PENA DI MORTE E CHAMPAGNE
Un ministro israeliano di estrema destra ha portato avanti, con successo, la proposta che i terroristi palestinesi possano essere condannati a morte per impiccagione. Così i giornali. Né il terrorismo né la pena di morte ci affascinano, però, non restiamo sconcertati. Dopo aver ammazzato decine di migliaia d’innocenti e aver coperto un presunto criminale di guerra, che volete che sia giustiziare qualche terrorista, magari innocente, in capo a un processo magari sommario? Il sopra ricordato ministro ha celebrato il suo successo con calici di champagne, bevanda che con cui preferiamo festeggiare una nascita e non già una morte. A proposito, a tutti e a tutte buona Pasqua, la quale, per chi crede, là come qui sarebbe una festa di pace e di speranza.
Valerio Pocar – 31 marzo 2026