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PERCHÉ VOTARE NO
Questo appello, redatto da Maurizio Fumo, Giuseppe Bozzi e la Fondazione Critica liberale per la costituzione di un comitato di cittadine e cittadini per il “NO” al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
Ti chiediamo, se lo condividi, di sottoscriverlo e diffonderlo mandando una mail a info@criticaliberale.it
Se sei disponibile ad impegnarti nella campagna referendaria, entrando a far parte del comitato, puoi scrivere una mail, con i tuoi recapiti a postmaster@cittadiniperilno.it
L’APPELLO DEI CITTADINI IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI
Noi cittadini, a cui vantaggio e nel cui interesse le leggi dovrebbero essere pensate e scritte, non approviamo né il metodo, né il merito della riforma costituzionale varata di recente dalle Camere e pertanto voteremo convintamente NO al referendum confermativo che si terrà in primavera. Continua la lettura di cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri
di angelo perrone
Al di là degli slogan, la riforma della giustizia nasconde insidie che toccano le fondamenta del nostro vivere civile. Analizziamo perché il referendum su giustizia e separazione delle carriere rischi di essere un banco di prova pericoloso: una narrazione che promette efficienza ma punta, nei fatti, a scardinare l’indipendenza della magistratura. Continua la lettura di Riforma Nordio: non è giustizia, è controllo politico
di gioventù federalista europea
Domani 12 febbraio si riunisce un Consiglio europeo informale, al quale sono stati invitati a partecipare anche Enrico Letta e Mario Draghi, con l’intento di confrontarsi su un possibile aggiornamento dei loro rapporti alla luce dei più recenti sviluppi. Letta ha già anticipato che tenterà di capire se la Commissione e i leader europei hanno finalmente intenzioni serie sulla necessità di avanzare nell’integrazione, mentre Draghi è stato molto chiaro nel discorso a Leuven: l’Europa deve passare definitivamente da confederazione a federazione. Continua la lettura di Draghi e Letta al Consiglio europeo: la GFE si mobilita perché dalle parole si passi ai fatti
di maurizio fumo
L’alta (?) corte disciplinare, prevista dal nuovo art. 105 della Costituzione (modello Nordio, per dire) è un’altra perla della riforma. Così come i due CSM, essa prevede che i componenti indicati dal Parlamento e quelli espressi dalla magistratura siano estratti a sorte Continua la lettura di QUEL PASTICCIACCIO DELL’ALTA CORTE DISCIPLINARE
preso da https://www.giulioercolessi.eu/Referendum_costituzionale_2026.html
di giulio ercolessi
A voler stare strettamente al testo delle sue disposizioni, la riforma costituzionale in discussione, e ancor più i suoi principi generali, non mi parrebbero in sé meritevoli di essere elevati al livello di una questione di vita o di morte della democrazia liberale in Italia, o di quel che ne resta dopo un terzo di secolo di continuo degrado e imbarbarimento che ha ormai infettato l’intero Occidente partendo proprio da qui, e per la seconda volta in un secolo. In sé e per sé, sulla carta, e comunque la si veda, credo che questa riforma sia molto meno pericolosa, in ogni caso, dei due tentativi precedentemente e fortunatamente sconfitti nei referendum costituzionali del 2006 (Calderoli) e del 2016 (Renzi). Continua la lettura di Ormai anche in un referendum si può solo scegliere il male minore. O quel che fa meno paura
di angelo perrone
Il dibattito sulla riforma della giustizia rimanda ad una dichiarazione di Carlo Nordio:
«Oggi abbiamo una magistratura che è un potere dello Stato che non risponde a nessuno, se non a sé stessa. […] La riforma serve a introdurre meccanismi di controllo e di equilibrio».
Queste parole sono l’enunciazione di una premessa logica che merita un’analisi rigorosa. Se la diagnosi è viziata da una fallacia, la terapia rischia di compromettere la salute dello Stato di diritto. Continua la lettura di L’illusione del controllo: la fallacia logica nella riforma della giustizia
Lunedì 16 febbraio, ore 11,Saluti istituzionali:
Stefano Lo Russo, Sindaco Città di Torino
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte
Coordina:
Stefano Tallia, Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte
L’evento, su invito, si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Piero Gobetti (1926-2026)
di angelo perrone
L’aggressione violenta a un agente della Polizia di Stato a Torino rappresenta un evento di notevole gravità. Di fronte a simili manifestazioni di brutalità, è fondamentale andare oltre la semplice indignazione, promuovendo un’analisi attenta. È importante che i fatti non diventino occasione per immaginare soluzioni che, oltre ad essere discutibili sul piano costituzionale, risultino anche inefficaci nel concreto, soddisfacendo solo l’illusione emotiva del momento.
Ecco tre punti per una discussione che metta al centro la realtà. Continua la lettura di L’emozione di Torino. La sicurezza è un diritto, non un manifesto politico
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