di angelo perrone
Tra tecnicismi procedurali e slogan da talk show, la riforma della magistratura rischia di smarrire la sua bussola: la realtà. È necessario smascherare i paradossi di un dibattito che, inseguendo presunti ‘istinti’ antropologici, finisce per ignorare le crepe strutturali del nostro Stato di Diritto.
Il trucco del restauro
Immaginate di entrare in casa e scoprire che il pavimento è talmente inclinato da non riuscire a stare in piedi. Le pareti mostrano crepe profonde, i vostri figli inciampano. Chiamate un tecnico e lui, con imperturbabile sicurezza, dichiara: «Non si preoccupi, ho la soluzione: ridipingeremo il soffitto e cambieremo la disposizione dei mobili nel salotto buono».
Restereste basiti. Gli obiettereste che il problema è nelle fondamenta, non nella vernice.
Ecco: la riforma della giustizia che ci viene prospettata è esattamente quel secchio di vernice per il soffitto. Si utilizzano concetti nobili come “separazione” e “imparzialità”, ma leggendo le clausole in piccolo scopriamo che l’intervento non sposta di un millimetro il pavimento sconnesso su cui i cittadini camminano ogni giorno. Continua la lettura di Il trucco del restauro: per un potere “più libero” dalla Legge