USCITO IL N.198 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
l’osservatore laico

03. francesco zanardi, lo scandalo di enna – istituzioni genuflesse alla chiesa
la biscondola
05. paolo bagnoli, non dimenticare piero calamandrei
cosmopolis
07. maurizio delli santi, ottant’anni da norimberga — le pietre d’inciampo, la memoria e la responsabilità della giustizia
10. ermanno vitale, grande mobilitazione, pollai e “tanatopolitica”
12. niccolò rinaldi, i talebani e l’apartheid di genere in afghanistan
la vita buona
14. valerio pocar, burqa, scolastico o elettorale?
astrolabio
16. gianni cuperlo, una pessima riforma elettorale
18. angela furlan, diritti senz’anima – l’effettività amministrativa dei diritti fondamentali alla prova del caso miriam
21. barbara fabbroni, aggredire, filmare, condividere: che cosa sta accadendo ai nostri ragazzi?
25. roberto fieschi, energia dalla fusione nucleare
lo spaccio delle idee
23. alessandro cavaliere, gregory bateson e l’ecologia liberale – oltre la pianificazione di sinistra e il finto pragmatismo di destra
in fondo
27. enzo marzo, 1. il conclave – cum clave  2. il pelo e il vizio del lupo
30. comitato di direzione
30. hanno collaborato

Torino, 08 ottobre 2026 ore 17.00 – inaugurazione mostra

Piero Gobetti e l’Università di Torino:
tracce della formazione di un “eroe silenzioso”

Mostra organizzata dal Dipartimento di Studi storici, dalla Biblioteca “Norberto Bobbio”, dalla Biblioteca storica di Ateneo “Arturo Graf”, dall’Archivio storico dell’Università di Torino insieme al Centro studi Piero Gobetti di Torino.

La mostra, allestita nel 100° della sua morte, illustra le numerose relazioni che Piero Gobetti instaurò con i professori della facoltà Giuridica torinese, dove conseguì la laurea il 14 luglio 1922 discutendo – con Gioele Solari – una tesi sulla filosofia politica di Vittorio Alfieri. Sono inoltre approfonditi i legami coi professori di Lettere e Filosofia, che precedettero e affiancarono la sua iscrizione al corso di laurea in Filosofia, avvenuta nel novembre dello stesso 1922: carriera che si interruppe dopo circa un anno lasciando agli atti il superamento di tre esami. Parallelamente, la mostra intende ricordare la figura di Gobetti attraverso il filo dei legami con alcuni suoi coetanei che anch’essi compirono il percorso di studi all’Università di Torino nel frangente fra le due guerre: e che, idealmente guidati dal suo esempio, si impegnarono attivamente nella lotta di liberazione, spesso raggiungendo ruoli di primo piano nell’organizzazione della resistenza piemontese. Fino alla fondazione del Centro studi Piero Gobetti nel 1961: che contò sull’adesione dello stesso Ateneo torinese e che elesse a primo presidente Norberto Bobbio, tra i firmatari dell’atto costitutivo insieme a molti altri laureati di Solari, tra i quali Alessandro Passerin d’Entrèves, Renato Treves, Giorgio Agosti e Franco Antonicelli.

Curatrice della mostra: Cristina Cavallaro

Inaugurazione:
Giovedì 8 ottobre 2026, ore 17.00

Partecipano:
Paolo Cozzo (Direttore del Dipartimento di Studi storici)
Leonardo Mineo (Delegato del Prorettore per lo sviluppo e il coordinamento del Sistema Archivistico e del
Sistema Bibliotecario di Ateneo)
Luciano Olivero (Presidente della Biblioteca “Norberto Bobbio”)

Interventi:
Maria Cassella (Responsabile dell’Area servizi bibliotecari del Campus Luigi Einaudi)
Pietro Polito (Direttore Centro studi Piero Gobetti)
Cristina Cavallaro (Docente di Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia e curatrice della mostra)

Sedi e orari:
Biblioteca Bobbio: lun-ven 8.30-19.15; sab 8.30-13.15
Archivio storico: lun-ven 9.30-12.30 e 14.30-17.00

«Che ho a che fare io con gli schiavi?».
Piero Gobetti, editore ideale

Nel 100° della morte di Piero Gobetti (Torino, 1901- Parigi, 1926), l’Archivio Prezzolini e il Centro studi Piero Gobetti hanno voluto dedicare una mostra bibliografica e documentaria all’intellettuale antifascista torinese, il quale, nel breve tempo che ebbe a disposizione, cercò di realizzare compiutamente, a costo dell’esilio, il progetto di editore ideale che il regime gli aveva impedito di portare avanti in patria. L’esposizione si concentra proprio sull’attività editoriale di Gobetti, quindi sugli anni 1922-1926, periodo in cui fu attiva a Torino la sua casa editrice, dalla quale uscirono 114 titoli. Di questi, ne vengono esposti 55, provenienti dalle Biblioteche cantonali di Lugano, Bellinzona, Mendrisio, dalla Biblioteca Salita dei Frati e dal Centro studi Piero Gobetti di Torino. Tra i volumi, distribuiti in tre sezioni (opere di e su Piero Gobetti, Politica e storia, Arte e letteratura), alcuni sono accompagnati da documenti archivistici che ne tracciano la genesi, la realizzazione, la fortuna, mettendo in evidenza i rapporti tra autori e editore, segnatamente tra Gobetti e Prezzolini. Curatori della mostra: Mattia Bettoni (Archivio Prezzolini), Simone Bionda (Archivio Prezzolini), Francesco Campobello (Università degli Studi di Torino).

Inaugurazione:

Martedì 6 ottobre, ore 18.00,
Biblioteca Cantonale Lugano, Svizzera

Partecipano:
Mattia Bettoni (Archivio Prezzolini)
Simone Bionda (Archivio Prezzolini)
Francesco Campobello (Università degli Studi di Torino)
Pietro Polito (Direttore del Centro studi Piero Gobetti di Torino)
Stefano Vassere (Direttore delle Biblioteche cantonali) 

come si fonda una democrazia

di roberto badulato

La nuova edizione del 2026 de Il Federalista, pubblicata da Edizioni Effigi e curata da Gigliola Sacerdoti Mariani, rappresenta un evento editoriale e storiografico di enorme rilievo. Pubblicato in occasione del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (1776-2026), il volume getta una luce del tutto nuova sulla raccolta di 85 articoli scritti tra il 1787 e il 1788 da Alexander Hamilton, James Madison e John Jay sotto lo pseudonimo collettivo di Publius Continua la lettura di come si fonda una democrazia →