
Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione
di angelo perrone
L’approvazione dell’ennesimo pacchetto sicurezza impone una riflessione sulla direzione che la giustizia sta imboccando nel nostro Paese. Non si tratta solo di nuove norme, ma di una visione che sembra privilegiare la repressione della marginalità a discapito della tutela dei diritti fondamentali e della funzione rieducativa della pena.
Il nuovo testo approvato dal governo Meloni — il quinto in soli tre anni — delinea una politica criminale che rischia di accentuare profondamente le disuguaglianze sociali e minare i principi costituzionali. Continua la lettura di Quinto pacchetto sicurezza. Dai fermi preventivi ai nuovi reati, una giustizia che punisce i deboli e ignora la rieducazione
IL NOSTRO 25 APRILE

di riccardo mastrorillo
Il 25 Aprile è festa nazionale, si celebra la liberazione dall’occupazione Nazista ma anche e, soprattutto dall’oppressione Fascista. È stato il giorno del ritorno alla civiltà, dopo anni di dittatura repressiva e sanguinaria, dopo una inutile guerra (ma quasi tutte le guerre sono inutili) contro le democrazie europee, dopo venti lunghi anni di malgoverno e di privazione della libertà. Continua la lettura di IL NOSTRO 25 APRILE
un liberale vero
A 100 anni dalla morte
Giovanni Amendola un liberale vero
Il capo dell’opposizione costituzionale morì il 07 aprile del 1926 a Cannes per le conseguenze delle aggressioni fasciste. Aveva 44 anni. Il 16 febbraio, a Parigi, era morto Piero Gobetti. Due campioni del liberalismo intransigente, morti esuli

di franco corleone
Il 1926 segna la sconfitta delle forze democratiche di fronte alla dittatura di Mussolini e si incarna nella tragedia politica e umana legata alla morte di due grandi personalità, Piero Gobetti e Giovanni Amendola.
Il capo dell’opposizione costituzionale mori il 7 aprile a Cannes a 44 anni per le conseguenze delle dure aggressioni fasciste, mentre il giovane intellettuale torinese era morto a Parigi il 16 febbraio dopo una brevissima malattia in una clinica situata in rue Piccini, dove era ricoverato anche Amendola. Una coincidenza davvero simbolica; Gobetti aveva lasciato Torino il 3 febbraio per continuare il mestiere di editore che in Italia gli era stato vietato ma il sogno di fare un’opera di cultura nel senso del liberalismo europeo e della democrazia moderna durò pochi giorni. Non so se Gobetti fosse a conoscenza della presenza in ospedale di una figura con cui aveva intessuto una relazione intensa, sappiamo che Amendola per onorare il direttore di Rivoluzione liberale inviò un mazzo di fiori, forse di mughetti.
Due campioni del liberalismo intransigente, morti esuli. La tomba di Gobetti è ancora al Pere Lachaise.
Amendola era tra i pochi esponenti della politica precedente che Gobetti salvava; insieme a Luigi Sturzo, Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, Luigi Einaudi oltre e primo tra tutti Giacomo Matteotti. Continua la lettura di un liberale vero
USCITO IL N.189 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI
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Sommario
la biscondola
04. paolo bagnoli, in mano a una mente instabile
cosmopolis
05. renzo ricchi, il casco della memoria
(a vladyslav heraskevych, campione ucraino di skeleton)
06. alessandro pilo, la caduta di orbán è un disastro per l’internazionale sovranista
la vita buona
09. valerio pocar, con chi stare?
astrolabio
11. angelo perrone, decreto sicurezza 2026: tra illusioni propagandistiche e rischi reali per la democrazia
13. giuseppe corasaniti, bandiere allo stadio
15. alessandro cavaliere, extraprofitti, tassazione e spesa pubblica – propaganda e anomalie italiane che bloccano la crescita
in fondo
17. enzo marzo, i tre tromboni e l’ungheria
lo spaccio delle idee
21. maurizio delli santi, europa e “costituzionalismo” internazionale: il lascito di habermas per i leader costruttori di pace
24. comitato di direzione
24. hanno collaborato
Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia
di angelo perrone
Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino.
Un’eredità dinamica tra memoria e progetto
C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un “peso” cerca di schiacciare il suo “contrappeso”.
Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice “no” opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica, il motore di un progetto che guarda al futuro. Continua la lettura di Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia
25 aprile
Da quando Gianpaolo Pansa pubblicò Il sangue dei vinti e il presidente Luciano Violante con la sua fuorviante espressione, vero anacoluto , su “i ragazzi di Salò”, aprì una prospettiva contro natura di riconoscimento istituzionale della buona fede dei miliziani della Repubblica sociale italiana caduti durante la lotta di Liberazione nazionale in quella vicenda storica, dall’ 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 che lo storico Claudio Pavone definì guerra patriottica ma anche guerra di classe e guerra civile, anno dopo anno si sente ripetere da taluni la parola vacua e fuorviante ” pacificazione” . Continua la lettura di 25 aprile
USCITO IL N.188 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI
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Sommario
la biscondola
03. paolo bagnoli, la corrente torbida di sangue
cronache da palazzo
04. riccardo mastrorillo, la crisi inarrestabile
astrolabio
05. maurizio fumo, proviamo a ragionare di giustizia (seriamente)
10. francesco zanardi, la misericordia di papa leone
lettere scarlatte
12. le mamme e i papà del coordinamento famiglie, i misericordiosi pedofili – lettera a papa leone
13. giuristi democratici, la libertà di stampa travisata dagli avvocati del sì
la vita buona
15. valerio pocar, digitare necesse est?
cosmopolis
17. ermanno vitale, venghino signori venghino… l’unguento miracoloso del “federalismo garantista” planetario
19. piero meaglia, l’iran diventerà mai una democrazia?
21. angelo perrone, israele e la pena di morte “razziale”- quando la giustizia si trasforma in una forca per i diritti umani
23. “le monde”, fdp, adieu
in fondo
24. enzo marzo, preparare subito il futuro del c.l.n.
28. comitato di direzione
28. hanno collaborato
LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI
LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI
contro la disgregazione dello stato di diritto
ALDO BOZZI – PIERO CALAMANDREI – GUIDO CORTESE – BRUNO VILLABRUNA
Premessa di RICCARDO MASTRORILLO
Contributo di Norberto Bobbio

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La Fondazione Critica liberale edita una collana di pubblicazioni,
“Le frecce”, piccoli volumi di cultura politica e di attualità, che sono offerti gratuitamente in PDF ai lettori, e anche stampati.

Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale
di angelo perrone
Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla “blasfemia della guerra” e alla “brutalità del business”, come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?
La patologia del comando e il primato della pietas
Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c’è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All’onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all’annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà. Continua la lettura di Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale
“Piero Gobetti Giovane favoloso” – Milano, Circolo e Centro Studi E. Caldara, 20 aprile ore 17:00
