Archivi categoria: cosmopolis

PERCHÉ LA SFIDA DI TRUMP ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE È UN ATTACCO ALLA CIVILTÀ GIURIDICA EUROPEA

di maurizio delli santi

L’iniziativa di Washington contro la Corte penale dell’Aja compromette il futuro della giustizia internazionale

L’attacco di Trump alla Corte penale internazionale riporta al centro il dilemma tra sovranità e responsabilità: la giustizia internazionale, una conquista di civiltà giuridica concepita soprattutto in Europa dopo le catastrofi umanitarie del Novecento, non può essere cancellata se si vuole evitare che i più gravi  crimini contro l’umanità restino impuniti. L’Italia, che ha dato i  natali allo Statuto di Roma istitutivo della Corte, non deve rimanere inerme. Continua la lettura di PERCHÉ LA SFIDA DI TRUMP ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE È UN ATTACCO ALLA CIVILTÀ GIURIDICA EUROPEA →

Riflessione sull’intervista dell’eccellentissimo grecista Luciano Canfora

comitato gobetti

Circola un’intervista allo storico Luciano Canfora, che secondo i miei amici putiniani è geniale. Ecco alcuni dei concetti enunciati da Canfora, il quale evidentemente, espertissimo di storia antica, non si trova bene a ragionare sull’età contemporanea.
 
“Oggi invece abbiamo 27 Paesi europei e gli Usa (in modo intermittente a seconda di chi governa) che conducono una guerra alla Russia attraverso l’utilizzo dell’Ucraina, dopo che fallì il processo di smembramento della Federazione russa iniziato con Eltsin.”. Sarebbe interessante che il prof. Canfora spiegasse da quali fonti attinge la notizia di un progetto di smembramento della Federazione Russa iniziato con Eltsin: non si butta un’affermazione del genere lì, tanto per dire. E poi è sempre interessante sapere che la Russia ha mosso guerra all’Ucraina invadendola, ma è l’Unione Europea ad usare l’Ucraina per fare guerra alla Russia: sarebbe stato facilissimo evitare tale situazione, non invadendo l’Ucraina. Ma lo sa il prof. Cafora, che se l’Europa avesse voluto fare la guerra alla Russia, un attacco sarebbe potuto partire da Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, tutte nazioni ai confini di Mosca? Che bisogno ci sarebbe stato, dell’Ucraina?

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Grande mobilitazione, pollai e “tanatopolitica”

di ermanno vitale

Leggo sempre con attenzione la Lettre du Dimanche che la rivista “Le Grand Continent” mi invia puntualmente ogni settimana. Quasi sempre è interessante, anche se a mio gusto la prosa è più letteraria che analitica e le conclusioni talvolta assomigliano agli ambigui responsi dell’oracolo di Delfi. Ma occorre ammettere che il lettore non prevenuto trova informazioni e spunti di riflessione difficilmente rintracciabili altrove, perlomeno nel dibattito italiano. Continua la lettura di Grande mobilitazione, pollai e “tanatopolitica” →

le affinità elettive

UN ALBERO CADE. UNA FORESTA NO
Un’alleanza tra Canada e Unione europea sarebbe un faro per le altre democrazie, definita da ciò per cui si batte: libertà, solidarietà, prosperità e sostenibilità, dice il premier canadese a Strasburgo

di Mark Carney
Pubblichiamo il discorso che il premier canadese, Mark Carney, ha tenuto ieri al Parlamento europeo.

Presidente Metsola, presidente von der Leyen, onorevoli membri del Parlamento europeo, illustri colleghi, vi ringrazio per l’onore di prendere la parola dinanzi a voi in apertura di una sessione decisiva. Oggi vi parlerò di come la nostra risposta all’attuale frattura geopolitica debba integrare una nuova dimensione. Ma prima vorrei richiamare qualcosa di più antico. Qualcosa che risale a molto prima delle relazioni tra l’Unione europea e il Canada.

