Archivi categoria: pensiero del giorno

Il paradosso di Tajani: quando “liberare” la Polizia significa disarmare la Costituzione

di angelo perrone

La proposta del ministro Antonio Tajani di “liberare” la Polizia Giudiziaria dal controllo del PM nasconde l’insidia dello smantellamento dei presidi costituzionali. L’articolo 109 della Costituzione (sulla dipendenza della Polizia dal pubblico ministero) non è un laccio burocratico, ma lo scudo che garantisce a ogni cittadino una giustizia indipendente dal potere politico.

Le parole di Tajani: se la “liberazione” diventa sottomissione Continua la lettura di Il paradosso di Tajani: quando “liberare” la Polizia significa disarmare la Costituzione

Quando la legge si allunga, la giustizia si spezza: per un ritorno al liberalismo delle istituzioni

di angelo perrone

Il termine “sicurezza” è diventato un feticcio verbale, svuotato di sostanza giuridica per essere riempito di istanze emotive. Viviamo nell’errata convinzione che basti creare un nuovo reato per eliminare la criminalità e risolvere un disagio sociale. Perché però l’ipertrofia legislativa in materia di giustizia non produce una società più protetta? La risposta, per chi guarda alle istituzioni con lenti liberali, risiede nel tradimento di un principio cardine: la giustizia non è uno strumento di pedagogia sociale autoritaria, ma il baluardo della libertà individuale contro l’arbitrio. Libertà e sicurezza si promuovono affinando il potere punitivo, non estendendolo all’infinito. Continua la lettura di Quando la legge si allunga, la giustizia si spezza: per un ritorno al liberalismo delle istituzioni

Il diritto tra parentesi: la deriva verso la sovranità senza limiti

di angelo perrone

Dallo smantellamento del multilateralismo americano al rischio di una giustizia solitaria in Italia: il passo è più breve di quanto appaia. La tendenza a percepire la norma come ostacolo all’efficienza politica segna il ritorno pericoloso verso la legge del più forte.

L’epitaffio di un’illusione

Basta un rigo, una firma su un decreto, per derubricare secoli di civiltà giuridica a “costoso parassitismo”. L’annuncio del disimpegno americano dalle organizzazioni internazionali non è solo una scelta strategica; è l’epitaffio di un’illusione: quella che la forza potesse essere definitivamente addomesticata dalla norma. Continua la lettura di Il diritto tra parentesi: la deriva verso la sovranità senza limiti

Totò e l’affare del secolo: Groenlandia

di angelo perrone

C’è un filo sottile che unisce la Fontana di Trevi alle distese ghiacciate del Nord. Se nel 1961 il Cavalier Antonio Trevi vendeva il monumento romano al turista Decio Cavallo, oggi la satira ci suggerisce che il metodo non è passato di moda, è solo diventato “globale”.

L’immagine di Totò che vende la Groenlandia a Trump è il “ciak” su un preoccupante rovesciamento del diritto. Quando la geopolitica trasforma sovranità e territori in merce, la legge smette di essere un argine e diventa una semplice comparsa. Il Principe della risata ci insegna che c’è sempre un “proprietario” pronto a vendere l’invendibile. Continua la lettura di Totò e l’affare del secolo: Groenlandia

Dalle coste del Venezuela alle aule italiane: quando il potere calpesta le regole, la democrazia trema

di angelo perrone

Il petrolio sopra la legge: l’imperialismo predatorio di Trump

L’operazione delle forze speciali americane in Venezuela, culminata con la cattura di Nicolás Maduro, non è una semplice operazione contro il narcotraffico. È un atto di forza che interroga le nostre coscienze: cosa rimane della giustizia quando le regole vengono calpestate? Maduro, dittatore responsabile di gravi soprusi, non merita simpatie democratiche. Ma quando Donald Trump ammette senza giri di parole che l’obiettivo è il controllo delle risorse petrolifere venezuelane, l’intervento perde ogni veste di legalità e si rivela per ciò che è: un sequestro di persona mascherato da giustizia. Continua la lettura di Dalle coste del Venezuela alle aule italiane: quando il potere calpesta le regole, la democrazia trema

Il trucco del restauro: per un potere “più libero” dalla Legge

di angelo perrone

Tra tecnicismi procedurali e slogan da talk show, la riforma della magistratura rischia di smarrire la sua bussola: la realtà. È necessario smascherare i paradossi di un dibattito che, inseguendo presunti ‘istinti’ antropologici, finisce per ignorare le crepe strutturali del nostro Stato di Diritto.

Il trucco del restauro

Immaginate di entrare in casa e scoprire che il pavimento è talmente inclinato da non riuscire a stare in piedi. Le pareti mostrano crepe profonde, i vostri figli inciampano. Chiamate un tecnico e lui, con imperturbabile sicurezza, dichiara: «Non si preoccupi, ho la soluzione: ridipingeremo il soffitto e cambieremo la disposizione dei mobili nel salotto buono». Continua la lettura di Il trucco del restauro: per un potere “più libero” dalla Legge

La magistratura tra efficienza sbandierata e indipendenza minata: analisi di una contraddizione

di angelo perrone

Esiste un’incoerenza di fondo, che attraversa il dibattito sulla riforma della Giustizia. È una sfasatura che emerge quando la drammaticità della cronaca impone alla politica di rassicurare l’opinione pubblica: in quegli istanti, paradossalmente, il potere esecutivo si fa scudo di quell’efficienza giudiziaria che, in sede legislativa, sembra voler invece depotenziare.

