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Referendum costituzionale 22 – 23 marzo 2026

𝗗𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗢𝗚𝗡𝗜 𝗦𝗖𝗛𝗘𝗗𝗔 𝗥𝗘𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗗𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗖’𝗘̀ 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗘: 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗔 𝗩𝗜𝗖𝗜𝗡𝗢. ✍️ 🗳️ Il 22 e 23 marzo non saremo chiamati solo a barrare una casella, ma a decidere se e come modificare 𝗹’𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼. Un tema così denso merita uno spazio di 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗮𝗶𝗰𝗮, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲.
Presenze di Critica alle tribune referendarie per sostenere il NO

LINK REGISTRAZIONE TRIBUNA REFERENDARIA – 18 MARZO 2026 Riccardo Mastrorillo
LINK REGISTRAZIONE CONFRONTO SERALE – 13 MARZO 2026 Maurizio Fumo (video da 17.43)
LINK REGISTRAZIONE TRIBUNA REFERENDARIA – 11 MARZO 2026 Maurizio Fumo
LINK REGISTRAZIONE CONFRONTO SERALE – 10 MARZO 2026 Riccardo Mastrorillo
LINK REGISTRAZIONE TRIBUNA REFERENDARIA – 27 FEBBRAIO 2026 Giuseppe Bozzi
Riforma Nordio: un’indipendenza scritta, un’imparzialità smontata
di angelo perrone
C’è una distanza siderale tra la narrazione di una riforma e la sua architettura strutturale. Analizziamo il paradosso di un testo che celebra l’autonomia della magistratura mentre ne smonta, pezzo dopo pezzo, i pilastri dell’imparzialità. Continua la lettura di Riforma Nordio: un’indipendenza scritta, un’imparzialità smontata
Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro
di angelo perrone
Mentre il guardasigilli Nordio insiste sulla necessità di imbrigliare una magistratura descritta come “irresponsabile”, la realtà dei palazzi di giustizia restituisce l’immagine di un paradosso insostenibile. La manovra di bilancio si abbatte come una scure sui diritti essenziali, sottraendo ben 130 milioni di euro alla giustizia ordinaria. È un segnale politico preciso: si svuotano le casse del servizio pubblico destinato ai cittadini, proprio mentre si architetta un sistema di vigilanza dai costi faraonici. Il diritto alla tutela legale diventa così un bene di lusso, sacrificato sull’altare di una nuova burocrazia del controllo. Continua la lettura di Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro
Mafiosi, a chi? Quando le parole diventano pietre
di angelo perrone
Esiste un limite che la politica non dovrebbe mai valicare, specialmente quando si parla di istituzioni: è il limite del linguaggio. Definire “para-mafioso” il sistema di autogoverno della magistratura, come fatto dal ministro Nordio (intervista a Il Mattino di Padova), non è solo una forzatura polemica, è un atto che ferisce la storia stessa del nostro Paese. Continua la lettura di Mafiosi, a chi? Quando le parole diventano pietre
I mercoledì della critica “a difesa della democrazia liberale per l’equilibrio dei poteri” – Roma, mercoledì 11 marzo 2026 ore 18.00
Mercoledì 11 marzo alle ore 18,00 Critica liberale propone un approfondimento-dibattito sul Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi.
Si potrà partecipare in presenza presso la sede di via delle Carrozze, 19 a Roma oppure attraverso la piattaforma zoom, iscrivendosi preventivamente al seguente link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/0QaYVWFHTRK0HZkMIGja-w
USCITO IL N.186 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri

