Tutti gli articoli di Critica Liberale

USCITA LA NEWSLETTER n.07/2021 DI ITALIALAICA

Il sito dei laici italiani vi segnala:

Editoriale
EDUCAZIONE CIVICA, O EDUCAZIONE CONFESSIONALE?
Attilio Tempestini 26.05.2021
La Chiesa valdese ha criticato l’affidamento -per “molte scuole del secondo ciclo”- dell’insegnamento di educazione civica, “in tutto o in parte” a chi insegna la religione cattolica.

Mi pare evidente il contrasto con la laicità della scuola. La legge del 2019, che disciplina l’insegnamento in…


Articoli
LA CHIESA ITALIANA VERSO IL SINODO
Marcello Vigli 14.05.2021

A parlare di sinodo aveva cominciato il papa con una prima richiesta, che risale al 2015, durante il Convegno ecclesiale di Firenze; e la seconda, ancora più esplicita, lo scorso 30 gennaio, incontrando i catechisti in Vaticano. La Chiesa italiana deve incominciare un processo di Sinodo…


Articoli
“NESSUN UOMO È UN’ISOLA”
Renato Piccini, Paola Ginesi 13.05.2021
«Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto.
Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare,
l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse
un promontorio, come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi, o la tua…


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TRUFFA E MOSCHETTO, LEGHISTA PERFETTO

La Lega è un partito serio. In occasione  del piccolo incidente in cui un Consigliere comunale di Licata eletto con la Lega ha sparato quattro colpi a un socio, Salvini ha taciuto, non ha difeso il pistolero, silenzio. Scioccamente ci siamo meravigliati. Poi alcune nostre fonti ci hanno chiarito l’imbarazzo. A presto, forse, arriverà un comunicato ufficiale in cui si ricorderà che per essere eletti nelle liste della Lega bisogna possedere obbligatoriamente il porto d’armi (il Consigliere ne era sprovvisto) e, soprattutto, che è assolutamente disonorevole sparare ben quattro rivoltellate senza riuscire ad ammazzare il malcapitato. Vergogna, il “leghista perfetto, truffa e moschetto” mira, spara, uccide.

la lepre marzolina – venerdì 30 luglio 2021

Falcone e Borsellino, ricordarli senza retorica

di angelo perrone *

Il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a distanza di quasi trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, non rischia di scadere nella retorica celebrativa. Non solo a causa della tragicità sanguinosa degli eventi. Ad alimentare la memoria, è il pensiero commosso per quella testimonianza di vita a servizio della giustizia

Il rischio è cedere alla tentazione della retorica commemorativa, fatta di slogan e luoghi comuni, quando ricorrono anniversari drammatici. Come quello delle stragi mafiose del 1992, Capaci e via D’Amelio, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e gli uomini e donne delle loro scorte.

Ecco cerimonie nelle quali vengono espressi concetti roboanti, destinati a durare il tempo delle celebrazioni. Il momento centrale è rappresentato dall’intervento di esponenti politici, uomini delle istituzioni, rappresentanti di organizzazioni. Corone d’alloro, fiori, discorsi. La fase con il maggior rischio retorico.

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SUCCESSIONE, L’ADDIZIONALE PROPOSTA DA LETTA – UNA MISURA DI GIUSTIZIA SOCIALE 

di stefano passigli

La proposta di Enrico Letta di integrare l’imposta di successione con un’addizionale sui patrimoni superiori ai 5 milioni per concedere a ogni diciottenne 10.000,00 euro non deve né spaventare né scandalizzare. Innanzitutto, la misura, limitata ad un periodo di cinque anni, ipotizzando 1.400.000 giovani, avrebbe un costo complessivo di 14 miliardi, una somma pari al gettito dell’imposta di successione francese in un solo anno. 

Dal punto di vista  delle successioni e donazioni l’Italia è infatti un vero paradiso fiscale: le successioni in linea retta sono tassate al 4% con una franchigia di un milione di euro per erede. Il gettito complessivo è di 820 milioni all’anno. In Francia l’aliquota sale fino al 45% con un gettito di 14 miliardi annui; nel Regno Unito l’aliquota giunge al 40%, in Germania al 30%, in Spagna al 34%. Negli Stati Uniti, spesso presi ad esempio di orientamento liberale e di equo sistema fiscale, le imposte sul reddito sono più basse che in Europa ma l’imposta di successione va dal 37 al 55%.

