Tutti gli articoli di Critica Liberale

USCITO IL N. 33 DI “NONMOLLARE” – SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
buon anno
4. roberto fieschi, previsioni no, un auspicio sì
res pubblica
6. andrea maestri, un decretino per creare insicurezza
7. legiferare in modo razzista
10. leoluca orlando, le ragioni della disobbedienza
10. riccardo mastrorillo, la spregiudicatezza dell’inciviltà
12. matteo salvini, qui lo dico e qui lo nego, ovvero la coerenza di un ministro-pagliaccio
12. “possibile”, flagrante violazione dei diritti umani
13. norberto bobbio, cos’è la disobbedienza civile
la biscondola
17. paolo bagnoli, umiliare il parlamento
nota quacchera
19. gianmarco pondrano altavilla, la rivolta di lisistrata
cosmopolis
19. roberto fieschi, un colpo alla sicurezza mondiale
la vita buona
21. valerio pocar, parità di trattamento per tutte le opinioni
lo spaccio delle idee
23. paolo ragazzi, democrazia e suffragio universale
29. comitato di direzione
30-31. hanno collaborato
17-18. bêtise

INDOVINA CHI VIENE A CENA

Tutti alla cena dell’Associazione del garantismo peloso intitolata “Fino alla prescrizione”. Diretta dalla giornalista Anna Lisa Chirico, dalle idee chiarissime, che si professa radicale pannelliana e salviniana. C’è Maria Elena Boschi a nome del padre, non manca il resto del Giglio Magico, tra cui spicca Marco Carrai, il finanziere di Renzi e della ciellina Compagnia delle Opere nonché il tesoriere del Pd. A nome di coloro che hanno patteggiato per il reato di corruzione, ricompare il redivivo parlamentare leghista Giulio Tremonti. Presente ovviamente anche Salvini, del governo del cambiamento, a nome della Lega Ladrona e in regolare divisa della Banda Bassotti. E troppi altri. A questa rimpatriata della Casta assente proprio il “prescritto” per eccellenza. A suo nome l’ambasciatore Gianni Letta.

la lepre marzolina – 15 gennaio 2019

le notizie e le non notizie del Corrierone (con una premessa di “Senza bavaglio”)

di ivo caizzi

Premessa di “Senza bavaglio”

Il corrispondente del Corriere della Sera da Bruxelles, Ivo Caizzi, ha sollevato il problema fondamentale dell’attendibilità dell’informazione partendo dalla copertura della trattativa tra Unione Europea e Italia sulla manovra di bilancio per il 2019. Con una richiesta (che riportiamo qui sotto) di chiarimenti sindacali al Comitato di Redazione e per conoscenza a tutti ai colleghi, richiama il rispetto dei principi tradizionali del Corriere come simbolo italiano dell’informazione indipendente di qualità, in un contesto, come quello attuale italiano, dove gli interessi di parte sembrano troppo spesso prevalere sul valore intrinseco delle notizie.

Va ricordato che testate come il New York Times, il Washington Post o l’Economist, hanno dimostrato l’importanza di investire sull’attendibilità e sulla qualità dell’informazione, e quindi sull’autorevolezza e sulla professionalità dei giornalisti, anche per vendere più copie, nonostante la crisi che ha colpito il settore dei media.

Il giornalismo attendibile e di qualità, come la cronaca locale basata su notizie certe e verificabili facilmente dai lettori, che non si trovano quasi mai gratis sul web, si dimostrano, già da tempo, una soluzione efficace per il rilancio dei media.

Senza Bavaglio
twitter @sbavaglio

Ecco il messaggio inviato da Ivo Caizzi al Comitato di Redazione e a tutti i giornalisti del Corriere della sera

Cari colleghi del Cdr del Corriere
p.c. alla Redazione e alla Direzione

Nella solita massima trasparenza interna, chiedo al Comitato di redazione – in base al suo dovere di tutela dell’attendibilità e dell’indipendenza del Corriere e dei suoi giornalisti – di verificare e valutare il comportamento del direttore Luciano Fontana nella copertura della trattativa tra Unione europea e Italia sulla manovra di bilancio 2019,  in relazione a quanto documentalmente provato con 5 allegati.