L’occasione per questa riflessione è offerta dalle recenti dichiarazioni di esponenti governativi in merito al tragico incendio avvenuto in Svizzera nella discoteca Le Constellation. Affermare con orgoglio nazionale che «in Italia i responsabili sarebbero già stati arrestati» (Guido Bertolaso, assessore Regione Lombardia, 3-4.1.26) rappresenta un elogio involontario, eppure solenne, all’attuale assetto della nostra magistratura. Continua la lettura di La magistratura tra efficienza sbandierata e indipendenza minata: analisi di una contraddizione

Il 41% di fiducia nella democrazia: se il “capo forte” diventa il regalo di Natale

di angelo perrone

I dati dell’ultimo sondaggio Demos ci consegnano un’istantanea gelida, proprio nei giorni in cui cerchiamo il calore delle feste: solo il 41% degli italiani dichiara di avere fiducia nella democrazia. È il dato più basso degli ultimi dieci anni. Ma c’è un dettaglio ancora più indicativo: cresce il desiderio del “capo forte” e aumenta la percezione di insicurezza, nonostante i reati siano statisticamente in calo.

Cosa ci dicono questi numeri tra un panettone e un regalo? Ci dicono che il “pavimento” della nostra casa comune non è solo storto, come nella mia fiaba del 19 dicembre, ma sta diventando terribilmente scivoloso. Continua la lettura di Il 41% di fiducia nella democrazia: se il “capo forte” diventa il regalo di Natale

Arredare il disastro: la Giustizia nel paese del pavimento storto

di angelo perrone

C’era una volta…  Nel clima di fiabe natalizie, un cittadino – perditempo – si interroga sulla natura della riforma della magistratura. Ne nasce un dialogo immaginario: un invito a guardare oltre la propaganda per scoprire cosa si nasconda dietro la “separazione delle carriere”. C’era una volta un popolo che viveva in case dai pavimenti inclinati e i tetti che facevano acqua: la Cittadella della Giustizia. Sotto Natale, il gran cerimoniere Nordio ha annunciato una riforma estetica: “La Grande Separazione”.

Continua la lettura di Arredare il disastro: la Giustizia nel paese del pavimento storto

La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

di angelo perrone

La democrazia liberale non è una dittatura della maggioranza. È un sistema dinamico e, per sua natura, rumoroso e conflittuale. Questo è il suo punto di forza, non la sua debolezza. Eppure, in molte società occidentali, assistiamo alla rapida diffusione di un atteggiamento politico, spesso veicolato dalle forze di destra, che non tollera e anzi cerca attivamente di delegittimare i meccanismi critici e di controllo che ne sono il fondamento.

L’idea che la vita democratica si esaurisca nel “rito delle elezioni” e che chi vince abbia una delega in bianco per operare senza freni è una distorsione pericolosa. Il confronto democratico non è un evento, ma un processo continuo, che deve coinvolgere visioni diverse ogni giorno della vita pubblica. La politica è l’arte della mediazione, non del comando assoluto. Continua la lettura di La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

IL CASO BUSSERÀ ALLA PORTA DELLA TUA GIUSTIZIA?

di angelo perrone

Il sorteggio al CSM è l’antitesi del buon senso. Provereste a sorteggiare il capitano della Nazionale tra tutti i calciatori o il direttore d’orchestra tra tutti i musicisti? Nemmeno nel circolo dei bocciofili sotto casa, affideremmo al caso compiti importanti. La selezione si basa su merito, consenso e accountability.

Perché occuparsi del sorteggio: una questione che ti riguarda

 A te, la riforma costituzionale che introduce il sorteggio per eleggere una parte dei membri dei CSM (Consiglio Superiore della Magistratura: saranno due al posto di uno) può sembrare lontano dai tuoi interessi quotidiani. Le parole di propaganda, spesso infarcite di bugie e inesattezze, rischiano di nascondere il vero oggetto del contendere. Fatto sta che il Parlamento ha impegnato risorse e tempo per modificare la nostra Costituzione proprio per questo. Continua la lettura di IL CASO BUSSERÀ ALLA PORTA DELLA TUA GIUSTIZIA?

L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l’Italia sull’indebolimento della giustizia

di angelo perrone

Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha legittimato (in una delle sue recenti pronunce) lo stop al finanziamento di programmi di sostegno per i poveri (i buoni spesa), voluto dal presidente Donald Trump. La notizia offre l’occasione per una riflessione amara. Anziché proteggere la fascia debole e derelitta della società, la politica sembra accanirsi contro i poveri, trasformandoli in numeri sacrificabili sull’altare di scelte ideologiche. Continua la lettura di L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l’Italia sull’indebolimento della giustizia