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3. FINE CORSA. SONO STUFO DEL “CORRIERE MARCHETTARO” (con una postilla)

di enzo marzo

Basta. La finisco qui. Mi dispiace per i lettori, che mostrano d’essersi molto appassionati, ma non posso perdere la giornata a leggere il “Corriere della sera” trasformato in un catalogo aziendale occulto e truffaldino. Intanto ormai è noto e dimostrato. Anzi possiamo farne un gioco: chi trova più “marchette” avrà il premio di “lettore-tradito doc”. Non è difficile, è come pescare in una tonnara. In alternativa preferisco leggere un giornale vero. Anche se non è facile trovarlo.

La corvée di oggi ha dato le solite amarezze. Abbiamo in cronaca un’intera pagina dedicata ai Missoni e un marchettone a un marchio di biciclette elettriche e auto giapponesi. Il Giro d’Italia sta fruttando molto al Corsera. Se, per esempio, una cospicua massa di lettori si pone la domanda: “come faranno gli arbitri del Giro a seguire la gara”?, eccoli serviti: si servono di ben trenta moto. E giù su un altro marchio giapponese una bella marchetta pubblicitaria di mezza pagina. Per il dopo gara occorre andare, poi, al tale ristorante xxx e farsi la sua “chianina in crosta di olive nere”, “ma si possono anche comprare prestigiosi arredi per la casa come i tessuti firmati Bxxxxxx” Parola della giornalista  Lorenza Cerbini. Tralasciamo tutto il resto, come per esempio, la notizia vecchia di due mesi, sparata su nove colonne, dell’apertura al pubblico del Mausoleo di Augusto. La velina dell’ufficio stampa della Tim è firmata dalla giornalista Alessia Cruciani.

Ma non c‘è solo questo sul “Corriere: tra un articolo redazionale firmato, ma pubblicitario, e un altro, non ci crederete ma vi sono anche articoli veri. Oggi hanno sottratto alle marchette truffa persino una pagina per dedicarla alla scaramuccia tra Israele e palestinesi.

Sorpresa finale. Il “Corriere” riprende ad organizzare viaggi in proprio. Che bello! Si ritorna ai bei tempi della magnifica peripezia Pechino-Parigi di Luigi Barzini senior? Ma no. Si tratta di avventurarsi fino a Capri e a Pompei “a partire da 1.740 euro a persona in camera doppia. Per avere altre informazioni e per prenotare, potete chiamare il numero 02.xxxxxxxx (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, sabato dalle 9 alle 13). Accompagna i lettori viaggiatori la giornalista Roberta Scorranese”. Mi devo proprio aggiornare, stupidamente ero convinto che nel Contratto giornalistico non ci fosse anche il compito di rimboccare le coperte ai lettori.

20-5-21. Vengo meno alla mia promessa di ieri. Avevo giurato che non avrei più scritto sulle marchette del corsera, ma oggi credo che sia stato battuto il record mondiale delle marchette: oggi una giornalista ripete la stessa marchetta di ieri facendo pubblicità allo stesso ristorante due giorni di seguito, con tanto di ricetta ripetuta e tanto di seconda intervista alla stessa proprietaria. Unica differenza è che la giornalista sigla invece di firmare, anche perché affianco firma un’altra marchetta a cinque colonne per una ditta di fitness . La campionessa del mondo è lorenza cerbini.

 

 

i cattolici in tv puntano al 101% – presentazione delle ricerche laiche di critica liberale

i cattolici in tv puntano al 101%

presentazione delle ricerche laiche di critica liberale

giovedì 20 maggio 2021 h 18

diretta video sul canale youtube di criticaliberale
https://www.youtube.com/channel/UCh6IWhBg-moTHMmE6tWcB7Q 

IX rapporto sulle confessioni religiose e TV
X rapporto sui telegiornali
XIV rapporto (2020) sulla secolarizzazione

le ricerche sono state realizzate con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese  

Enzo Marzo (Direttore di Critica liberale): Introduzione

Lorenzo Di Pietro (giornalista): La secolarizzazione fa un balzo in avanti. i matrimoni civili sono in maggioranza

DISCUSSIONE

Claudio Paravati, (Direttore della rivista “Confronti”)

Giulio Ercolessi, (Direttore di “Libmov”)

Marco Marzano, (Professore ordinario di Sociologia all’Università di Bergamo, autore, tra l’altro di La casta dei casti).

IL “CORRIERE DELLE MARCHETTE” CONTINUA

di enzo marzo

Oggi 18 maggio, per “Corriere della sera, è il momento degli amari. Anche per consolare il povero lettore truffato, che all’edicolante ha versato il suo obolo per comprare un po’ di pubblicità occulta.

Pagina 23, di “spalla” , intervista con tanto di foto al produttore di vino che sta per lanciare, attraverso pubblicità redazione  (chissà come ricompenserà il giornale o l’autore della marchetta) un suo Amaro di lusso.  E speriamo che il suo Amaro non sia adulterato come la sua pubblicità.

