Giorgia era inciampata su un sassolino. Il suo attacco scomposto sulla scarcerazione di Youssef Siher era stato smentito da incontrovertibili dati di fatto. Può accadere, se ci si informa solo dai servitori angelucciani. E non era neppure finita. In conferenza stampa, incalzata da un giornalista vero, aveva reagito con una ridicola e davvero imbarazzante “pezza a colori” peggiore del buco. Un grave incidente. Eccessivo. Il M.I., fazione trasversale di tutto il centro-sinistra, entra in agitazione. Come si può rimediare a questo inaspettato regalo meloniano? Così, a un eminente rappresentante della corrente viene immediatamente un’ideona: “candidiamo alle Politiche l’apprendista agitatore”, semmai nella circoscrizione di Milano centro. Così, l’Opposizione, dandosi una micidiale martellata sui santissimi, può pareggiare il conto delle scemenze e assicurarsi di poter vegetare per chissà quanto tempo nella calda cuccia dell’eterna minoranza.
La lepre marzolina – sabato 31 ottobre 2026