Inizio dall’1 novembre scorso, quando Fontana apriva il giornale titolando in prima pagina su una “procedura d’infrazione” Ue contro l’Italia (foto 1) inesistente, oltre che tecnicamente impossibile, in quella data. In trenta anni non ricordo un’altra “notizia che non c’è” simile in quella collocazione sul Corriere. Anche perché Fontana potrebbe aver dato il massimo risalto possibile a quello “scoop” pur sapendo che non si era mai arrivati nemmeno alla fase iniziale della proposta tecnica dei commissari Ue. Aggiungeva, infatti, in piccolo in prima: “a meno di cambiamenti di rotta sostanziali”. In pratica si strilla nel titolo “L’ITALIA PERDERA’” e si infila tra le righe “se non vince o pareggia”. In questo modo si potrebbero fare “scoop” simili in serie: “IL PREMIER CADRA’, se non resterà in sella”, “L’IMPUTATO SARA’ CONDANNATO, se non verrà assolto”, “QUEL PRETE SARA’ BEATIFICATO, se non è un pedofilo”, “TIZIO MORIRA’, se non vivrà”.
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SALVIAMO LA DEMOCRAZIA PRIMA CHE DIVENTI SOLO UNA CHIACCHIERA IN RETE

di Massimo Cacciari

Lo svuotamento del Parlamento dai suoi poteri è il culmine di una crisi devastante che investe tutto l’Occidente. Ed è un fenomeno che va molto oltre i Salvini o i Di Maio ed è iniziato 30 anni fa.

Che avranno pensato adolescenti e giovani assistendo allo spettacolo del Parlamento alle prese con la legge finanziaria? Sapranno distinguere tra protesta e cause della stessa, tra responsabilità della maggioranza e opposizione? E ammettendo che avessero sufficiente memoria storica lo potrebbero effettivamente? O non siamo all’ultimo atto di una lunga, per certi versi drammatica e per altri vergognosa, vicenda?

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VENDITORI DI ALMANACCHI

Di Maio  dichiara di volerne ospitare 7 (donne e bambini senza padri  fratelli e nonni?), Salvini forse per allergia al 49 (tanti, come i milioni  che la Lega Ladrona ha truffato allo Stato, sono gli interessati al salvataggio),  zero non senza aggiungere “decido io”. Conte dopo l’esortazione del Papa 16 (con papà e fratelli e nonni?). Tre numeri da giocare al Lotto: 7,16,0. Più in concreto ciascuno dei due vice parla ai suoi elettori e si tiene la sua parte di contratto.  Mentre il vice dei due dà i numeri

DOVERE CIVILE

La c.d. “ribellione”dei sindaci al decreto sicurezza che trasforma arbitrariamente e in violazione  di principi e norme internazionali e interne di rango costituzionale  decine di migliaia di immigrati regolari e con permesso di soggiorno in clandestini, creando gravi condizioni di insicurezza urbana e sovraccaricando le forze dell’ordine, è strumento legittimo di buona e ordinata amministrazione addirittura doverosa, oltre ad obbedire a elementari e imprescindibili valori umanitari in favore di soggetti arbitrariamente privati della protezione umanitaria loro concessa.

piangi, pagliaccio

«Io invito, al di là del partito, qualunque amministratore locale a seguire la sua coscienza e se ritiene sbagliata questa legge non applicarla». Matteo Salvini pronunciò queste parole a maggio del 2016 durante un comizio a Bari, parlando della legge Cirinnà sulle Unioni Civili voluta dal governo di centrosinistra. In quell’occasione il vicepremier, citando Don Milani e la sua obiezione di coscienza contro il servizio militare, espresse un concetto molto semplice: “Se una legge è sbagliata si può disapplicare”.

“Invito tutti i sindaci di qualunque parte politica a non applicare la legge”.

Un concetto espresso anche durante un intervento radiofonico su Radio Padania: “Scimmiottare matrimoni o addirittura figli o adozioni non fa parte del futuro del progresso. Senza dimenticare che queste unioni sono l’anticamera delle adozioni gay. Motivo per cui chiederò come Lega a tutti i sindaci e amministratori locali di disobbedire a quella che è una legge sbagliata”.

LIBERO SUDICIUME

Oggi il quotidiano italiano “Libero (si fa per dire)” è uscito con un titolo di prima pagina in perfetta coerenza con la sua consolidata tradizione di scurrilità, ora rinvigorita dall’alleanza politica con la Lega Razzista:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

CALANO FATTURATO E PIL

MA AUMENTANO I GAY

Per giustificare la sua spazzatura, Feltri è solito giustificarsi : «Ma è fattuale, noi non insultiamo nessuno, noi registriamo la realtà». Ma alle elementari insegnano che è un errore sommare mele e pere. Sarebbe stato ben più appropriato e “fattuale” questo titolo:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

CALANO FATTURATO E PIL

MA AUMENTANO I GIORNALISTI SERVI

Oppure, ancor meglio, questo:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