Attraverso una lunga e approfondita inchiesta l’autore , tale L.F., (sospettiamo un caporedattore  enologo) è riuscito a scoprire non solo il prezzo di una bottiglia, ma persino dove si può comprare o consumare. Ed essendo un coscienzioso  giornalista non cela la sua scoperta agli ansiosi lettori.

Alcuni anni fa, quando volevano vendere il mitico palazzo di via Solferino, i “vecchi” (anche ex direttori) e i giovani del “Corriere” protestarono vivacemente. In nome della storia e della tradizione del loro giornale. Ora che il Corsera è svenduto quotidianamente come bollettino pubblicitario in barba d’ogni regola deontologica, invece, silenzio tombale. Non ci vuole molto per affossare l’autorevolezza di un quotidiano fondato nel 1876. Basta un editore che svende per pochi spiccioli il patrimonio di autorevolezza, basta un direttore prono, basta una redazione avvilita. Ovviamente l’Ordine dei giornalisti come al solito tace e acconsente.

USCITO IL N. 86 DI “NONMOLLARE” – SCARICABILE GRATIS QUI E ANCHE SUL FATTOQUOTIDIANO.IT

per scaricare il pdf di NONMOLLARE clicca qui o anche suhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/22/la-rai-e-di-proprieta-del-parlamento-questa-e-la-verita-concentriamo-gli-sforzi-almeno-sui-tg/6202579/

Sommario
annuncio
3. una campagna per la lingua italiana
comunicato
4. comitato “via le mani dall’inoptato”
la biscondola
6. paolo bagnoli, acqua e chiacchiere sulla rai
la vita buona
7. valerio pocar, il “politicamente corretto” e il contesto
res publica
9. angelo perrone, predire il crimine: una sfida impossibile?
stati uniti d’europa
12. antonio pileggi, istruzione e cittadinanza attiva
lo spaccio delle idee
19. remo cantoni, un pregiudizio da rimuovere
5. bêtise d’oro
5-8-11-18. bêtise
24. comitato di direzione
24. hanno collaborato
 

COERENTI SUI DIRITTI UMANI

“New York Times”, 16 maggio 2021

del senatore (ebreo) Bernie Sanders

“Gli Stati Uniti devono smettere di essere apologeti del governo Netanyahu. “Israele ha il diritto di difendersi”.

Queste sono le parole che sentiamo sia dall’amministrazione democratica che da quella repubblicana ogni volta che il governo di Israele , con il suo enorme potere militare, risponde agli attacchi missilistici da Gaza.

Siamo chiari. Nessuno sostiene che Israele, o qualsiasi governo, non abbia il diritto all’autodifesa o alla protezione del suo popolo. Allora perché queste parole vengono ripetute anno dopo anno, guerra dopo guerra? E perché la domanda non viene quasi mai posta: “Quali sono i diritti del popolo palestinese?”

E perché ci sembra di prendere atto della violenza in Israele e Palestina solo quando i razzi stanno cadendo su Israele?

In questo momento di crisi, gli Stati Uniti dovrebbero sollecitare un cessate il fuoco immediato.

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IL “CORRIERE” DELLE MARCHETTE

di e.ma.

Riporto da Oreste Pivetta: «Leggo il “Corriere” del 15 maggio e a pagina 11 mi imbatto in un bel riquadro di pubblicità, le tre ragazze di [un marchio di biancheria intima] (le stesse che si fanno ammirare in decine di manifesti sparsi qui e là). Pubblicità. Perfetto. Continuo a sfogliare e a pagina 35 mi imbatto in una bella foto con due delle tre ragazze del manifesto, negli stessi eleganti indumenti. Mi attira il titolo: Il ritorno del cotone/ L’intimo che si usa/ anche come crop top. Che cosa sarà  mai. Leggo l’articolo, una colonna: Il cotone è una fibra rassicurante… e ha a che fare con una nuova consapevolezza della femminilità... . Boh… Chi lo dice ? Lo dice Giorgia Fuini, responsabile dell’ufficio stile corsetteria e abbigliamento di… indovinate… [lo stesso marchio della pubblicità]. Cerco qualcosa che spieghi che si tratta di una pubblicità redazionale, un bollino rosso o un bollino blu o una sigla che sintetizzi il concetto. Niente. Ricontrollo. Niente. Ma qui,  mi chiedo, non c’è di mezzo una questione di deontologia professionale?  Non è questione che riguarderebbe l’Ordine dei giornalisti ?  Chi fa i giornali ? La redazione, il direttore oppure un capo dell’area commerciale?».

Intanto sappiamo chi ha firmato la “marchetta”, …

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