Tutti gli articoli di Critica Liberale
inaugurazione delle celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti (1926 – 2026) – “Piero Gobetti e il nostro tempo”
Lunedì 16 febbraio, ore 11,
presso il Teatro Carignano (Torino)
Lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky
Saluti istituzionali:
Stefano Lo Russo, Sindaco Città di Torino
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte
Coordina:
Stefano Tallia, Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte
L’evento, su invito, si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti (1926-2026)
L’emozione di Torino. La sicurezza è un diritto, non un manifesto politico
di angelo perrone
L’aggressione violenta a un agente della Polizia di Stato a Torino rappresenta un evento di notevole gravità. Di fronte a simili manifestazioni di brutalità, è fondamentale andare oltre la semplice indignazione, promuovendo un’analisi attenta. È importante che i fatti non diventino occasione per immaginare soluzioni che, oltre ad essere discutibili sul piano costituzionale, risultino anche inefficaci nel concreto, soddisfacendo solo l’illusione emotiva del momento.
Ecco tre punti per una discussione che metta al centro la realtà. Continua la lettura di L’emozione di Torino. La sicurezza è un diritto, non un manifesto politico
70 anni dal primo congresso del partito radicale
S. LORENZO IN “TRUCETTA”…
Dove apprendiamo che in barba ad ogni vincolo delle competenti soprintendenze alle Belle Arti (unificate e accentrate in un unico personaggio), un singolo “volontario” fervorino dell’oratorio e della parrocchia nonché artista della domenica può tranquillamente mettere mano a discrezione a decorazioni e arredi storici di una celebre chiesa di Roma.
Abbiamo forse trovato l’ignoto “Maestro del cielo nuvolato” che imperversò ai tempi del “Reo Silvio” (Berlusconi) su nicchioni, conchiglie di statue antiche nelle chiese della Capitale? Chissà. E noi, che eravamo rimasti ai peni posticci “più belli e più grandi che Priapo…” reintegrati alle statue romane su ordine del brianzolo, dobbiamo oggi prendere atto del mutato stile “medio asessuato”, come si conface al clerico-conservatorismo neodemocristiano anni ‘50 del Governo Meloni e al mistero profondo della sua leader più carismatica.
Andrea Costa 1 febbraio 2026
il SÌ senza vergogna
Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, Deputato di Fratelli d’Italia: io sono pienamente d’accordo che questa riforma non c’entra niente con l’efficienza della giustizia
Giulia Bongiorno, Presidente della 2° Commissione Permanente (Giustizia), Senatrice del Gruppo Lega Salvini Premier – Partito Sardo d’Azione: scusate ma chi è che ha detto che questa riforma deve incidere sui tempi e sull’efficienza della giustizia? Un ignorante può pensare una cosa del genere
Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente di Fratelli d’Italia: penso che la riforma della giustizia rappresenti un’occasione storica di avere una giustizia più efficiente e più giusta
Separazione delle carriere: una riforma che mette a rischio l’imparzialità della giustizia
di angelo perrone
La cosiddetta “separazione delle carriere” non è affatto la riforma di buon senso che viene presentata. Dietro questa etichetta si nasconde un progetto ben più pericoloso: lo smantellamento di una delle garanzie fondamentali del nostro sistema giudiziario, l’imparzialità dei magistrati. Non si tratta di una questione tecnica o di mera organizzazione, ma di un cambiamento che, indipendentemente da chi governa oggi o domani, rischia di consegnare il potere politico a un controllo sempre più debole da parte della legalità. E, come spesso accade, a pagarne le conseguenze saranno i cittadini più deboli. Continua la lettura di Separazione delle carriere: una riforma che mette a rischio l’imparzialità della giustizia
RAPPORTO SULLO STATO DEI DIRITTI
di A BUON DIRITTO
presenta
- 63.868 persone detenute a fronte di 51.275 posti, con un sovraffollamento del 138,5% e 79 suicidi in carcere nel 2025
- Italia al 49° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa
- Il 70% dei trattenimenti nei CPR di Gjader in Albania non convalidato dall’autorità giudiziaria
- Quasi una persona su dieci rinuncia alle cure, principalmente per le liste d’attesa.
- 99 femminicidi nel 2025, con il 73% delle donne che contattano il 1522 senza sporgere denuncia
Roma, 28 gennaio 2026 – È stato presentato oggi, mercoledì 28 gennaio, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, il Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, realizzato da A Buon Diritto grazie al sostegno dell’Otto per mille Valdese
Europa Federale come antidoto ai nazionalismi
Mercoledì 4 febbraio 2026 ore 18,00
presso la sede di Critica liberale
Roma- via delle Carrozze, 19
Mercoledì della Critica
“Europa Federale come antidoto ai nazionalismi”
Hanno assicurato la loro presenza: Federico Ammirabile (Presidente Gioventù federalista europea), Luca Boccoli (portavoce giovani europeisti verdi), Francesco Maiolo (Professore Associato in filosofia politica), Amanda Ribichini (Segretaria Generale Gioventù federalista europea), Salvatore Rondello (Presidente del Circolo “Giustizia e Libertà” di Roma), Giovanni Vetritto (direttore di Stati Uniti d’Europa)
Il paradosso di Tajani: quando “liberare” la Polizia significa disarmare la Costituzione

di angelo perrone
La proposta del ministro Antonio Tajani di “liberare” la Polizia Giudiziaria dal controllo del PM nasconde l’insidia dello smantellamento dei presidi costituzionali. L’articolo 109 della Costituzione (sulla dipendenza della Polizia dal pubblico ministero) non è un laccio burocratico, ma lo scudo che garantisce a ogni cittadino una giustizia indipendente dal potere politico.
Le parole di Tajani: se la “liberazione” diventa sottomissione Continua la lettura di Il paradosso di Tajani: quando “liberare” la Polizia significa disarmare la Costituzione


