In occasione della 76.ma Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, in programma dal 23 al 27 maggio p.v., il Coordinamento #ItalyChurchToo chiederà, in una “LETTERA AI VESCOVI”, precise misure necessarie e improrogabili nell’ambito della lotta agli abusi nella Chiesa cattolica, che allineino l’operato della Chiesa italiana a quello di altre Conferenze episcopali e dissolvano i dubbi relativi alle reticenze e alle resistenze dell’episcopato italiano riguardo all’emersione della reale portata del fenomeno in Italia. Continua la lettura di “CHIEDIAMO AI VESCOVI VERITÀ, GIUSTIZIA e PREVENZIONE”
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HABEMUS PAPAM
di attilio tempestini
La nota frase, che dà notizia dell’elezione di un pontefice, calza anche per indicare la diffusa tendenza nella politica italiana a mostrare di avere, dalla propria parte, il papa (e con lui la religione cattolica).
Papa Bergoglio prende posizione contro la guerra, che la Russia muove all’Ucraina? Coloro che a loro volta sono contro mettono in rilievo tale convergenza, di posizioni. Papa Bergoglio appare peraltro piuttosto tiepido, sull’invio di armi all’Ucraina? Coloro che a loro volta sono tiepidi, o addirittura contrari, sottolineano questo atteggiamento pontificio.
Senza dubbio è nell’ordine delle cose, che ad una persona e più in generale ad un partito politico faccia piacere se le proprie idee non restano isolate. Quando, però, si attribuisce un gran peso al fatto che un determinato soggetto le condivide, sembra quasi che sia questa condivisione a dare validità ed autorità a tali idee. Continua la lettura di HABEMUS PAPAM
LA SOLUZIONE AL BATTESIMO DEL CANTANTE ACHILLE LAURO PER LA DESTRA POLITICA E IL VATICANO.
“le madri ci danno la vita ogni giorno, oggi è un nuovo inizio, vi omaggio del mio battesimo“.
Sarà pure simbolico, oppure una semplice provocazione, ma che di fatto ha mosso vari esponenti politici del centrodestra, associazioni affini, movimenti integralisti cattolici, compresa la stessa CEI.
Nella pagine di facebook i vari esponenti politici di destra commentano l’esibizione del cantante Achille Lauro con toni da crociata. Continua la lettura di LA SOLUZIONE AL BATTESIMO DEL CANTANTE ACHILLE LAURO PER LA DESTRA POLITICA E IL VATICANO.
Patti Lateranensi, a scuola sarebbe il momento di abolire l’ora di religione
di carlo troilo
Nell’anniversario dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) varrebbe la pena di “fare il punto” sulla situazione dei rapporti fra Chiesa e Stato e di riprendere con forza l’idea di abolire definitivamente “l’ora di religione” così come la conosciamo da sempre.
Due mi sembrano le possibili soluzioni:
1) sostituire l’ora di religione (cattolica) con una “ora delle religioni” (anche per tener conto della moltitudine di residenti in Italia che provengono da paesi con religioni diverse dalla nostra);
2) inserire ampi riferimenti alle religioni – con il debito spazio per quella cattolica, di gran lunga la più praticata in Italia – nelle ore di storia e filosofia o in quelle di educazione civica (un altro ruolo di insegnamento in cui la scuola italiana non sembra in grado di trovare sufficiente applicazione).
Per una dozzina di anni il giornalista (e presidente della fondazione Critica Liberale) Enzo Marzo ha realizzato un rapporto annuale sulla secolarizzazione della società italiana di cui gli eravamo grati, perché era la sola fonte di notizie attendibili su come cambiasse l’Italia nel rapporto fra credenti e non credenti.
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QUANTA RELIGIONE NEI MEDIA – C’è più Chiesa in televisione che nell’Italia di tutti i giorni
di enzo marzo
IL 2 FEBBRAIO E’ STATO PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO “DOMANI” UN SERVIZIO DI UNA PAGINA SULLE RICERCHE LAICHE CHE “CRITICA LIBERALE” SVOLGE OGNI ANNO E CHE SONO RIPORTATE NEL SUO ANNUALE, USCITO IN QUESTI GIORNI. IL SERVIZIO E’ ACCOMPAGNATO DA QUESTA PRESENTAZIONE DI ENZO MARZO E DA SETTE TABELLE TRATTE DALLE RICERCHE.