Perché la profondità dei nostri legami non si misura negli scambi commerciali, né è scritta nei nostri trattati. I nostri legami affondano le radici nelle nostre terre. Nel cuore della Germania, sopra Weimar, si trova una dorsale boscosa chiamata Ettersberg. Per decenni, Goethe vi passeggiò, pensò e scrisse. Una quercia su quella dorsale giunse a portare il suo nome, monumento vivente ai più alti ideali della cultura europea. Quando il Ventesimo secolo si fece oscuro, quella stessa quercia rimase intrappolata dietro il filo spinato di Buchenwald, muta testimone del più profondo fallimento morale dell’umanità. Goethe comprendeva che gli ideali vanno conquistati con la lotta, che i valori non si difendono da soli. In effetti, alla fine del Faust, l’ultima visione del vecchio è quella di un popolo libero su una terra libera. Nur der verdient sich Freiheit wie das Leben, der täglich sie erobern muß. La libertà e la vita si meritano solo conquistandole ogni giorno. Continua la lettura di le affinità elettive →

LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE

di maurizio delli santi*

La Corte penale internazionale indica un percorso giuridico per una conferenza di pace sotto egida ONU sospendendo il mandato di arresto per Putin: si riapre lo spazio diplomatico europeo. “Non c’è Pace senza Giustizia”: sotto questa  formula  a Roma, il 17 luglio 1998,  partì  dal Colosseo una grande fiaccolata promossa dai movimenti per la giustizia internazionale che convinse le delegazioni esitanti a lasciare gli alberghi per raggiungere la sede della FAO e ad approvare definitivamente il trattato che avrebbe dato vita alla Corte penale internazionale, lo Statuto di Roma. Fu uno dei momenti più alti della costruzione di un ordine internazionale fondato sul diritto dopo le tragedie del Novecento e l’eredità dei processi di Norimberga. È una memoria che i leader politici in Italia e in Europa hanno il dovere di preservare con orgoglio, per dare ora la  parola alla diplomazia. Continua la lettura di LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE →

PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA

Spetta a noi determinare il futuro delle prossime generazioni di russi e ucraini, incontriamoci. La lettera di Zelensky

di Volodymyr Zelensky

Pubblichiamo la lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky indirizzata al presidente russo Vladimir Putin.

Quando sei salito al potere in Russia più di 26 anni fa, molte persone in Ucraina ti vedevano positivamente. Era così. Ma questo appartiene ormai al passato. Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini guarda con favore al fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano fatto visita all’inaugurazione del tuo forum a San Pietroburgo, coprendo una distanza di oltre 1000 km. Come sai bene quella distanza non è il limite delle nostre capacità.
In 26 anni al potere, hai stravolto completamente l’agenda delle relazioni tra Ucraina e Russia. Da discussioni su commercio e questioni civili, i nostri paesi sono passati a parlare quasi esclusivamente di attacchi e perdite. Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni di potere in Russia a fare guerra all’Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale – una guerra senza una vera ragione. Così la ricorderà la storia. Quegli anni avrebbero potuto essere molto diversi. Continua la lettura di PUTIN, FERMA LA TUA GUERRA →

Ben Gvir e i suoi compari

di valerio pocar

Il comportamento del ministro israeliano Ben Gvir nei confronti dei pacifici attivisti della Flotilla, sequestrati da navi militari israeliane in acque internazionali, ha provocato raccapriccio ed esecrazione in giro per il mondo (tranne che nelle parole della seconda carica del nostro Paese, che l’aveva preventivamente minimizzato, irridendo le future vittime).

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DA GAZA AL CASO FLOTILLA: L’ ITALIA E L’ EUROPA SOSTENGANO LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALLE LINEE ROSSE DELLA DIGNITÀ UMANA

di maurizio delli santi *

Tra diritto umanitario violato, radicalizzazione e nuove fratture nel conflitto mediorientale, si impone per l’Italia e l’ Europa una risposta giuridica e politica non più rinviabile, che riaffermi i principi del diritto e della giustizia internazionale.

