Archivi categoria: pensiero del giorno

Il trucco del restauro: per un potere “più libero” dalla Legge

di angelo perrone

Tra tecnicismi procedurali e slogan da talk show, la riforma della magistratura rischia di smarrire la sua bussola: la realtà. È necessario smascherare i paradossi di un dibattito che, inseguendo presunti ‘istinti’ antropologici, finisce per ignorare le crepe strutturali del nostro Stato di Diritto.

Il trucco del restauro

Immaginate di entrare in casa e scoprire che il pavimento è talmente inclinato da non riuscire a stare in piedi. Le pareti mostrano crepe profonde, i vostri figli inciampano. Chiamate un tecnico e lui, con imperturbabile sicurezza, dichiara: «Non si preoccupi, ho la soluzione: ridipingeremo il soffitto e cambieremo la disposizione dei mobili nel salotto buono».

Restereste basiti. Gli obiettereste che il problema è nelle fondamenta, non nella vernice.

Ecco: la riforma della giustizia che ci viene prospettata è esattamente quel secchio di vernice per il soffitto. Si utilizzano concetti nobili come “separazione” e “imparzialità”, ma leggendo le clausole in piccolo scopriamo che l’intervento non sposta di un millimetro il pavimento sconnesso su cui i cittadini camminano ogni giorno. Continua la lettura di Il trucco del restauro: per un potere “più libero” dalla Legge

La magistratura tra efficienza sbandierata e indipendenza minata: analisi di una contraddizione

di angelo perrone

Esiste un’incoerenza di fondo, che attraversa il dibattito sulla riforma della Giustizia. È una sfasatura che emerge quando la drammaticità della cronaca impone alla politica di rassicurare l’opinione pubblica: in quegli istanti, paradossalmente, il potere esecutivo si fa scudo di quell’efficienza giudiziaria che, in sede legislativa, sembra voler invece depotenziare.

L’occasione per questa riflessione è offerta dalle recenti dichiarazioni di esponenti governativi in merito al tragico incendio avvenuto in Svizzera nella discoteca Le Constellation. Affermare con orgoglio nazionale che «in Italia i responsabili sarebbero già stati arrestati» (Guido Bertolaso, assessore Regione Lombardia, 3-4.1.26) rappresenta un elogio involontario, eppure solenne, all’attuale assetto della nostra magistratura. Continua la lettura di La magistratura tra efficienza sbandierata e indipendenza minata: analisi di una contraddizione

Il 41% di fiducia nella democrazia: se il “capo forte” diventa il regalo di Natale

di angelo perrone

I dati dell’ultimo sondaggio Demos ci consegnano un’istantanea gelida, proprio nei giorni in cui cerchiamo il calore delle feste: solo il 41% degli italiani dichiara di avere fiducia nella democrazia. È il dato più basso degli ultimi dieci anni. Ma c’è un dettaglio ancora più indicativo: cresce il desiderio del “capo forte” e aumenta la percezione di insicurezza, nonostante i reati siano statisticamente in calo.

Cosa ci dicono questi numeri tra un panettone e un regalo? Ci dicono che il “pavimento” della nostra casa comune non è solo storto, come nella mia fiaba del 19 dicembre, ma sta diventando terribilmente scivoloso. Continua la lettura di Il 41% di fiducia nella democrazia: se il “capo forte” diventa il regalo di Natale

Arredare il disastro: la Giustizia nel paese del pavimento storto

di angelo perrone

C’era una volta…  Nel clima di fiabe natalizie, un cittadino – perditempo – si interroga sulla natura della riforma della magistratura. Ne nasce un dialogo immaginario: un invito a guardare oltre la propaganda per scoprire cosa si nasconda dietro la “separazione delle carriere”. C’era una volta un popolo che viveva in case dai pavimenti inclinati e i tetti che facevano acqua: la Cittadella della Giustizia. Sotto Natale, il gran cerimoniere Nordio ha annunciato una riforma estetica: “La Grande Separazione”.

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La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

di angelo perrone

La democrazia liberale non è una dittatura della maggioranza. È un sistema dinamico e, per sua natura, rumoroso e conflittuale. Questo è il suo punto di forza, non la sua debolezza. Eppure, in molte società occidentali, assistiamo alla rapida diffusione di un atteggiamento politico, spesso veicolato dalle forze di destra, che non tollera e anzi cerca attivamente di delegittimare i meccanismi critici e di controllo che ne sono il fondamento.

L’idea che la vita democratica si esaurisca nel “rito delle elezioni” e che chi vince abbia una delega in bianco per operare senza freni è una distorsione pericolosa. Il confronto democratico non è un evento, ma un processo continuo, che deve coinvolgere visioni diverse ogni giorno della vita pubblica. La politica è l’arte della mediazione, non del comando assoluto. Continua la lettura di La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

IL CASO BUSSERÀ ALLA PORTA DELLA TUA GIUSTIZIA?

di angelo perrone

Il sorteggio al CSM è l’antitesi del buon senso. Provereste a sorteggiare il capitano della Nazionale tra tutti i calciatori o il direttore d’orchestra tra tutti i musicisti? Nemmeno nel circolo dei bocciofili sotto casa, affideremmo al caso compiti importanti. La selezione si basa su merito, consenso e accountability.