03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
05. la comunicazione televisiva sul referendum
07. franco monaco, la sinistra per il sì – i postcomunisti di destra e i “riformisti” meloniani
09. giuseppe corasaniti, la tentazione dell’autorità senza regole
11. angelo perrone, giustizia: una riforma-distrazione che ignora i problemi reali
12. norberto bobbio, dello stato di diritto
13. maurizio fumo, pillole per il referendum: morto che parla (e si contraddice?)
14. valerio pocar, un ministro da fiaba
15. milena mosci, non far finta che non esista un contesto politico
18. casapound 8102 giorni di occupazione illegale
la biscondola
19. paolo bagnoli, i pericoli che corre la repubblica
cosmopolis
21. riccardo mastrorillo, il pacifista trump e la considerazione per l’italia
23. maurizio delli santi, per fermare l’era delle barbarie la guerra in ucraina e la geopolitica predatoria
astrolabio
25. danilo campanella, oltrepassare basaglia
27. alessandro giacomini, papa leone e il corpo delle donne
29. comitato di direzione
29. hanno collaborato
Il caso Rogoredo: perché la giustizia non può essere emotiva
di angelo perrone
Da caso scolastico di legittima difesa a indagine per omicidio volontario: la vicenda di Rogoredo scuote le coscienze e mette a nudo i rischi delle riforme giudiziarie in discussione. Tra il dovere della temperanza politica e la necessità di una magistratura indipendente, la ricerca della verità non può essere sacrificata sull’altare del consenso mediatico o della fretta legislativa. Continua la lettura di Il caso Rogoredo: perché la giustizia non può essere emotiva
SCRIPTA MANENT? NON PER I PALADINI DEL SI
di maurizio fumo

Ci hanno ripetuto fino alla noia: 1) che nel sistema accusatorio (introdotto da quello che impropriamente viene chiamato codice Vassalli) PM e giudice devono necessariamente appartenere a ordini distinti e separati), 2) che la modifica dell’art. 111 Cost. (avvenuta nel 1999) impone, appunto per vincolo costituzionale, la separazione delle carriere. Continua la lettura di SCRIPTA MANENT? NON PER I PALADINI DEL SI
USCITO IL N.185 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri

03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
05. maurizio fumo, quel pasticciaccio dell’alta corte disciplinare
06. angelo perrone, lo strappo oltre la riforma costituzionale: la fine della casa comune e l’elogio dell’estraneità
maestri
07. norberto bobbio, dello stato di diritto
08. maurizio delli santi, una prospettiva liberale sulla riforma della magistratura e l’equilibrio dei poteri
qui lo nego e qui lo dico
10. il sì senza vergogna
11. angelo iannaccone, il vero obiettivo della riforma è il controllo della magistratura
13. casapound 8088 giorni di occupazione illegale
la biscondola
14. paolo bagnoli, non è permesso sbagliare
gli stati uniti d’europa
15. gioventù federalista europea, come? quando?
16. eric jozsef, ue, la linea draghi e il bivio di meloni
gobetti, cento anni dopo
18. angelo perrone, piero gobetti: l’eretico che guardava
il futuro
19. un francobollo per piero gobetti
la vita buona
20. valerio pocar, la cultura e la libertà d’insegnamento
lo spaccio delle idee
22. mario pannunzio, un partito giovane – 1944
24. comitato di direzione
24. hanno collaborato
La puntura di Vespa
la manomissione delle parole
di riccardo mastrorillo
Nella puntata di Porta a Porta del 12 febbraio scorso Bruno Vespa ha compiuto una scorrettezza non da poco. Come qualche mese fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto alla Camera dei pezzi estrapolati dal Manifesto di Ventotene, per denigrarlo, Vespa ha, con grande risalto, incentrato il confronto tra Nordio e Bachelet su una frase, virgolettata e attribuita a Piero Calamandrei: «Con un corpo di magistrati completamente indipendente che deciderebbe delle nomine e auto eserciterebbe la disciplina, si potrebbero verificare conflitti con il potere legislativo o con quello esecutivo, in quanto la magistratura potrebbe, por esempio, rifiutarsi all’applicazione di una legge o attribuirsi il potere di stabilire criteri generali d’interpretazione delle leggi». Continua la lettura di La puntura di Vespa