Sulla vicenda del caso Flotilla occorre essere chiari e sgomberare il campo dagli equivoci. Ci può essere che nell’ambito di quell’area di protesta si siano evidenziati elementi dell’antagonismo globale, i cui atteggiamenti provocatori praticati per altre cause possono essere ritenuti discutibili. Tuttavia nel caso in esame occorre riconoscere la prevalente partecipazione di organizzazioni neutrali e di giovani realmente sostenitori dei diritti civili e delle finalità umanitarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e portare soccorso alle indicibili sofferenze della popolazione civile di Gaza. Beninteso, nessuno può dimenticare il massacro del 7 ottobre 2023 compiuto dai terroristi di Hamas, con oltre 1.200 vittime israeliane e decine di ostaggi trascinati in una spirale di violenza che ha segnato una ferita profonda nella coscienza collettiva. E tuttavia il ricordo di quella barbarie non può essere disgiunto dal dramma senza fine delle 73mila morti e delle  devastazioni inflitte alla popolazione civile palestinese dalle operazioni israeliane condotte in violazione del diritto internazionale dei conflitti armati. Continua la lettura di DA GAZA AL CASO FLOTILLA: L’ ITALIA E L’ EUROPA SOSTENGANO LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALLE LINEE ROSSE DELLA DIGNITÀ UMANA →

SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ

di maurizio delli santi *

Il caos che si sta scatenando con la nuova guerra del Golfo – con il rischio concreto di una ancora più pericolosa escalation – è la risposta a quanti fosse balenata, anche solo lontanamente, l’idea che la pace finalmente sarebbe arrivata con il nuovo ordine imperiale imposto da Donald Trump, e dal suo impresentabile “Board of Peace” di affaristi. Ciò che ora deve essere valutato responsabilmente riguarda le scelte da compiersi in questo salto radicale di prospettiva: dalla diplomazia si è passati a uno scenario di guerra senza prospettive strategiche, e con la sola certezza di aver compromesso la sicurezza globale. Il tema centrale è dunque la progressiva erosione delle regole che governano le relazioni internazionali, e questo avviene dopo la guerra di aggressione condotta dalla Federazione russa contro l’Ucraina, ora anche da parte degli Stati Uniti, che pure in passato avevano promosso libertà e democrazia dopo i genocidi e le guerre del nazismo e del fascismo, e nel 1945 la Carta delle Nazioni Unite. Continua la lettura di SOLO L’ORDINE INTERNAZIONALE “LIBERALE” PUÒ SALVARE L’UMANITÀ →

Il discorso del Premier canadese Mark Carney a Davos 22 gennaio 2026

di mark carney

“È un piacere – e un dovere – essere con voi in questo punto di svolta per il Canada e per il mondo.

Oggi parlerò della rottura nell’ordine mondiale, della fine di una bella storia e dell’inizio di una realtà brutale in cui la geopolitica tra le grandi potenze non è soggetta a vincoli concreti. Continua la lettura di Il discorso del Premier canadese Mark Carney a Davos 22 gennaio 2026 →

Le minacce degli Stati Uniti alla Groenlandia provano, ancora una volta, quanto l’Europa necessiti di un sistema di difesa autonomo

gioventù federalista europea

Dopo il colpo di mano militare compiuto in Venezuela, l’amministrazione Trump prosegue la sua azione contro un ordine internazionale multilaterale fondato sul diritto, annunciando il ritiro degli USA da 66 organizzazioni internazionali, di cui 31 parte del sistema ONU.    

Inoltre, Trump ha dichiarato che le mire espansionistiche statunitensi si rivolgeranno anche alla Groenlandia, in piena coerenza con questa volontà di liquidare il diritto internazionale e imporre la legge della forza. Continua la lettura di Le minacce degli Stati Uniti alla Groenlandia provano, ancora una volta, quanto l’Europa necessiti di un sistema di difesa autonomo →

In Venezuela, ancora una volta, fallisce l’ordine internazionale

gioventù federalista europea

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno condotto una serie di bombardamenti sul suolo venezuelano. Nel pomeriggio di oggi Donald Trump ha dichiarato che il Presidente Nicolás Maduro è stato catturato ed è ora prigioniero su una nave da guerra statunitense. L’illegittimità del regime di Maduro, il suo carattere autoritario e le violazioni dei diritti umani, non possono in alcun modo giustificare il gravissimo atto compiuto dagli Stati Uniti, ulteriore conferma della crisi dell’ordine internazionale. Continua la lettura di In Venezuela, ancora una volta, fallisce l’ordine internazionale →