di enzo marzo
Credo che il Cdr de la Repubblica nel suo ultimo comunicato abbia imboccato la strada giusta. Ma facciamo un passo indietro. Sono convinto che questo passaggio probabile tra la Gedi e il Gruppo greco Antenna sia epocale perché porta, deve portare, a una presa di coscienza di quanto sia arretrata nel nostro paese la discussione sull’informazione. Da decenni è uscita dall’agenda politica e dal dibattito culturale la questione della comunicazione televisiva e della “carta stampata”. Come avviene per i destini dell’Unione europea, così nell’informazione occorre darsi “una mossa” perché i nemici si sono moltiplicati e si sono fatti sfacciati. Come per l’Europa, è sempre più pressante il motto “se non ora, quando?”. Nemmeno la svolta tecnologica ha svegliato editori e giornalisti. In Europa pochi sono i giornali che hanno immaginato e realizzato una nuova forma di “governance”. E già sono trascorsi molti decenni. Non è un caso che proprio quei giornali stanno resistendo meglio di tutti gli altri alla crisi delle vendite. Oggi vige quasi dovunque la rassegnazione. Così i giornali si lasciano morire lentamente e inesorabilmente, senza che nessuno se ne preoccupi davvero. Continua la lettura di Caso Repubblica, la nuova governance passa dall’alleanza fra redazione e lettori




IERI
di enzo marzo