare il suo peggiore razzismo. Da qui la successiva slavina degli umori più acidi della “pancia” della folla italica. Senza aspettare indagini e ricerche. Il responsabile del disastro delle ferrovie italiane ha dato inizio alla polemica sulla revoca della cittadinanza, come se non bastasse il codice penale a fare giustizia. Continua la lettura di ELOGIO DI MATTEO SALVINI  & C

“TORNIAMO ALLA COSTITUZIONE”: L’APPELLO DEI COSTITUZIONALISTI CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE- UNA RIFORMA CHE IMPONE LA “DITTATURA DELLA MAGGIORANZA”

Di fronte a un nuovo disegno di concentrazione dei poteri, occorre riaffermare con forza la necessità dei contrappesi della democrazia liberale.

di maurizio delli santi*

«Noi professori di Diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una profonda e motivata preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera dei Deputati». Il segnale proveniente dal mondo accademico è di straordinaria rilevanza e non dovrebbe passare inosservato all’opinione pubblica, specie nel momento in cui ci avviciniamo all’80° anniversario della nascita della Repubblica, scelta non a caso dai suoi Padri costituenti come “repubblica parlamentare”. Continua la lettura di “TORNIAMO ALLA COSTITUZIONE”: L’APPELLO DEI COSTITUZIONALISTI CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE- UNA RIFORMA CHE IMPONE LA “DITTATURA DELLA MAGGIORANZA”

Il bavaglio di carta: come le querele temerarie soffocano le verità scomode

di  angelo perrone

In Italia, il diritto di cronaca non si scontra più solo con il segreto o il diniego, ma con un’arma più sottile: l’uso strumentale della giustizia. L’efficacia del sistema giudiziario è connessa alla sopravvivenza del giornalismo d’inchiesta, strumento di democrazia nel nostro Paese. Quando la “lentezza” dei tribunali e l’inazione del legislatore smettono di essere disfunzioni, diventano strategie di potere: la libertà di stampa finisce paralizzata. Continua la lettura di Il bavaglio di carta: come le querele temerarie soffocano le verità scomode

Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione

di angelo perrone

L’approvazione dell’ennesimo pacchetto sicurezza impone una riflessione sulla direzione che la giustizia sta imboccando nel nostro Paese. Non si tratta solo di nuove norme, ma di una visione che sembra privilegiare la repressione della marginalità a discapito della tutela dei diritti fondamentali e della funzione rieducativa della pena.

Il nuovo testo approvato dal governo Meloni — il quinto in soli tre anni — delinea una politica criminale che rischia di accentuare profondamente le disuguaglianze sociali e minare i principi costituzionali. Continua la lettura di Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione

Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

di angelo perrone

Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino.

 Un’eredità dinamica tra memoria e progetto

C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un “peso” cerca di schiacciare il suo “contrappeso”.

Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice “no” opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica, il motore di un progetto che guarda al futuro. Continua la lettura di Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

di angelo perrone 

Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla “blasfemia della guerra” e alla “brutalità del business”, come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?

La patologia del comando e il primato della pietas

 Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c’è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All’onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all’annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà. Continua la lettura di Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

di angelo perrone

Nella gerarchia delle urgenze nazionali, il Paese sembra procedere a due velocità: da un lato la paralisi materiale, dall’altro l’iperattivismo sulle regole del potere. Mentre la crisi energetica morde il tessuto produttivo e le infrastrutture civili mostrano segni di un declino anacronistico — si pensi al paradosso della giustizia milanese, eccellenza europea costretta a regredire alla carta per il blocco del sistema digitale — l’agenda politica è monopolizzata dalla riscrittura della legge elettorale. Ma questa non è una mera riforma tecnica: è una sfida al cuore del patto costituzionale. Continua la lettura di La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo

di angelo perrone

Mentre l’eco del referendum è ancora forte, una nuova tegola cade sulle riforme della Giustizia di questi ultimi anni. La nuova direttiva anticorruzione del Parlamento Europeo è una smentita politica clamorosa: Bruxelles chiede più rigore proprio dove l’Italia ha scelto di depenalizzare. Emerge così il disegno di una politica criminale “a doppia velocità”: pugno di ferro con il dissenso di strada e guanti di velluto con i colletti bianchi. Un’analisi sulle reali intenzioni di chi vuole liberare la “firma” ma finisce per incatenare la legalità. Continua la lettura di Direttiva UE anticorruzione: l’Italia al bivio tra pugno di ferro e immunità di Palazzo

IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE

di ernesto mancini

Quando si desidera impreziosire un discorso o sostenere con decisione un’affermazione che non ammette alternative, si ricorre spesso ad antichi brocardi od ai princìpi di logica del tipo: “tertium non datur”. È ciò che può accadere a proposito del Viceministro alla Giustizia Delmastro.

Mi spiego: Delmastro ha fatto parte di una società di ristorazione il cui amministratore unico era la figlia appena diciottenne di una persona prima accusata e poi definitivamente condannata per riciclaggio di capitali di origine mafiosa. Continua la lettura di IL CASO DEL VICEMINISTRO ALLA GIUSTIZIA DELMASTRO: QUANDO LA POLITICA SMARRISCE IL LIMITE