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GARA TRA MENTECATTI

E più forte di lui. È talmente roso dall’ambizione che non riesce a fare a meno di distruggere o comunque di far perdere la coalizione di Centro sinistra. Prima, Conte annichilisce il risultato del referendum sulla giustizia ingaggiando immediatamente una bella competizione sulle Primarie; poi, avanza pubblicamente assurde pretese sulla materia, che diventano un tormentone oggetto di scherno di tutta la destra e anche delle persone pensanti che hanno a cuore le sorti della sinistra (a cui peraltro Conte, pleonasticamente, assicura di non appartenere). Ora inaugura un’altra battaglia che, se continuasse, stenderebbe un bel tappeto rosso per la propaganda meloniana. Ieri, sembra, si sono riuniti i rappresentanti dell’Opposizione e si sono messi d’accordo almeno (sembra) su un argomento del programma elettorale. E in tempo reale il capo del M5s si precipita a intestarsi il passo in avanti: «Sono venuti sulle nostre posizioni».

La storia continuerà così: Schlein dichiarerà: “La terza virgola del punto tre del programma unitario costituisce una grande vittoria del Pd”. A cui risponderà Patuanelli:“Sì, ma il compromesso sul punto 9 è stato raggiunto dopo il cedimento dell’Avs, che è venuto finalmente sulle nostre tesi”. Ma, a quel punto, Renzi ribatterà: “Grande vittoria di Italia viva che è riuscita a imporre un punto esclamativo che era stato dichiarato inaccettabile dal M5s”. E così via.

Conte ha inaugurato una gara tra mentecatti, che divertirà molto l’elettorato nel pregustare il ricovero urgente di una classe dirigente predisposta al suicidio.

La lepre marzolina –   mercoledì 14 ottobre 2026

Ecologismo e materialismo due alleati nella diversità

di riccardo mastrorillo

Il successo della lista Alleanza Verdi e Sinistra alle ultime elezioni europee si basa su vari fattori. Dobbiamo sgombrare il campo intanto dall’equivoco in cui molti cadono, cioè considerare i voti di preferenza dati ai “personaggi” candidati come voto estraneo, se non addirittura capziosamente conquistato. Se è pur vero che molti, anche elettori di formazioni politiche minori di estrema sinistra, hanno votato AVS per sostenere Lucano e Salis, come numerosi elettori del Pd hanno votato AVS per sostenere Marino e Orlando, in tutti e quattro i casi le organizzazioni di partito, sia Europa Verde che Sinistra italiana, hanno lavorato, in quelle circoscrizioni, dando indicazioni decise per votare quei nomi. Al massimo potremmo considerare in circa 300.000 i voti, non ripetibili, dati ad AVS, solo per sostenere uno dei 4 personaggi. Il confronto con i numeri dei candidati strettamente di partito ci può suggerire un valido aiuto, per il confronto. Continua la lettura di Ecologismo e materialismo due alleati nella diversità →

SOGNO O SON DESTO?

Il caldo terribile intorpidisce la mente della Lepre marzolina…. Risveglio lento. Lo sguardo corre a un titolo di giornale: Sessanta candidati indipendenti sono stati esclusi dalla corsa per il Parlamento di Mosca – Il leader dell’opposizione Navalnyj, ora in carcere, aveva sfidato il divieto a manifestare. Dura repressione della polizia. – Mille arresti e manganellate – Lo stato miserando della “democrazia” in Russia.

Terrore: Salvini è già stato nominato ministro degli interni dal suo amato Putin? È un incubo della Lepre o è il sogno del capo della Democrazia Illiberale Padana?

la lepre marzolina – domenica 28 luglio 2019

I TESTIMONI DEL NULLA

Dato che non esiste oggi in Italia alcun problema che richiederebbe un po’ di opposizione, il buon Zingaretti continua renzianamente a tener chiuso il Pd nel suo splendido isolamento, ma preannuncia fuoco e fiamme: «Serve una rivoluzione… andiamo casa per casa, torniamo a suonare i campanelli». Cittadini, state accorti. Se vi bussano alla porta, non aprite: o sono i Testimoni di Geova o i Testimoni del Nulla.

la lepre marzolina – domenica 14 luglio 2019

l’esercizio provvisorio

riccardo mastrorillo

Molti storici pongono nel 1215, con la firma da parte del Re d’Inghilterra della “Magna Carta”, la nascita del sistema parlamentare. Quella carta stabiliva che il sovrano non potesse esigere tasse senza il consenso del Parlamento. Per questo motivo in qualsiasi paese del mondo, la legge di bilancio e la legge finanziaria, vengono votate coscientemente dal Parlamento.

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