Perché occuparsi del sorteggio: una questione che ti riguarda

 A te, la riforma costituzionale che introduce il sorteggio per eleggere una parte dei membri dei CSM (Consiglio Superiore della Magistratura: saranno due al posto di uno) può sembrare lontano dai tuoi interessi quotidiani. Le parole di propaganda, spesso infarcite di bugie e inesattezze, rischiano di nascondere il vero oggetto del contendere. Fatto sta che il Parlamento ha impegnato risorse e tempo per modificare la nostra Costituzione proprio per questo. Continua la lettura di IL CASO BUSSERÀ ALLA PORTA DELLA TUA GIUSTIZIA?

L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l’Italia sull’indebolimento della giustizia

di angelo perrone

Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha legittimato (in una delle sue recenti pronunce) lo stop al finanziamento di programmi di sostegno per i poveri (i buoni spesa), voluto dal presidente Donald Trump. La notizia offre l’occasione per una riflessione amara. Anziché proteggere la fascia debole e derelitta della società, la politica sembra accanirsi contro i poveri, trasformandoli in numeri sacrificabili sull’altare di scelte ideologiche. Continua la lettura di L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l’Italia sull’indebolimento della giustizia

Femminicidio e alibi del DNA: i rischi della genetica nelle scelte della politica

di angelo perrone

Suscitano incredulità e sconcerto le parole del ministro Carlo Nordio alla Conferenza internazionale contro il femminicidio. L’uomo accetta la parità con la donna, ma nel suo “subconscio il codice genetico trova sempre una certa resistenza”.

Sembra quasi una citazione tratta da un manuale di biologia ottocentesca, non il contributo di un ministro in un dibattito cruciale sulla violenza di genere.

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Invalidità per 50 euro: l’indifferenza dietro l’aggressione della baby gang

di angelo perrone

Cinquanta euro e una vita segnata: una sproporzione che riflette il fragile equilibrio dei nostri valori. La notizia dell’aggressione subita da un ragazzo a Monza, accoltellato da una baby gang e lasciato invalido per un bottino irrisorio, non è un semplice fatto di cronaca. Ci interroga piuttosto sull’indifferenza degli aggressori, che i giudici hanno amaramente evidenziato. Il disinteresse verso la sofferenza inferta alla vittima è un segno amaro della nostra contemporaneità. Continua la lettura di Invalidità per 50 euro: l’indifferenza dietro l’aggressione della baby gang

Illazioni contro i giudici: il pretesto per riforme decisive

di angelo perrone

Non è un’accusa diretta. Ma qualcosa di più subdolo e insidioso, che lavora sottotraccia e deforma nel tempo la percezione della realtà. È l’ombra del sospetto, che mina la fiducia delle persone.
È quanto accaduto anche di recente, con le affermazioni del Sottosegretario Alfredo Mantovano sulle presunte “Procure forti” che influenzerebbero i Giudici per le Indagini Preliminari (GIP).
Una affermazione grave e priva di prove, che insinua dubbi sull’imparzialità dei GIP, i garanti dei diritti dei cittadini contro gli eccessi della Procura. Affermare senza evidenze che siano condizionati equivale a dire che un arbitro sia corrotto senza dimostrarlo.

Il peso dell’accusa senza prova
Chi accusa deve provare. Ma in politica sembra non valere. Imputare ai Pm influenze indebite senza fatti concreti mina la fiducia delle persone nello Stato. L’imparzialità giudiziaria non è un’opinione, ma un principio costituzionale. Prima di parlare di riforme, si dovrebbero fornire prove; altrimenti, le parole restano insinuazioni, illazioni. Continua la lettura di Illazioni contro i giudici: il pretesto per riforme decisive

Stop al ponte, attaccare l’arbitro per non contare i falli

di angelo perrone

La frenata al progetto del ponte sullo stretto, imposta dal mancato visto di legittimità della Corte dei Conti, ha provocato l’innalzamento di un muro retorico: l’accusa di “invasione di campo”. Anziché affrontare i rilievi contabili, dimostrandone l’infondatezza, il controllato accusa il controllore, pretendendo così di rovesciare l’onere della prova. Una trappola.

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Misurare il vento, ignorare il naufragio. E i cittadini aspettano

di angelo perrone

Siamo nel paradosso. La giustizia italiana, pur navigando in un sistema dato per spacciato, ha già superato in anticipo gli obiettivi del PNRR sull’arretrato: ridotto del 95% nel civile e del 25% nel penale. Questo risultato non è frutto di un magico deus ex machina, a dispetto della retorica che accusa gli scansafatiche.

Eppure, a guardar bene, la performance è un fuoco di paglia. L’ingranaggio non è lubrificato, è logorato dalla carenza cronica di tutto. Continua la lettura di Misurare il vento, ignorare il naufragio. E i cittadini aspettano