di maurizio delli santi *
Tra diritto umanitario violato, radicalizzazione e nuove fratture nel conflitto mediorientale, si impone per l’Italia e l’ Europa una risposta giuridica e politica non più rinviabile, che riaffermi i principi del diritto e della giustizia internazionale.
Sulla vicenda del caso Flotilla occorre essere chiari e sgomberare il campo dagli equivoci. Ci può essere che nell’ambito di quell’area di protesta si siano evidenziati elementi dell’antagonismo globale, i cui atteggiamenti provocatori praticati per altre cause possono essere ritenuti discutibili. Tuttavia nel caso in esame occorre riconoscere la prevalente partecipazione di organizzazioni neutrali e di giovani realmente sostenitori dei diritti civili e delle finalità umanitarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e portare soccorso alle indicibili sofferenze della popolazione civile di Gaza. Beninteso, nessuno può dimenticare il massacro del 7 ottobre 2023 compiuto dai terroristi di Hamas, con oltre 1.200 vittime israeliane e decine di ostaggi trascinati in una spirale di violenza che ha segnato una ferita profonda nella coscienza collettiva. E tuttavia il ricordo di quella barbarie non può essere disgiunto dal dramma senza fine delle 73mila morti e delle devastazioni inflitte alla popolazione civile palestinese dalle operazioni israeliane condotte in violazione del diritto internazionale dei conflitti armati. Continua la lettura di DA GAZA AL CASO FLOTILLA: L’ ITALIA E L’ EUROPA SOSTENGANO LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALLE LINEE ROSSE DELLA DIGNITÀ UMANA





