la manomissione delle parole
di riccardo mastrorillo
Nella puntata di Porta a Porta del 12 febbraio scorso Bruno Vespa ha compiuto una scorrettezza non da poco. Come qualche mese fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto alla Camera dei pezzi estrapolati dal Manifesto di Ventotene, per denigrarlo, Vespa ha, con grande risalto, incentrato il confronto tra Nordio e Bachelet su una frase, virgolettata e attribuita a Piero Calamandrei: «Con un corpo di magistrati completamente indipendente che deciderebbe delle nomine e auto eserciterebbe la disciplina, si potrebbero verificare conflitti con il potere legislativo o con quello esecutivo, in quanto la magistratura potrebbe, por esempio, rifiutarsi all’applicazione di una legge o attribuirsi il potere di stabilire criteri generali d’interpretazione delle leggi». Continua la lettura di La puntura di Vespa