Il noto progressista israeliano Ben-Gvir ha lanciato – così racconta la stampa – la proposta, al tempo stesso ingegnosa e medievale, di costruire fossati intorno alle carceri di massima sicurezza nelle quali sono detenuti i pericolosi palestinesi e guarnire quei fossati di coccodrilli.
L’idea, per il vero, non nasce dalla testa del ministro ed è mutuata da altro noto progressista, certo Trump, che aveva già pensato di istituire un alligator alcatraz, prevedendo grandi rettili nei fossati. Tuttavia, mentre da quelle parti gli alligatori sono di casa, la proposta dell’israeliano ha suscitato qualche reazione negativa, non già da parte del suo capo Netanyahu, bensì da parte degli animalisti, non già perché l’idea loro apparisse bizzarra e disumana, ma perché i coccodrilli sarebbero dovuto essere importati – nonostante una certa abbondanza di grandi rettili autoctoni – sicché le bestiole avrebbero potuto soffrire in un ambiente diverso dal loro naturale. Giusta la preoccupazione degli animalisti, che condividiamo, senza però che, da umani, fossero sfiorati da un sospetto in merito alla disumanità della proposta e, da animalisti, in merito all’offesa alla dignità degli animali. Noi, da animalisti di lungo corso, non possiamo non rallegrarci e prendere atto che in quel Paese gli animalisti contano assai più dei filo-palestinesi e fors’anche in qualche caso dei sostenitori dei diritti umani.
Come aggirare l’ostacolo? La ministra dell’ambiente ha dimostrato di sapere quanto contino le parole e ha definito i coccodrilli “animali addomesticabili”, alla stregua di cani, gatti o caprette, i quali, per via de3lla loro addomesticabilità, possono anche non essere nativi dei luoghi di soggiorno. Finalmente, come avete sempre desiderato, potrete tenere nella vostra vasca da bagno, meglio ancora nella piscina – senza tema di nuocere alla bestiola e soprattutto d’incorrere negli strali degli animalisti – un domestico coccodrillo nilotico. Basterà ricordarsi, ci raccomandiamo, di carezzarlo/a ogni tanto e di lisciargli/le le scaglie della corazza.
valerio pocar – 31 luglio 2026