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PENA DI MORTE E CHAMPAGNE

Un ministro israeliano di estrema destra ha portato avanti, con successo, la proposta che i terroristi palestinesi possano essere condannati a morte per impiccagione. Così i giornali. Né il terrorismo né la pena di morte ci affascinano, però, non restiamo sconcertati. Dopo aver ammazzato decine di migliaia d’innocenti e aver coperto un presunto criminale di guerra, che volete che sia giustiziare qualche terrorista, magari innocente, in capo a un processo magari sommario? Il sopra ricordato ministro ha celebrato il suo successo con calici di champagne, bevanda che con cui preferiamo festeggiare una nascita e non già una morte. A proposito, a tutti e a tutte buona Pasqua, la quale, per chi crede, là come qui sarebbe una festa di pace e di speranza.

Valerio Pocar – 31 marzo 2026

ACHTUNG! ACHTUNG!

Altro che canti e balli… Italiani, specialmente “giovani”, con la vostra incoscienza tipica dell’età, avete contraddetto la saggezza di noi vecchi ubriaconi e adesso dovete chiudervi in casa, se volete evitare i disastri che avete provocato. Giorgia vi aveva avvertito: «Da oggi, conseguenza del voto, noi non avremo un’altra occasione e allora ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera, decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno». E come se non bastasse, «immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza; antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria; milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili, che vengono pagati con i proventi delle vostre tasse»; e per finire voi, «figli», verrete «strappati alle madri».

Non so come riuscirete a sopravvivere alla catastrofe che avete combinato, ma se per caso ci riuscirete, andatevi a consolare mangiandovi una bella bistecca “alla mafiosa”.

la lepre marzolina – martedì 24 marzo 2026

Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

di angelo perrone

Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino.

 Un’eredità dinamica tra memoria e progetto

C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un “peso” cerca di schiacciare il suo “contrappeso”.

Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice “no” opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica, il motore di un progetto che guarda al futuro. Continua la lettura di Il 25 aprile che non finisce mai: la manutenzione necessaria della democrazia

25 aprile

Da quando Gianpaolo Pansa pubblicò Il sangue dei vinti e il presidente Luciano Violante con la sua fuorviante espressione, vero anacoluto , su “i ragazzi di Salò”, aprì una prospettiva contro natura di riconoscimento istituzionale della buona fede dei miliziani della Repubblica sociale italiana caduti durante la lotta di Liberazione nazionale in quella vicenda storica, dall’ 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 che lo storico Claudio Pavone definì guerra patriottica ma anche guerra di classe e guerra civile, anno dopo anno si sente ripetere da taluni la parola vacua e fuorviante ” pacificazione” . Continua la lettura di 25 aprile

USCITO IL N.188 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
la biscondola

03. paolo bagnoli, la corrente torbida di sangue
cronache da palazzo
04. riccardo mastrorillo, la crisi inarrestabile
astrolabio
05. maurizio fumo, proviamo a ragionare di giustizia (seriamente)
10. francesco zanardi, la misericordia di papa leone
lettere scarlatte
12. le mamme e i papà del coordinamento famiglie, i misericordiosi pedofili – lettera a papa leone
13. giuristi democratici, la libertà di stampa travisata dagli avvocati del sì
la vita buona
15. valerio pocar, digitare necesse est?
cosmopolis
17. ermanno vitale, venghino signori venghino… l’unguento miracoloso del “federalismo garantista” planetario
19. piero meaglia, l’iran diventerà mai una democrazia?
21. angelo perrone, israele e la pena di morte “razziale”- quando la giustizia si trasforma in una forca per i diritti umani
23. “le monde”, fdp, adieu
in fondo
24. enzo marzo, preparare subito il futuro del c.l.n.
28. comitato di direzione
28. hanno collaborato

LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI

LA SEPARAZIONE DEI POTERI  E I PRINCIPI LIBERALI
contro la disgregazione dello stato di diritto

ALDO BOZZI – PIERO CALAMANDREI – GUIDO CORTESE – BRUNO VILLABRUNA

Premessa di RICCARDO MASTRORILLO
Contributo di Norberto Bobbio

SCARICABILE GRATUITAMENTE QUI 

 

La Fondazione Critica liberale  edita una  collana di pubblicazioni,
Le frecce”, piccoli volumi di cultura politica e di attualità, che sono offerti gratuitamente in PDF ai lettori, e anche stampati. 

Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

di angelo perrone 

Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla “blasfemia della guerra” e alla “brutalità del business”, come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?

La patologia del comando e il primato della pietas

 Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c’è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All’onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all’annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà. Continua la lettura di Trump contro Papa Leone: lo scontro con il Sacro e la deriva illiberale

La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato

di angelo perrone

Nella gerarchia delle urgenze nazionali, il Paese sembra procedere a due velocità: da un lato la paralisi materiale, dall’altro l’iperattivismo sulle regole del potere. Mentre la crisi energetica morde il tessuto produttivo e le infrastrutture civili mostrano segni di un declino anacronistico — si pensi al paradosso della giustizia milanese, eccellenza europea costretta a regredire alla carta per il blocco del sistema digitale — l’agenda politica è monopolizzata dalla riscrittura della legge elettorale. Ma questa non è una mera riforma tecnica: è una sfida al cuore del patto costituzionale. Continua la lettura di La rappresentanza: se la legge elettorale diventa il cavallo di troia del Premierato