Anno dopo anno, da più di un decennio, i dati delle due ricerche di Critica liberale, sulla presenza delle confessioni religiose in Tv e sul processo di secolarizzazione nella società italiana, continuano a fotografare un vistoso paradosso. Più ci secolarizziamo e più la Chiesa cattolica dilaga nel medium dominante. Nessuna meraviglia: la politica, nonostante i retorici pronunciamenti sulla laicità dello stato, ha superato la fase della resa per farsi protagonista attiva della clericalizzazione pubblica. Non ne è che una riconferma, anche se estrema, il fatto che sia proprio il ministro Speranza, rappresentante del «non plus ultra» di sinistra che siede in parlamento, ad appaltare direttamente al Vaticano «la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana», mettendone a capo Monsignor Vincenzo Paglia, Gran Cancelliere del Pontificio istituto teologico per le scienze del matrimonio e della famiglia e presidente della Pontificia accademia per la vita e consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio. Oppure che il governo italiano non riesca a rimandare al mittente come «irricevibile» quella Nota ufficiale della Chiesa cattolica contro il ddl Zan, che costituisce una palese ma – come si è poi visto – efficace interferenza negli affari politici del nostro paese. Purtroppo le reazioni a tutto ciò sono state quasi nulle. Perché? Le ragioni sono evidenti: sono l’afonia del mondo laico ormai in coma profondo e il distacco della politica politicante da ogni idea e tradizione culturale, persino da parte dei politici cattolici. Nel Palazzo siamo in presenza di un altro paradosso: ora c’è più togliattismo che degasperismo.
Questo è lo sfondo sottostante ai crudi dati del maramaldesco disconoscimento in tv di ogni regola di correttezza informativa
“Via le mani dall’inoptato”
La scorsa primavera si è costituito il Comitato “Via le mani dall’inoptato” con il solo scopo di far maturare la consapevolezza della necessità di eliminare l’ultimo periodo dell’art. 47 c. 3 della legge 222/1985 che riguarda la distribuzione dell’8xmille inoptato della dichiarazione IRPEF.
Quale precisa procedura politico giuridica per centrare questo obiettivo sarà stabilito nei prossimi mesi dai vari organi del Comitato. Intanto il Comitato “Via le mani dall’inoptato” si è dotato di un sito Web ( www.vialemanidallinoptato.it ) ed uno Facebook (www.facebook.com/vialemanidallinoptato/) che contengono una copiosa documentazione sull’argomento, che sono aggiornati con le notizie principali e che vengono utilizzati per allargare la partecipazione. L’obiettivo è quello di costituire una rete di rappresentanti locali che sarà indispensabile quando sarà stata decisa la procedura per attuare lo scopo sociale.
PD, SEMPRE E COERENTEMENTE CLERICALE
di raffaello morelli
Il Presidente PD della Commissione Finanze al Senato, D’Alfonso, ha presentato un emendamento al decreto fiscale relativo alla legge di Bilancio – emendamento poi accolto dalla Commissione – che costituisce un grave errore giuridico e una esecrabile scelta clericale in materia politica. Non è un caso. E’ il tentativo di correggere la sentenza della Corte di Cassazione dello scorso maggio, che ha dato ragione alla AMA spa (unico socio il Comune di Roma) che esigeva il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti.
L’emendamento recita : “La tassa sui rifiuti di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e la tariffa corrispettiva di cui al successivo comma 668, non sono dovute per gli immobili indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato del Laterano dell’11 febbraio 1929 ″. Il nocciolo dell’emendamento sta qui, a parte il disposto successivo, che giustamente esclude la retroattività.
Il richiamato comma 639 stabilisce che “è istituita l’imposta unica comunale, IUC . Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili … e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell’imposta municipale di natura patrimoniale…. e di una componente riferita ai servizi, che si articola …… nella tassa sui rifiuti, TARI, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore “. Dunque è indiscusso che la TARI è legata al servizio dei rifiuti (da qui la sentenza in Cassazione a favore dell’AMA).