NOI DI LIBERO SIAMO  COSI’ SCHIAPPE CHE IN 5 ANNI

SIAMO RIUSCITI A FAR CROLLARE LA DIFFUSIONE

DA 74.225 A 29.781 COPIE

la lepre marzolina – 23 gennaio 2109

LA MANOVRA BELLA

“La manovra non è modificabile per evitare l’esercizio provvisorio” ma cambierà. Lo dice oltre a Di Maio anche Conte sulla tassazione del terzo settore. Cascando dalle nuvole come se non fossero loro ad averla prodotta. Come nel caso del condono agli abusivi esercenti attività sanitarie il tutto dà un segno evidente di impreparazione approssimazione e obiettiva incompetenza. Anche di leggerezza di chi tirando un sasso messogli in mano da altri ritira la mano o finge di ritirarla. Qua le comiche porteranno (nella migliore delle ipotesi e senza che nessuno abbia capito e inteso come Di Maio cambierebbe la norma che penalizza il terzo settore, anche perché verosimilmente anche lui non lo sa) ad applicare la normativa penalizzante per qualche temo (giorni, mesi,anni?) in attesa della grande riforma che il buon vice dei due vice definirà al cronista che lo fa “dichiarare ” in mezzo alla strada, ancora una volta violentando lingua e buon senso, “bella”. Come la manovra tanto nella prima che nella seconda edizione.

RIECCO KANT

Così Berlusconi: «Ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo. Noi rappresentiamo l‘idea liberale della politica,  i valori e le idealità liberali, che oggi bisogna difendere in Italia, in Europa e nel mondo».

L’Europa sarà salva. Ritorna il «pensiero profondo» di Arcore. Finalmente Berlusconi-Gobetti  porterà a Bruxelles la “Rivoluzione liberale”, dopo una prolungata assenza motivata da un lungo stage di studio sul volume di Tocqueville, Come frodare lo stato in America. Peccato che non potrà portare con sé gli altri padri fondatori, tempo fa, di Forza Italia, come Dell’Utri-Croce troppo impegnato nello scrivere La mafia come pensiero e come azione o come Previti-Einaudi  indaffarato in un libro di meditazioni personali, Corruzioni inutili.

la lepre marzolina, 18 gennaio 2019

ELOGIO DELL’INCOMPETENZA

Nella Manovra, via libera anche a chi esercita professioni sanitarie come  quelle infermieristiche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione o addirittura di ostetricia senza il possesso di un titolo abilitante per l’iscrizione all’albo professionale.

Così il “governo dell’incompetenza” rimedia coerentemente a una grande ingiustizia. Perché una ostetrica dilettante finora non poteva far nascere un bambino, e invece un bambino incompetente poteva fare il presidente del consiglio? E uno che non aveva lavorato nemmeno un giorno poteva fare il ministro del lavoro? E chi non aveva mai amministrato neppure un condominio poteva gestire una capitale dai mille problemi? Finalmente si è raddrizzato un legno storto, poteva riuscirci solo chi giace immerso nella leggerezza dell’incoscienza.

IMPEGNO LAICO ALLA CAMERA

a cura della redazione

Martedì 18 dicembre si è svolta alla Camera dei deputati la preannunciata  conferenza stampa sull’impegno laico oggi, in questo momento di particolare crisi del Vaticano, immerso in scandali, lotte interne  e il nullismo dell’azione riformatrice di papa Francesco di fronte a problemi insoluti e sempre più gravi come la pedofilia ecclesiastica,  la ricerca affannosa di privilegi e il progressivo aumento della secolarizzazione nei paesi più evoluti. Luca Pastorino, deputato Leu,  ha annunciato che si sta formando un Intergruppo parlamentare sulla laicità, cui si affiancherà un’associazione sulla laicità di ex parlamentari, come è stato annunciato dal Segretario di Possibile ed ex parlamentare Andrea Maestri. Enzo Marzo ha presentato le nuove ricerche laiche organizzate da Critica liberale con il contributo dell’8 per mille della tavola Valdese sia sulla progressiva secolarizzazione in Italia sia sulla presenza delle confessioni religiose nelle reti televisive pubbliche e private, nonché sugli interventi di papa Francesco in televisione. Mirella Sartori ha annunciato la seconda serie del sito internet “Italia laica”, di cui è direttrice, con l’allargamento a nuovi partner che rafforzeranno quello che da anni è il tradizionale sito della laicità italiana,  e Carlo Troilo ha illustrato la sua nuova iniziativa  in occasione dell’ottantesimo anniversario del Concordato del 1929 tra la Chiesa cattolica e lo Stato fascista. Infine Giorgio Salsi, organizzatore delle “Giornate della laicità” di Reggio Emilia ha illustrato il programma delle Giornate 2019 che da quest’anno diventeranno anche itineranti con iniziative in molte città del nostro paese.

RIPORTIAMO QUI ALCUNE NOTIZIE DI AGENZIA STAMPA – LA PREMESSA DI ENZO MARZO ALLA RICERCA SULLE CONFESSIONI RELIGIOSE E LA TV – IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA STAMPA

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