S. LORENZO IN “TRUCETTA”…

Dove apprendiamo che in barba ad ogni vincolo delle competenti soprintendenze alle Belle Arti (unificate e accentrate in un unico personaggio), un singolo “volontario” fervorino dell’oratorio e della parrocchia nonché artista della domenica può tranquillamente mettere mano a discrezione a decorazioni e arredi storici di una celebre chiesa di Roma.
Abbiamo forse trovato l’ignoto “Maestro del cielo nuvolato” che imperversò ai tempi del “Reo Silvio” (Berlusconi) su nicchioni, conchiglie di statue antiche nelle chiese della Capitale? Chissà. E noi, che eravamo rimasti ai peni posticci “più belli e più grandi che Priapo…” reintegrati alle statue romane su ordine del brianzolo, dobbiamo oggi prendere atto del mutato stile “medio asessuato”, come si conface al clerico-conservatorismo neodemocristiano anni ‘50 del Governo Meloni e al mistero profondo della sua leader più carismatica.

Andrea  Costa 1 febbraio 2026