In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

di francesca palazzi arduini

«Stiamo riportando la religione nel nostro Paese, e lo stiamo facendo rapidamente e con forza, affinché l’America sia una grande nazione dobbiamo sempre essere una nazione sotto Dio»

Questa frase campeggia in testa alla pagina web della Religious Liberty Commission istituita dal governo Trump nel maggio dello scorso anno.
Ma esiste già una commissione federale a tutela della libertà religiosa, ed ogni anno pubblica un rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, strettamente legato alle attività diplomatiche, militari, di ingerenza e di intervento umanitario degli Usa, la Commission On International Religious Freedom. Evidentemente non era abbastanza per supportare la manifesta intenzione di questo clownesco governo MAGA di rientrare nelle grazie della divinità. “In God We Trust”, affermano le banconote statunitensi, e lo fanno dalla Guerra fredda, da quando era urgente differenziarsi significativamente dall’Urss. Poco è cambiato: coi “comunisti” ce l’ha anche Trump, lo ha detto tra tuoni e fulmini anche la sera del 4 luglio, senza specificare bene se si trattasse di inimicizia con la Cina o con altro paese del mondo sul quale intende presto usare l’unica forza in esubero che gli resta, quella militare. Continua la lettura di In God We Trust, Paperone riscommette su Dio. Il nuovo organismo governativo vorrebbe gli Usa confessionali

LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE

di maurizio delli santi*

La Corte penale internazionale indica un percorso giuridico per una conferenza di pace sotto egida ONU sospendendo il mandato di arresto per Putin: si riapre lo spazio diplomatico europeo. “Non c’è Pace senza Giustizia”: sotto questa  formula  a Roma, il 17 luglio 1998,  partì  dal Colosseo una grande fiaccolata promossa dai movimenti per la giustizia internazionale che convinse le delegazioni esitanti a lasciare gli alberghi per raggiungere la sede della FAO e ad approvare definitivamente il trattato che avrebbe dato vita alla Corte penale internazionale, lo Statuto di Roma. Fu uno dei momenti più alti della costruzione di un ordine internazionale fondato sul diritto dopo le tragedie del Novecento e l’eredità dei processi di Norimberga. È una memoria che i leader politici in Italia e in Europa hanno il dovere di preservare con orgoglio, per dare ora la  parola alla diplomazia. Continua la lettura di LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE

SOCIETÀ LIBERALE, SICUREZZA INTEGRATA

di danilo campanella
In Italia l’intervento dell’iniziativa privata all’interno della società non è stata sempre capita. Vi sono stati studiosi determinati a sottolineare l’importanza di una società fondata sul libero mercato e sulla proprietà privata – citandone uno Bruno Leoni (1913-1967) – una società tanto più democratica quanto aumenta l’interesse dei singoli individui che, anziché subire le scelte dall’alto, se ne fanno promotori. Continua la lettura di SOCIETÀ LIBERALE, SICUREZZA INTEGRATA

USCITO IL N.193 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
la biscondola

03. paolo bagnoli, immersi nel caos farsi filosofi
la cerimonia degli addii
05. natalino irti, il giornalismo tra opinione e dogma
08. casapound 8207 giorni di occupazione illegale
la crisi della civiltà
09. angelo perrone, la strage di amendolara e il sistema del caporalato – contro le agromafie, una legalità del fare
l’osservatore laico
11. francesca palazzi arduini, pope ai, il braccio di ferro di prevost con la nuova divinità – seconda puntata
in rima
12. maurizio fumo, la Corte dei Ponti
cronache da palazzo
13. riccardo mastrorillo, nuovi soggetti politici nascono
14. bêtise
astrolabio
15. angelo perrone, vannacci vs gruber: se la politica abdica al ring del talk show
16. danilo campanella, autorità prescrittiva e diritto alla sanità universale
la vita buona
18. valerio pocar, coccinelle e lupetti
la cerimonia degli addii
20. niccolò rinaldi, il teatro del cuore e l’amore come politica di plinio perilli – (roma 7 giugno 1955 – roma 30 maggio 2026)
cosmopolis
22. ermanno vitale, quattro anni dopo, l’ucraina è ancora orgogliosamente in piedi
gli stati uniti d’europa
24. maurizio delli santi, la sfida per l’europa: ricostruire l’ ordine internazionale liberale
27. comitato di direzione
27. hanno collaborato

Ministro Nordio, la Giustizia italiana non è firmata da Mussolini, è scritta nella Costituzione

di angelo perrone

La provocazione del ministro Carlo Nordio, che definisce il codice penale del 1930 “il libro più importante sulla giustizia” evocando la firma di Benito Mussolini, rappresenta un cortocircuito logico e storico. La dichiarazione, fatta a Roma durante l’evento editoriale “Più libri più liberi”, nel mezzo di una polemica politica sull’antifascismo, è una battuta a effetto che svilisce il ruolo delle istituzioni in una Repubblica democratica. Continua la lettura di Ministro Nordio, la Giustizia italiana non è firmata da Mussolini, è scritta nella Costituzione

PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA

Spetta a noi determinare il futuro delle prossime generazioni di russi e ucraini, incontriamoci. La lettera di Zelensky

di Volodymyr Zelensky

Pubblichiamo la lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky indirizzata al presidente russo Vladimir Putin.

Quando sei salito al potere in Russia più di 26 anni fa, molte persone in Ucraina ti vedevano positivamente. Era così. Ma questo appartiene ormai al passato. Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini guarda con favore al fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano fatto visita all’inaugurazione del tuo forum a San Pietroburgo, coprendo una distanza di oltre 1000 km. Come sai bene quella distanza non è il limite delle nostre capacità.
In 26 anni al potere, hai stravolto completamente l’agenda delle relazioni tra Ucraina e Russia. Da discussioni su commercio e questioni civili, i nostri paesi sono passati a parlare quasi esclusivamente di attacchi e perdite. Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni di potere in Russia a fare guerra all’Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale – una guerra senza una vera ragione. Così la ricorderà la storia. Quegli anni avrebbero potuto essere molto diversi. Continua la lettura di PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA

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