Berlusconi il pregiudicato, convocato in Tribunale dagli avvocati del suo sodale il mafiosetto Dell’Utri, niente disse.
la lepre marzolina – lunedì 11 novembre 2019
Berlusconi il pregiudicato, convocato in Tribunale dagli avvocati del suo sodale il mafiosetto Dell’Utri, niente disse.
la lepre marzolina – lunedì 11 novembre 2019
Non si era mai visto un successo così repentino e clamoroso di un quotidiano. Il Direttore Sansonetti (quello che voleva Berlusconi al Quirinale) aveva preannunciato che la battaglia principale del suo nuovo “Riformista” era per l’abolizione del carcere. Detto fatto. Dopo 48 ore il suo editore è stato arrestato , ma niente carcere. Grazie all’autorevolezza del “Riformista” di Sansonetti è stato mandato ai “domiciliari”.
la lepre marzolina – 31 ottobre 2019
Salvini (siamo sempre nel dubbio se sia più bugiardo lui o Renzi) ha finalmente spiegato a Zapping su Rai Radio1, il perché delle sue missioni in Russia assieme col fidato Salvoini : “Alla luce del sole. Se qualcuno ha fatto cose poco serie sarà dimostrato. Io vado a Mosca o a Washingotn per difendere le aziende dell’Italia”. Dopo aver finito di ridere ci rendiamo conto che invece ha proprio ragione lui: chiedendo ai russi sostanzialissime mazzette, Savoini ha lavorato per l’“Azienda Lega Ladrona “ che forse si è già spesi tutti i quattrini truffati nel passato allo Stato e adesso ne ha bisogno di nuovi.
la lepre marzolina – mercoledì 23 ottobre 2019
28 settembre 2018. Di Maio: “Abbiamo abolito la povertà”.
26 maggio 2019. Di Maio: “Sono riuscito a dimezzare il M5s”.
8 ottobre 2019. Di Maio: “Abbiamo abolito la democrazia parlamentare”.
la lepre marzolina – 9 novembre 2019
Matteo 1 si è giocato tutto per qualche mojito, matteo 2 si è imbarcato in una rischiosa avventura evidentemente sotto la spinta di molti bicchieri di chianti. Adesso i due demagoghi hanno concordato di far finta di scontrarsi. L’unico dubbio è in quale osteria.
la lepre marzolina – mercoledì 18 settembre 2019
“La parola scissione è una delle più brutte del vocabolario politico, peggio della parola scissione c’è solo la parola ricatto. Non è accettabile che si blocchi un partito sulla base di un diktat della minoranza”.
Matteo Renzi, 19 febbraio 2017
L’editoriale di Eugenio Scalfari su “la Repubblica” della domenica non ce lo perdiamo mai e dobbiamo dire che, da quando è passato dalla prosa alla poesia, vi si respira un’aria nuova, più frizzante, addirittura capace di far strabuzzare gli occhi.
Domenica 1 settembre poi non abbiamo davvero creduto ai nostri occhi. Quando, facendo riferimento ad “alcuni nomi di personalità di grande rilievo” del ventesimo secolo ha fatto questo elenco, testuale: “Giustino Fortunato, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Ugo Foscolo, Vittorio Alfieri,Ludovico Ariosto, Torquato Tasso e infine Giuseppe Mazzini e la sua ‘Giovane Italia’.”
Sarà colpa del cambiamento climatico?
red
La deputata Giorgia Meloni e la consigliera comunale a Roma Giorgia Meloni hanno manifestato assieme contro quelli attaccati alle poltrone. Notata anche la partecipazione di Matteo Salvini e dei ministri leghisti che, dopo aver sfiduciato il Conte I e sé stessi, si sono dimenticati di dimettersi e si sono bullonati alle loro poltrone.
red.
Mussolini arrivò purtroppo a Roma. La sua caricatura, Salvini, nel viaggio trionfale verso i “pieni poteri” è sceso ad Orte per bersi un mojito e il treno è ripartito, lasciandolo a terra.
La lepre marzolina – martedì 3 settembre 2019
Primo passo: Uno vale uno.
Secondo passo: Uno vale il doppio ma riesce a contare la metà di Salvini.
Terzo passo: Uno vale l’altro. (Non mia, ma bella).
Quarto passo: Uno (io, Giggino, e solo io) valgo più della democrazia in Italia.
(Nel frattempo il leghista Zaia supera in eversione persino Salvini e chiama gli italiani alla rivoluzione – potenza del grado alcolico del prosecco)
La lepre Marzolina – sabato 31 Agosto 2019
Seguiamo da più di un anno con devozione la guerra dei due santi, presto surclassati dalla Padrona di casa trascinata in battaglia dal Leghista. Davvero un colpo basso. Che però gli si è ritorto contro. Perché la Padrona di casa è una Signora e, conosciuto meglio quel burino che la portava come Pellegrina per comizi, in piazze e balconi, o addirittura in Senato come se fosse una Scilipoti o una Casellati qualunque, si è schifata di un blasfemo simile e lo ha lasciato al suo destino, che probabilmente sarà quello di fare o il babysitter del Trota o il badante cambiapannoloni di Verdini il bancarottiere.
Nel gennaio del 2012 il Capitano della nave Concordia, maldestro quanto sbruffone, si esibì in un “inchino” all’isola del Giglio provocando una tragedia immane. Nell’agosto del 2019 il Capitano della Lega, maldestro quanto sbruffone, si esibì in un “inchino” a sé stesso provocando una fortuna immane per il paese tutto.
la Lepre marzolina – 15 agosto 2019
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