Archivi categoria: lo spillo

i no vax – no senno

Un centinaio di no-vax paralizzano il centro di Roma occupando piazza San Marco, qualcuno guarda nostalgico al più noto balcone di Piazza Venezia, contenuti – a distanza – dalle forze dell’ordine: gli studenti sono stati manganellati, mentre costoro che platealmente, esortati dal loro leader Pappalardo, annunciano di voler arrestare Draghi e Speranza, sono impunemente liberi di bloccare la capitale……

il gRillo parlante

“Ritornerò in ginocchio da te”

Papa Francesco va in tv a fare il suo lavoro di propagandista. Abbiamo evitato per un pelo una sua comparsata a San Remo (ma è riuscito a farsi vedere anche lì, negli spot pubblicitari, tra una Ferilli e le mutandine Tena). A “Che tempo che fa” trova l’ospite ideale. È già da anni che Fazio fa interviste “in ginocchio”.

La lepre marzolina – domenica 6 febbraio 2022

SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME…

Molti sono gli aspiranti, ma l’esame per il titolo “Il più Fesso della Repubblica” è molto severo. Salvini però è sicuro di sé, si sente al Papeete, e ingurgitati tre, quattro mojitos, appena poche ore dopo la catastrofe Casellati da lui provocata, si presenta davanti agli esaminatori e proclama: «Sto lavorando affinché ci sia un presidente donna e in gamba, non in quanto donna ma in quanto persona in gamba». Era ora. In ventuno parole certifica che la sua vittima di giornata non era una donna o, se era donna, era candidata solo per questo motivo e certamente non perché in gamba. Che sia chiaro a tutti.

Il titolo è suo. Persino Tajani si deve arrendere. E il suo compagno di banco, Giuseppe Conte, allunga il collo e copia il compito. Così anche lui, in extremis, riesce a strappare la medaglia d’argento. Complimenti.

la lepre marzolina – sabato 29 gennaio 2022

BONINO, RADICALI, E L’”ITALIA ALLA ROVESCIA”

Da molto tempo c’erano prove irrefutabili del consolidato opportunismo e trasformismo di Emma Bonino, ma che lei si metta ora, assieme con altri radicali da burletta, a smantellare con fervore e sistematicamente persino la memoria storica dei primordi della storia radicale, ci pare davvero un’infamia un tantino esagerata. Ci rendiamo conto che  non sono in moltissimi a non arrendersi allo straripamento dell’”Italia alla rovescia”. E a non diventare Kapò. Eppure ci meravigliamo ancora quando oninoB e i suoi ilacidar, ex abortisti e laici (persino anticlericali), danno il loro voto (peraltro neppure richiesto, così aggratis, solo per devozione politico-ideologica) alla ciellina clericale e antiabortista Cartabia. Ci ridà il buon umore soltanto il pensiero della reazione, fiorita d’improperi toscani, di Ernesto Rossi. Ovviamente dall’Inferno. Per non dire del giudizio delle ossa di Salvemini, Galante Garrone, Calamandrei, Ada Rossi, Adele Faccio, milioni di donne, e via dicendo… Ma sono giudizi che non arrivano a destinazione perché nell’”Italia alla rovescia”, nell’Italia delle oninoB e dei suoi ilacidar, non si sa neppure cosa sia la vergogna.

enzo marzo

EDUCAZIONE AMERICANA

30 ottobre 2021. Il capo della «democrazia» più potente del mondo (ancora?), trovandosi occasionalmente a Roma, va, da buon cattolico, in visita dal Papa. Colloquio cordiale, durato assai più del previsto, con scambio di doni eccetera. Tra una chiacchiera e l’altra, l’illustre personaggio si dimentica che il Presidente della repubblica ospitante lo sta aspettando e giunge all’appuntamento con oltre un’ora di ritardo, alla faccia del protocollo e della buona educazione. Si sa che non si devono far aspettare le fidanzate, ma sì un capo di stato, anche se è l’ospite. Specialmente se si è convinti di poterselo permettere.  

valerio pocar