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INDOVINA CHI VIENE A CENA

Tutti alla cena dell’Associazione del garantismo peloso intitolata “Fino alla prescrizione”. Diretta dalla giornalista Anna Lisa Chirico, dalle idee chiarissime, che si professa radicale pannelliana e salviniana. C’è Maria Elena Boschi a nome del padre, non manca il resto del Giglio Magico, tra cui spicca Marco Carrai, il finanziere di Renzi e della ciellina Compagnia delle Opere nonché il tesoriere del Pd. A nome di coloro che hanno patteggiato per il reato di corruzione, ricompare il redivivo parlamentare leghista Giulio Tremonti. Presente ovviamente anche Salvini, del governo del cambiamento, a nome della Lega Ladrona e in regolare divisa della Banda Bassotti. E troppi altri. A questa rimpatriata della Casta assente proprio il “prescritto” per eccellenza. A suo nome l’ambasciatore Gianni Letta.

la lepre marzolina – 15 gennaio 2019

LIBERO SUDICIUME

Oggi il quotidiano italiano “Libero (si fa per dire)” è uscito con un titolo di prima pagina in perfetta coerenza con la sua consolidata tradizione di scurrilità, ora rinvigorita dall’alleanza politica con la Lega Razzista:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

CALANO FATTURATO E PIL

MA AUMENTANO I GAY

Per giustificare la sua spazzatura, Feltri è solito giustificarsi : «Ma è fattuale, noi non insultiamo nessuno, noi registriamo la realtà». Ma alle elementari insegnano che è un errore sommare mele e pere. Sarebbe stato ben più appropriato e “fattuale” questo titolo:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

CALANO FATTURATO E PIL

MA AUMENTANO I GIORNALISTI SERVI

Oppure, ancor meglio, questo:

C’È POCO DA STARE ALLEGRI

NOI DI LIBERO SIAMO  COSI’ SCHIAPPE CHE IN 5 ANNI

SIAMO RIUSCITI A FAR CROLLARE LA DIFFUSIONE

DA 74.225 A 29.781 COPIE

la lepre marzolina – 23 gennaio 2109

RIECCO KANT

Così Berlusconi: «Ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo. Noi rappresentiamo l‘idea liberale della politica,  i valori e le idealità liberali, che oggi bisogna difendere in Italia, in Europa e nel mondo».

L’Europa sarà salva. Ritorna il «pensiero profondo» di Arcore. Finalmente Berlusconi-Gobetti  porterà a Bruxelles la “Rivoluzione liberale”, dopo una prolungata assenza motivata da un lungo stage di studio sul volume di Tocqueville, Come frodare lo stato in America. Peccato che non potrà portare con sé gli altri padri fondatori, tempo fa, di Forza Italia, come Dell’Utri-Croce troppo impegnato nello scrivere La mafia come pensiero e come azione o come Previti-Einaudi  indaffarato in un libro di meditazioni personali, Corruzioni inutili.

la lepre marzolina, 18 gennaio 2019

“TUTTI A TERRA, QUESTO E’ IL CAMBIAMENTO”

Scena da film americano. Vicino a Bari i rapinatori, armati fino ai denti, bloccano una strada incendiando due tir messi di traverso, poi si gettano su un veicolo portavalori. Spaccano le pareti corazzate dell’automezzo con una ruspa, impossessandosi di quanto è a bordo, cioè 2,3 milioni di euro, destinati a pagare le pensioni.

Ci domandiamo: ma perché tutta questa fatica? Oltretutto con molti rischi.

Per rapinare le pensioni, in un’operazione ben più massiccia, basta molto meno. È sufficiente sbandierare il rosario, mangiare Nutella, fotocopiare i programma Le Pen e prendere il 12,25 per cento dei voti dei cittadini aventi diritto. Certo, bisogna avere anche l’impudicizia di passare quella modesta cifra per “il popolo tutto”, parlare continuamente a nome di questo e violentare il parlamento con la complicità di un tristo figuro ormai col consueto ruolo del “palo”. Anzi, della ruspa. Nessun azzardo, basta irrompere gridando “tutti a terra, questo è il cambiamento” e indossare una maschera per nascondere la faccia di tolla.

