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IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

Riportiamo fedelmente tra virgolette la comunicazione di un amico a noi molto prossimo. “Tempo fa mi sono infortunato, ma non dell’infortunio voglio parlare, ma del trattamento che ho ricevuto. Passanti caritatevoli mi hanno raccolto e hanno chiamato un’ambulanza, giunta in pochi minuti, che mi ha portato al più vicino pronto soccorso (distante quasi un’ora di viaggio!).  L’astanteria era strapiena, addetto essendo un unico medico, sicché, preceduto dalle urgenze e da coloro giunti prima di me, previo però un accurato esame del sangue, la medica di turno mi ha visitato, con accuratezza e competenze e un immediato esame ecografico, soltanto dopo diverse ore. Quindi, sono stato sottoposto a una prima tac in attesa della seconda prevista dopo ventiquattro ore dall’infortunio. Nel frattempo, esami radiografici completi e, l’indomani, previa visita ortopedica, svolta con gentilezza e competenza, e previa la seconda tac, la medica di turno, gentile e competente (ma sempre l’unica!) mi dimette, dopo aver fissato per il giorno seguente (domenica!) una visita nel centro specializzato dell’ospedale di una città vicina, dove vengo accuratamente visitato e viene stilato il referto specialistico. In complesso, prognosi di trenta giorni. Trattandosi di pronto soccorso, non pago un centesimo”.

Noi trasecoliamo ascoltando il resoconto dell’ottima assistenza prestata, già che si parla tanto di malasanità. Ma l’amico ribatte: “La malasanità non riguarda né medici né infermieri, ma l’organizzazione e la carenza degli investimenti e quindi, tra l’altro, anche l’organico insufficiente del personale sanitario (un solo medico a un pronto soccorso, con decine di infortunati! E se arrivano due urgenze insieme?) Se la sanità non funziona, il giudizio negativo va riservato, via via risalendo, ai vertici regionali e nazionali, e solo occasionalmente al personale sanitario, competente e abnegato, il quale, nonostante le carenze dell’organico e i turni pesanti, riesce ad essere anche gentile e direi quasi affettuoso. Insomma, ancora una volta si conferma la verità del detto: il pesce puzza dalla testa”. Senza commenti.

valerio pocar -venerdì 28 agosto 2026

ARIDATECE GALLERA

Letizia Maria Brichetto Arnaboldi, vedova Moratti, neo assessora alla salute della regione Lombardia, ha chiesto a Domenico Arcuri di distribuire i vaccini anti-Covid anche in base al contributo che le regioni danno al Pil nazionale. In altre parole: più vaccini ai lombardi perché più ricchi. La Destra lombarda dimostra ancora una volta che la Classe non è acqua.

la lepre marzolina – martedì 19 gennaio 2021

 

L’emergenza sanitaria in prospettiva storica – Lettera aperta ai Governi dei paesi membri e alle istituzioni dell’U.E. da parte della comunità degli storici

Il documento allegato nasce da una discussione tra i primi quattro firmatari sull’importanza di una presa di posizione degli storici contro la deriva antigermanica che si sta sostanziando con narrazioni non solo pericolose ma erronee. E questo non perché ci occupiamo di Germania, e sappiamo quanto il rapporto tra Italia e Germania abbia inciso sulla storia continentale, ma perché le distorsioni incidono sull’irrigidimento delle rispettive posizioni nella pubblica opinione.

Non prendiamo la parola a cuor leggero, ma per avvertire le massime cariche istituzionali di tutta l’UE che in assenza di scelte coraggiose e di un lungimirante e inedito intervento dell’Unione la crisi odierna potrebbe sfociare in una emergenza della democrazia.

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LETTERA DI UN MEDICO ALLA POLITICA

Ai Politici Italiani, che, dopo aver insultato all’inizio di questa emergenza i Medici di Codogno accusandoli ingiustamente di non aver rispettato i protocolli governativi, ora non sanno fare altro che ripetere “Ringraziamo i medici e gli infermieri, veri eroi di questo momento”, vorrei dire: “Risparmiateci tutte le vostre cazzate, che non sapendo Voi più cosa fare, fate oggi uscire a ruota libera dalle vostre bocche. Adesso, dopo anni di politica sanitaria incosciente, vi accorgete che mancano posti letto? che mancano i macchinari? che manca il personale sanitario e parasanitario ? …… Ma siete davvero degli Statisti educati nelle più prestigiose Università del mondo! Avete rovinato il Sistema Sanitario Italiano, introducendo criteri di selezione che poco avevano a che fare con il merito e le capacità. Aggrappandovi alle proclamate esigenze di ridurre il debito pubblico (che è continuato invece ad aumentare !), avete tagliato i posti letto, chiuso reparti, bloccato le assunzioni.

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