QUANDO “REPUBBLICA” COPIA…

di valerio boni
escluṡiva s. f. [femm. sostantivato di esclusivo]… Godimento di un diritto da cui ogni altro è escluso… Con sign. più ampio, avere l’e. di una notizia, da parte di un giornale, e pubblicare una notizia in esclusiva, pubblicarla attingendo a proprie fonti particolari alle quali gli altri quotidiani o periodici non possono attingere; analogam., concedere un’intervista in e.; pubblicare in e. le fotografie della cerimonia. Questa è, in sintesi, la definizione del sostantivo esclusiva, secondo l’autorevole enciclopedia Treccani.

Non si tratta di un vocabolo arcaico o di un termine che lascia dubbi sul significato, è una parola di uso quotidiano, che l’enciclopedia chiarisce nel dettaglio, indicando tra gli altri un esempio legato al nostro lavoro. Avere l’esclusiva significa dimostrare di saper svolgere il proprio lavoro, anticipando gli altri con notizie e immagini in grado di colpire il lettore e fare la differenza.

La ricerca dell’esclusiva porta talvolta alla ridicolizzazione del termine, usato spesso per definire sconvolgente una notizia che tale non è, come l’ultimo diverbio all’interno della casa del Grande Fratello. Ma la conquista dello scoop a tutti i costi è una brutta malattia, che passa attraverso il saccheggio indiscriminato di quanto il web può offrire, vale a dire molto, a patto di saper distinguere tra perle e spazzatura.

L’aspetto più sconcertante di questa attività è che pare che nessuno ne sia esente. Di certo non le grandi testate, che nonostante i tagli possono sempre contare su redazioni che possono essere ancora definite tali. E che scaricano la responsabilità della contrazione dei perimetri e dei lettori proprio sul non rispetto dei diritti di notizie e immagini da parte di blog e siti vari.

Eppure non mancano i casi contrari, l’ultimo si è verificato questa mattina sulle pagine di Repubblica, e sarebbe potuto passare inosservato, come chissà quanti altri non strillati in prima. Per imbattersi nella fotonotizia bisogna infatti arrivare a pagina 19, dove Repubblica non esita ad appuntarsi la medaglia di proporre in esclusiva l’immagine di due ribelli del Nord del Mali, ritratti a bordo di un aereo privato in viaggio verso Roma.

Peccato che quanto pubblicato su carta e sull’edizione online il 31 gennaio fosse il contenuto di un servizio realizzato un giorno prima dalla giornalista Cornelia Toelgyes per Africa ExPress, il quotidiano dedicato al Continente, che con Senza Bavaglio ha in comune il direttore. Anche senza ottenere l’autorizzazione scritta da parte di chi ha lanciato l’articolo, sarebbe bastato citare almeno la fonte, invece di pensare soltanto a fregiarsi dell’esclusiva, che tale non è.

E visto che difficilmente arriveranno comunicazioni di Repubblica a riguardo, ci scusiamo con Serge Daniel – autorevole e apprezzato giornalista del Benin ma residente in Mali, collaboratore di importanti testate francesi – che alla redazione di Africa ExPress ha fornito importanti notizie che completano l’immagine scattata con il suo cellulare. La differenza tra un’informazione e un’esclusiva a tutti i costi.

Il direttore di Africa Express, Massimo Alberizzi, ha scritto al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, il seguente messaggio:

Ciao Maurizio, a me piacerebbe che citaste la fonte invece di mettere “esclusiva” a una notizia che abbiamo dato noi per primi giacché in Mali 🇲🇱 c’è il nostro bravissimo giornalista Serge Daniel che in quel Paese conosce tutti e tutto!!!!
Cari saluti
Massimo

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