la lepre marzolina – 3 gennaio 2019

LA GUERRA SANTA

Adesso, se non interviene un’Autorità più alta, siamo al tutti contro tutti. Nella Società dello Spettacolo anche i Santi non riescono a stare quieti e seguono l’esempio esibizionista della Santanchè. Vogliono stare ogni giorno in Tv e sgomitano tra di loro. Solamente la Madonna, occupata col presepe, si è defilata e Salvini da qualche settimana non la sventola più. La guerra più accesa si è aperta tra San Gennaro e San Francesco. Il Santo napoletano, dopo i baci ricevuti da Di Maio, si sentiva sicuro per aver preso la leadership, ma anche i Santi non possono distrarsi un attimo. Dopo la sciagurata norma sul Terzo Settore varata dal governo, è sceso in campo San Francesco ed è riuscito a compiere un vero miracolo: una manovra intoccabile è toccata anche prima d’essere votata intoccata. Un vero successo, da virtuoso. In paradiso non si parla d’altro. C’è da dire che San Francesco si è fatto aiutare dalla manina di Santo Egidio. Però così non vale. San Gennaro, tradito da quel trasformista di Di Maio, che addirittura si precipita ad Assisi, è irritatissimo. Gli si è liquefatto il sangue dalla rabbia. Ultimo in classifica, purtroppo ancora una volta, San Padre Pio, nel taschino di Conte,  ha dimostrato di non contare nulla.

la lepre marzolina – 28 dicembre 2018

AL CENTRO DEL MIRINO

Luigi di Maio ricorda che “per la prima volta al centro di questa manovra ci sono i cittadini”….  infatti ha fatto “centro”: più tasse, più demagogia, più condoni, più evasione, più debito pubblico, più marce indietro, più esautoramento del parlamento,  più clericalismo, più favori agli amici, più subalternità a Salvini, più armi civili e militari ecc. ecc. (continua)—

la lepre marzolina 27 dicembre 2018

AMMAZZA, CHE CONFUSIONE C’E’ IN CASA M5S

Battista, detto Diba, digiuno di dottrine politiche e recordman cambiaidee secondo gli interessi, ha creduto di lodare il padre definendolo “fascista liberale”. Lo ringraziamo moltissimo perché ci ha fatto precipitare nei ricordi della prima infanzia, quando all’asilo andava di moda una barzelletta, per quei tempi persino audace.

A.: Lo sai che differenza c’è tra lo scolapasta e il water?

B. (dopo aversi pensato un po’ su): Non lo so.

A.: Ammazza, che confusione c’è in  casa tua!

E giù tutti a ridere.

la lepre marzolina – 19 novembre 2018

A PROPOSITO DI PROSTITUZIONE. DURO LAVORO NERO

Giornalista: Ma perché non parlare seriamente del Ponte Morandi, della città spezzata?

Grillo: «Cosa è una domanda o una supplica?».

Giornalista: Un giornalista non supplica mai.

Grillo: «Allora tu torni dal tuo direttore e gli dici che voglio 30 mila euro… Ma per il Secolo XIX faccio una tariffa speciale. Sono 30 mila senza l’Iva, dieci domande. Qualcuno deve pagare il mio tempo».

Giornalista: Be’ ma sul suo blog ci sono fior fiore di spot, anche dei traghetti…

Grillo: «Pagano il blog».

Giornalista: Ma rilascia fattura per l’intervista?

Grillo: «Ci mancherebbe altro».

Giornalista: Però sul ponte la città si aspetta che Beppe Grillo dica qualcosa.

Grillo: «Non insistere, servono 30 mila euro».

 

«E VAI… CIRCONVENZIONE DI INCAPACI»

Con il suo urlo in aula «e vai, assolto! assolto!» Bongiorno trasformò l’Andreotti mafioso, giudicato colpevole ma salvato dalla prescrizione, in un innocente perseguitato dalla giustizia. E la stampa nazionale, assetata di menzogne, la prese sul serio. Fu uno dei punti più bassi della propaganda di massa.

Come avviene nei gialli, l’assassino è tornato sul luogo del delitto. Così Bongiorno, ora specializzata in crimini dei “colletti bianchi”, quasi sempre impuniti perché salvati proprio dalla prescrizione, si è buttata in prima linea per distruggere l’iniziativa politica del m5s su quello che è uno scandalo che ci ha rimproverato persino l’Europa. Ovviamente c’è riuscita e ha truffato i poveri casaleggini, che sono usciti dallo scontro convinti d’aver vinto , e invece avevano perduto ancora una volta.  E con loro gli italiani imbrogliati da dichiarazioni tanto roboanti quanto fasulle. Non siamo in grado di dire se Bongiorno, festeggiando con Salvini questa nuova umiliazione imposta a Di Maio, abbia ripetuto il suo urlo di vittoria “e vai…”. Ma l’avvocata dovrebbe sapere che questa volta corre un grosso rischio: riuscirà a evitare l’accusa di circonvenzione di incapaci?

la lepre marzolina – venerdì 9 novembre 2018