di maurizio delli santi*
La Corte penale internazionale indica un percorso giuridico per una conferenza di pace sotto egida ONU sospendendo il mandato di arresto per Putin: si riapre lo spazio diplomatico europeo. “Non c’è Pace senza Giustizia”: sotto questa formula a Roma, il 17 luglio 1998, partì dal Colosseo una grande fiaccolata promossa dai movimenti per la giustizia internazionale che convinse le delegazioni esitanti a lasciare gli alberghi per raggiungere la sede della FAO e ad approvare definitivamente il trattato che avrebbe dato vita alla Corte penale internazionale, lo Statuto di Roma. Fu uno dei momenti più alti della costruzione di un ordine internazionale fondato sul diritto dopo le tragedie del Novecento e l’eredità dei processi di Norimberga. È una memoria che i leader politici in Italia e in Europa hanno il dovere di preservare con orgoglio, per dare ora la parola alla diplomazia. Continua la lettura di LA SVOLTA DELLA CORTE DELL’AJA SUL CASO PUTIN: PERCHÉ LA GIUSTIZIA NON BLOCCA LA PACE