Ormai anche in un referendum si può solo scegliere il male minore. O quel che fa meno paura

preso da https://www.giulioercolessi.eu/Referendum_costituzionale_2026.html

di giulio ercolessi

A voler stare strettamente al testo delle sue disposizioni, la riforma costituzionale in discussione, e ancor più i suoi principi generali, non mi parrebbero in sé meritevoli di essere elevati al livello di una questione di vita o di morte della democrazia liberale in Italia, o di quel che ne resta dopo un terzo di secolo di continuo degrado e imbarbarimento che ha ormai infettato l’intero Occidente partendo proprio da qui, e per la seconda volta in un secolo. In sé e per sé, sulla carta, e comunque la si veda, credo che questa riforma sia molto meno pericolosa, in ogni caso, dei due tentativi precedentemente e fortunatamente sconfitti nei referendum costituzionali del 2006 (Calderoli) e del 2016 (Renzi). Continua la lettura di Ormai anche in un referendum si può solo scegliere il male minore. O quel che fa meno paura

Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro

di angelo perrone

Mentre il guardasigilli Nordio insiste sulla necessità di imbrigliare una magistratura descritta come “irresponsabile”, la realtà dei palazzi di giustizia restituisce l’immagine di un paradosso insostenibile. La manovra di bilancio si abbatte come una scure sui diritti essenziali, sottraendo ben 130 milioni di euro alla giustizia ordinaria. È un segnale politico preciso: si svuotano le casse del servizio pubblico destinato ai cittadini, proprio mentre si architetta un sistema di vigilanza dai costi faraonici. Il diritto alla tutela legale diventa così un bene di lusso, sacrificato sull’altare di una nuova burocrazia del controllo. Continua la lettura di Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro

I mercoledì della critica “a difesa della democrazia liberale per l’equilibrio dei poteri” – Roma, mercoledì 11 marzo 2026 ore 18.00

Mercoledì 11 marzo alle ore 18,00 Critica liberale propone un approfondimento-dibattito sul Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi.

Si potrà partecipare in presenza presso la sede di via delle Carrozze, 19 a Roma oppure attraverso la piattaforma zoom, iscrivendosi preventivamente al seguente link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/0QaYVWFHTRK0HZkMIGja-w

USCITO IL N.186 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario


cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri


 03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
05. la comunicazione televisiva sul referendum
07. franco monaco, la sinistra per il sì – i postcomunisti di destra e i “riformisti” meloniani
09. giuseppe corasaniti, la tentazione dell’autorità senza regole
11. angelo perrone, giustizia: una riforma-distrazione che ignora i problemi reali
12. norberto bobbio, dello stato di diritto
13. maurizio fumo, pillole per il referendum: morto che parla (e si contraddice?)
14. valerio pocar, un ministro da fiaba
15. milena mosci, non far finta che non esista un contesto politico


18. casapound 8102 giorni di occupazione illegale
la biscondola
19. paolo bagnoli, i pericoli che corre la repubblica
cosmopolis
21. riccardo mastrorillo, il pacifista trump e la considerazione per l’italia
23. maurizio delli santi, per fermare l’era delle barbarie la guerra in ucraina e la geopolitica predatoria
astrolabio
25. danilo campanella, oltrepassare basaglia
27. alessandro giacomini, papa leone e il corpo delle donne
29. comitato di direzione
29. hanno collaborato

L’illusione del controllo: la fallacia logica nella riforma della giustizia

di angelo perrone

Il dibattito sulla riforma della giustizia rimanda ad una dichiarazione di Carlo Nordio:

«Oggi abbiamo una magistratura che è un potere dello Stato che non risponde a nessuno, se non a sé stessa. […] La riforma serve a introdurre meccanismi di controllo e di equilibrio».

Queste parole sono l’enunciazione di una premessa logica che merita un’analisi rigorosa. Se la diagnosi è viziata da una fallacia, la terapia rischia di compromettere la salute dello Stato di diritto. Continua la lettura di L’illusione del controllo: la fallacia logica nella riforma della giustizia

Nordio, magistrati “blasfemi”. Ma l’indipendenza non è peccato

di angelo perrone

Il lessico della discordia

Un termine religioso in un’aula di tribunale: il ministro Nordio definisce “blasfema” l’indipendenza dei magistrati. Dietro lo scivolone lessicale, però, emerge la conferma di un disegno più profondo: il tentativo della politica di limitare il controllo di legalità. Quando il potere cerca di “mettere mano” agli equilibri della giustizia, la difesa dell’autonomia del giudice diventa l’ultimo baluardo della libertà dei cittadini. Ecco perché il richiamo alla Costituzione oggi non è un peccato, ma un dovere civile. Continua la lettura di Nordio, magistrati “blasfemi”. Ma l’indipendenza non è peccato