Archivi categoria: cronache da palazzo
i paletti sulla legge elettorale
e contro le primarie
di riccardo mastrorillo
Leggiamo con preoccupazione fantasiose ipotesi di riforma della legge elettorale. Mentre nessuno propone o ragiona su quale sia il modo migliore per coinvolgere l’elettore nella scelta dei suoi rappresentanti: lo scontro è tra i fautori delle preferenze e i fautori delle liste bloccate, le prime veicolo di populismo se non di rischio di pericolosi condizionamenti non esattamente trasparenti, le seconde confermerebbero scelte basate sulla fedeltà al capopartito. Persistono, nel dibattito, due inquietanti reiterate proposte: il premio di maggioranza e l’indicazione del premier. Continua la lettura di i paletti sulla legge elettorale
Immoralità edilizia
di riccardo mastrorillo
Come da copione in questi giorni siamo risucchiati dalle polemiche sull’inchiesta a Milano, come sempre, solerti dipendenti del tribunale consegnano documenti, che dovrebbero essere riservati, ai giornalisti, con strascico di intercettazioni e ricostruzioni.
Il paese è marcio, e lo sappiamo tutti da tempo, ma opinionisti e politici (garantisti alternati) si occupano solo di commentare, mai di analizzare i fatti e, magari, rivedere le norme.
basta con primarie e piattaforme torniamo alla politica
di Riccardo Mastrorillo
Da anni sosteniamo che le “primarie” così come concepite dal Partito democratico, siano una soluzione sbagliata e pericolosa, soprattutto laddove per ogni consultazione le regole vengono cambiate, ma soprattutto perché si basano su un corpo elettorale incerto e su un elevatissimo rischio che possano essere inquinate: dalla coalizione avversa, dal malaffare, da chiunque abbia interesse a boicottarle. In assenza di una seria normativa, le primarie ci paiono la peggior soluzione per individuare le candidature. Continua la lettura di basta con primarie e piattaforme torniamo alla politica
L’inopportuno e il pericoloso
di riccardo mastrorillo
Devo essere sincero, se fossi un magistrato non andrei ad una manifestazione, nemmeno in difesa della magistratura, il rigore morale, anche eccessivo, garantisce ad una persona l’insindacabilità della sua autorevolezza.
In Italia ci sono magistrati che vengono distaccati nelle segreterie politiche dei ministeri, che fanno i sottosegretari, se non addirittura i ministri, e poi tornano, come se niente fosse, a fare i magistrati. Sarebbe ora che su questo si stabilissero dei paletti, altro che separazione delle carriere, in questo caso le porte sono estremamente girevoli….. Ma oggi, un ministro della Repubblica, chiede le dimissioni a una giudice perché ha partecipato ad una manifestazione….. Continua la lettura di L’inopportuno e il pericoloso
confusione 5 stelle
in Europa votano per aumentare i parlamentari, dopo che in Italia li hanno ridotti
di riccardo mastrorillo
Il 12 settembre il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione per aumentare il numero dei Parlamentari, che passeranno, in vista delle elezioni europee del 2024 da 705 a 716, in applicazione dell’articolo 14, paragrafo 2, TUE, sono stati considerati i seguenti principi: il numero totale dei seggi al Parlamento europeo non può essere superiore a 750, più il presidente; Continua la lettura di confusione 5 stelle
L’imbrattamento dei valori
di riccardo mastrorillo
C’è un labile confine tra un’azione di disobbedienza civile e un’azione illegale, ma la disobbedienza non è mai un’azione da perseguire moralmente quando è fatta per un fine superiore.
I tre militanti di “ultima generazione” hanno utilizzato vernice lavabile, il costo per rimuoverla è stato minore di quanto è costato ripulire le zone limitrofe al Vaticano dopo “l’assalto” dei devoti, recatisi al funerale di Benedetto XVI. Eppure i tre giovani saranno processati per “danneggiamento aggravato”. L’indignazione dei benpensanti dovrebbe essere rivolta a Ignazio La Russa, che ha parlato di violenza o a quegli organi di informazione che hanno equiparato l’atto ad un’azione di terrorismo. Continua la lettura di L’imbrattamento dei valori
Cal end….. la fine dell’ennesimo liberaloide
di riccardo mastrorillo
Pensavamo di averle viste tutte, ma ci sbagliavamo. L’ennesimo sedicente liberale si è dimostrato un populista peggiore dei populisti. Quando a ottobre del 2019 dichiarò, senza vergogna “Per 30 anni ho ripetuto tutte le banalità del liberismo ideologico”, specificando che “Queste cazzate le abbiamo sostenute, io le ho sostenute, per 30 anni. E poi dice che vincono i sovranisti…”, noi non credemmo ad un sincero ripensamento. Continua la lettura di Cal end….. la fine dell’ennesimo liberaloide
Gli inetti presuntuosi
di riccardo mastrorillo
Par di capire che i leader politici che in queste ore si agitano affannosamente in tattiche e contro tattiche abbiano una caratteristica comune: la presunzione.
Sono tutti convinti di essere più bravi e furbi di De Gasperi, Fanfani, Moro, Rumor, Forlani, Nenni, e Togliatti.
Aridatece l’Azzolina – il caos nelle scuole italiane

di riccardo mastrorillo
tra meno di due giorni i bambini e i ragazzi italiani dovrebbero rientrare a scuola, dopo le vacanze natalizie, nonostante un serrato confronto nel Governo, lo stesso ha deciso di riaprire le scuole anche se la curva degli infettati (come era largamente prevedibile) è in forte ascesa.
In questi giorni di festa, per evidenti priorità economiche, si è fatto finta di nulla: negozi affollati per lo shopping natalizio, obbligo di mascherina all’aperto largamente inosservato, spesso inosservato anche al chiuso, mezzi di trasporto pubblico affollati, cinema, teatri, stadi e locali aperti. Vaccinazioni a singhiozzo (personalmente ho subito l’annullamento dell’appuntamento per la terza dose, per indisponibilità del vaccino) e tanti, troppi ancora convinti che il virus sia una montatura mediatica e che il vaccino sia uno strumento complottista. Continua la lettura di Aridatece l’Azzolina – il caos nelle scuole italiane
CON DISCIPLINA E ONORE
di rossella muroni
riportiamo l’intervento dell’Onorevole Muroni oggi alla Camera dei Deputati sulla legge di bilancio Continua la lettura di CON DISCIPLINA E ONORE
UN EMBARGO MEDIATICO AI MESTATORI
di riccardo mastrorillo
Chi identifica il liberalismo con la tolleranza e con la tecnica problemistica non capisce niente di liberalismo. La tolleranza liberale é un problema di educazione che ha un senso tra nazioni civili. In un paese incivile, di costumi africani come l’Italia, si può difendere la tolleranza solo con l’intolleranza più inesorabile.
Piero Gobetti (Rivoluzione Liberale 4/3/1924, p. 40)
Ci siamo francamente stancati del fiume di parole che quotidianamente vengono spese per distogliere lo sguardo dai fatti: un gruppo di fascisti ha attaccato e occupato la sede di un sindacato!