Occasionata o programmata che sia, la vicenda della nave Jonio pone i senatori che votano sull’autorizzazione a processare Salvini per il sequestro di 177 persone sulla nave italiana Diciotti davanti alla scelta ineludibile se usare e negare la dignità umana o rispettarla sempre e comunque . Qui si vede il vero valore dei senatori o il loro squallore. Non c’è piattaforma Rousseau o fuga pilatesca dalla domanda in stile Conte, falso democristiano, che tenga.
Archivi categoria: pensiero del giorno | di antonio caputo
“DIVERSAMENTE RENZIANO”
“L’Italia non funziona anche per colpa dei No al referendum” : così Zingaretti , mostrando tutta la sua approssimazione, coglie almeno 3 risultati:
1. Intestare a se stesso neosegretario del Pd la pesante sconfitta del referendum del 4 dicembre 2016 che segnò la fine politica di Renzi;
2. Offendere, non rispettandolo e mostrando di non aver compreso la lezione, i milioni di donne e uomini, moltissimi di centro sinistra, che a stragrande maggioranza hanno irreversibilmente bocciato con il No la strampalata e poco democratica riforma Renzi/Boschi;
3 .Allontanare dal suo partito che sbandiera il verbo “includere” e la parola “plurale” moltissime persone anche ben disposte, molte delle quali lo hanno votato alle recenti primarie. Complimenti !
LA DEMOCRAZIA DEI GRUPPUSCOLI E DEI NOMINATI
Il vecchio e indefesso costume della partitocrazia grande e minuscola di presentare liste di pseudocandidati ben poco candidi dopo oscurate riunioni in segrete stanze accessibili dai soliti noti in realtà ignoti agli elettori facendo trovare nelle urne un lenzuolino prefabbricato continua . Allontanando dalla politica quasi tutti se non la clientela di turno mentre i media si fanno strumenti di queste manipolazioni in cui merito passione competenza abnegazione rappresentatività empatia non contano nulla .
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ROUSSEAU E’ MORTO, VIVA ROUSSEAU
da Alla Repubblica di Ginevra. Dedica sull’origine dell’ineguaglianza
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IL VICE DEI VICE
Conte non è un “burattino”, ma il vice dei due vice col ruolo molto problematico di esecutore del famoso contratto. Certo non è il presidente del consiglio dei ministri nei termini sanciti dall’art. 95 costituzione. Certo non è stato eletto da nessuno e al di là della devozione a padre Pio nessuno sa se pensi, e che cosa .
Certo non mi sento da lui rappresentato, anche se volessi, non sapendo nella sostanza chi è .
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VADINO
Vadano Di Battista e Di Maio a manifestare in Congo o in Arabia Saudita, incontrando a La Mecca oppositori del governo… vadano, anzi vadino
VENDITORI DI ALMANACCHI
Di Maio dichiara di volerne ospitare 7 (donne e bambini senza padri fratelli e nonni?), Salvini forse per allergia al 49 (tanti, come i milioni che la Lega Ladrona ha truffato allo Stato, sono gli interessati al salvataggio), zero non senza aggiungere “decido io”. Conte dopo l’esortazione del Papa 16 (con papà e fratelli e nonni?). Tre numeri da giocare al Lotto: 7,16,0. Più in concreto ciascuno dei due vice parla ai suoi elettori e si tiene la sua parte di contratto. Mentre il vice dei due dà i numeri
DOVERE CIVILE
La c.d. “ribellione”dei sindaci al decreto sicurezza che trasforma arbitrariamente e in violazione di principi e norme internazionali e interne di rango costituzionale decine di migliaia di immigrati regolari e con permesso di soggiorno in clandestini, creando gravi condizioni di insicurezza urbana e sovraccaricando le forze dell’ordine, è strumento legittimo di buona e ordinata amministrazione addirittura doverosa, oltre ad obbedire a elementari e imprescindibili valori umanitari in favore di soggetti arbitrariamente privati della protezione umanitaria loro concessa.
LA MANOVRA BELLA
“La manovra non è modificabile per evitare l’esercizio provvisorio” ma cambierà. Lo dice oltre a Di Maio anche Conte sulla tassazione del terzo settore. Cascando dalle nuvole come se non fossero loro ad averla prodotta. Come nel caso del condono agli abusivi esercenti attività sanitarie il tutto dà un segno evidente di impreparazione approssimazione e obiettiva incompetenza. Anche di leggerezza di chi tirando un sasso messogli in mano da altri ritira la mano o finge di ritirarla. Qua le comiche porteranno (nella migliore delle ipotesi e senza che nessuno abbia capito e inteso come Di Maio cambierebbe la norma che penalizza il terzo settore, anche perché verosimilmente anche lui non lo sa) ad applicare la normativa penalizzante per qualche temo (giorni, mesi,anni?) in attesa della grande riforma che il buon vice dei due vice definirà al cronista che lo fa “dichiarare ” in mezzo alla strada, ancora una volta violentando lingua e buon senso, “bella”. Come la manovra tanto nella prima che nella seconda edizione.
ESTREMISTA DALLE IDEE CONFUSE
Salvini definisce Famiglia Cristiana «periodico di estrema sinistra». Mentre si vanta di «servire il popolo» come l’ex maoista Aldo Brandirali, poi approdato in “Comunione e Liberazione”. Un inesistente estremismo ne richiama uno vero. Il suo . Anche di tifoso porta sfiga, 2 volte da ministro a vedere il Milan sempre perdente. Con aereo ad Atene tra un comizio e l’altro. Pagato dai contribuenti? Non tutti tifosi ne ‘milanisti’?
PENSIERINO SUL 10 DICEMBRE
Il 10 dicembre si celebra il 70° della Dichiarazione dell’ONU sui diritti umani in un fiorire e moltiplicarsi di iniziative che rimangono in sé, se non accompagnate da buone pratiche, in primo luogo delle Istituzioni, retoriche , riferite a “diritti” astratti predicati sulla carta, anche alla presenza di “autorità”e soggetti che molto spesso li ignorano pur declamandoli o “recitandoli” in senso letterale .
Viene in mente il Mackie Messer dell’Opera da tre soldi :«Prima la pancia, poi viene la morale!».
Eterna ipocrisia del non fare o del predicare bene e razzolare male.
ERA FALSA PROTESTA
Perché da noi non ci sono i gilets jaunes? Perché la protesta pare essere andata al governo. Ma ieri a Torino i no tav e prima il 10 novembre i si tav delle madamine hanno messo in piazza da diversi punti di partenza la protesta civile e sociale contro il governo gialloverde.