Per favorire la Chiesa, il PD D’Alfonso ha indotto la Commissione a sancire che la TARI non è dovuta per gli immobili di cui agli specificati articoli del Concordato 1929. Ha solo dimenticato che tutti quegli articoli specificati nell’emendamento non sono più vigenti perché abrogati dall’art.13, comma 1, ultimo periodo del Concordato del 1984. Quindi non si può neppure sapere a quali immobili si riferisca l’emendamento approvato. Insomma, la libido servile è stata frettolosa e ha prodotto un mostro giuridico.
Resta, sotto l’aspetto politico, l’esecrabile scelta clericale. Esentare d’ora in poi la Chiesa cattolica dal pagamento del servizio pubblico di raccolta e smaltimento rifiuti di cui gode, è semplicemente un ossequio vergognoso ad una parte religiosa, non conforme al dettato costituzionale e non rispettoso dell’equa fiscalità verso i cittadini. Comportamento aggravato dal periodo difficile e dall’ emergenza di quel settore nella città di Roma.
Per salvare la dignità delle istituzioni, auspichiamo che un pasticcio del genere venga escluso dal maxiemendamento finale assistito dalla fiducia, che è previsto concluderà la manovra di Bilancio in Senato. Sarebbe un gesto di avvedutezza politica, bello e rassicurante.
l’ipocrisia pagana della chiesa di roma
di riccardo mastrorillo
Qualche giorno fa ad Andalo hanno tagliato un abete di 113 anni, alto 23 metri e pesante 80 quintali, per inviarlo, con gli omaggi della Provincia Autonoma di Trento, a Piazza San Pietro. Il fatto di per sé non sarebbe una notizia importante, ma promuove alcune non banali riflessioni. Continua la lettura di l’ipocrisia pagana della chiesa di roma
peccare in opere e omissioni
di raffaello morelli
Questa lettera è un commento all’articolo di Stefano Folli , pubblicato su “la Repubblica” del 6 luglio 2021
Caro Folli,
il Suo articolo di stamani su Repubblica espone con chiarezza lo stato dell’arte della discussione sul ddl Zan al Senato, ma lo fa omettendo completamente il quadro più complessivo della vicenda. Da circa due settimane, il merito del ddl Zan non può essere separato dalla vicenda della nota verbale del Vaticano che ha eccepito una violazione del Concordato.
PENSIERI SU ZAN (con una postilla di e.ma.)
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Saman, le religioni monoteiste e i diritti umani
di carla corsetti
Le speranze di trovare Saman ancora viva sono praticamente svanite.
Le rivelazioni del fratello, anche lui presunto responsabile della aggressione familiare subita dalla ragazza lo scorso anno, non lasciano margine ad ipotesi diverse dall’omicidio.
L’uccisione di Saman è un femminicidio e come tale, ha le sue radici nella cultura patriarcale che si alimenta delle religioni abramitiche, nel caso di specie, dell’islam.
L’Ucoii, l’Unione delle Comunità Islamiche Italiane, ha emesso una fatwa, ovvero una condanna religiosa contro i matrimoni forzati e contro le mutilazioni genitali femminili.
Se per un verso le dichiarazioni dell’Ucoii rassicurano sulla presa di distanza verso le aberrazioni che maturano all’interno delle tradizioni islamiche, dall’altra suscitano una riflessione ulteriore che desta ulteriori preoccupazioni.
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i cattolici in tv puntano al 101% – presentazione delle ricerche laiche di critica liberale
i cattolici in tv puntano al 101%
presentazione delle ricerche laiche di critica liberale
giovedì 20 maggio 2021 h 18
diretta video sul canale youtube di criticaliberale https://www.youtube.com/channel/UCh6IWhBg-moTHMmE6tWcB7Q
IX rapporto sulle confessioni religiose e TV
X rapporto sui telegiornali
XIV rapporto (2020) sulla secolarizzazione
le ricerche sono state realizzate con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Enzo Marzo (Direttore di Critica liberale): Introduzione
Lorenzo Di Pietro (giornalista): La secolarizzazione fa un balzo in avanti. i matrimoni civili sono in maggioranza
DISCUSSIONE
Claudio Paravati, (Direttore della rivista “Confronti”)
Giulio Ercolessi, (Direttore di “Libmov”)
Marco Marzano, (Professore ordinario di Sociologia all’Università di Bergamo, autore, tra l’altro di La casta dei casti).