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UN PO’ DI DIGNITÀ, ORSÙ

di enzo marzo

  1. DOMANDA A GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Non invidiamo il povero nostro Presidente del consiglio stretto da due guidatori, ubriachi e senza patente, che hanno lanciato la macchina del nostro paese a folle velocità contro il muro della realtà. Apprezziamo il suo tentativo odierno di rimediare in qualche modo agli esiti prevedibilissimi dopo la lettera di Bruxelles con parole sensate: «Potete anche criticare la manovra ma non dimenticate che stiamo agendo in modo responsabile nell’interesse degli Italiani». Invece riteniamo velleitarie le parole che poi ha aggiunto: «Non alimentiamo fiati, voci, polemiche, di chiunque siano e ragioniamo sugli obiettivi e sulla costruzione di un percorso a cui tutti dobbiamo lavorare».

Il suo è un invito che prende le distanze dalle forze di maggioranza e da suoi ministri, ma non crede, caro Premier, che il nostro destino sia segnato senza una sua presa di posizione chiara e decisa che ridia un minimo di credibilità a lei stesso, al ruolo che ricopre e  al paese di fronte all’Europa?

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un fronte popolare vietato a fascisti e razzisti…. e alla politica

Abbiamo letto con attenzione l’appello del sindaco di Napoli  Luigi de Magistris, per “l’unità delle forze che vogliono finalmente attuare in pieno la Costituzione”. Osserviamo che l’appello, più che per la costruzione di un “fronte popolare”, termine che comunque evoca trascorsi complicati nella recente storia italiana, pare più indirizzato alla costruzione di un fronte populista speculare, a sinistra (forse), di quello già messo in campo da SalviMaio. Continua la lettura di un fronte popolare vietato a fascisti e razzisti…. e alla politica

SALVINI SOFFIA SULLA PAURA, MA LA CRIMINALITA’ E’ IN CALO

di vittorio emiliani

Matteo Salvini è il ministro che si è visto di meno, credo, al Viminale dal 1946 ad oggi, è sempre in giro per propagandare i suoi slogan (noi tireremo diritto, me ne frego, non cederemo alla Ue di un millimetro, ecc.) e le sue misure sulla sicurezza che in realtà generano nella gente la più grande insicurezza. Come questa legge che consente agli italiani di armarsi con più facilità, anche se gli omicidi volontari continuano a diminuire. Siamo scesi a 343 nel 2017 dai 1.300 di non molti anni fa con un incredibile calo, mentre i residenti stranieri (coi quali spesso si mette in relazione la criminalità) sono aumentati del 580 per cento.

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CANI DA GUARDIA DEL POTERE – QUANTI DELINQUENTI HA ESPULSO DA QUANDO È MINISTRO DELL’INTERNO?

di enzo marzo

Premessa: CANI DA GUARDIA DEL POTERE.

Apriamo una nuova Rubrica, severa  contro il sistema mediatico, non perché siamo contro la libertà di stampa come molti nostri governanti che si augurano la chiusura dei giornali affinché siano sostituiti dalle veline della Real Casa “Casaleggio Associati”, bensì perché lo stato pietoso dell’informazione italiana è tale che qualunque cialtronata del potere è coccolata, nascosta, gonfiata dai giornalisti in gran parte dimentichi del loro ruolo e ridotti a tappetini senza dignità. E non siamo che all’inizio. Non è questa la sede per discutere sulle cause di questo degrado, né per proporre rimedi, lo stiamo facendo da tempo e con grande fatica. Qui possiamo solo ricordare il passaggio dalla disastrosa teoria “funzionalista” del giornalista degli anni ’60 (come se l’informazione dovesse avere la missione di veicolare acritici valori di maggioranza ) a un ruolo esclusivamente impiegatizio con tanto di laurea e il compito di legare l’asino dove vuole il padrone. 

Due le tappe decisive: l’introduzione nei giornali del lavoro nero, con la fine delle garanzie di libertà del singolo giornalista, e la sottomissione dei nuovi cronisti al ricatto permanente della precarietà. In campo televisivo pubblico, poi, la riforma di Renzi ha posto tutto il potere nelle mani del governo. E i giornalisti televisivi o vengono sostituiti o cambiano precipitosamente essi stessi. Questo è il quadro generale.

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CHI INQUINA I POZZI?

di enzo marzo

  1. DOMANDA a LUIGI DI MAIO, V. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E CAPO DEL M5S

Caro v. presidente, alcuni giorni fa è certo che a Palazzo Chigi si è svolta una riunione di vertice in cui è emersa una grande preoccupazione per l’accoglienza in Europa del Def. Quindi si è deciso in quella sede di gettare acqua sul fuoco e cercare di rassicurare mercati e governi europei. Manovra tardiva, poco credibile e appiccicaticcia. Ma comunque necessaria.

A fare terra bruciata erano stati già i rappresentanti di Lega Ladrona con la loro diplomazia da squadristi da curva sud o da nostalgici mussoliniani. E hanno continuato a farlo. Così sono fioccati i “me ne frego”, le ironie sulle “letterine di Natale” e perfino le performances da hooligan di un energumeno leghista, scarpa in mano, contro i documenti dell’Unione europea. Tanto per dimostrare plasticamente quanto sia forte la buona volontà italiana per l’imminente trattativa e per la permanenza nell’Unione…

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BOLLETTINO DELLA VITTORIA

«Comando Supremo, 16 ottobre 2018, ore 12 Bollettino di guerra n. 1268

Sotto l’alta guida di S.M. Matteo Salvini, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, il 15 ottobre 2018, con Fede incrollabile e tenace Valore condusse ininterrotta ed asprissima battaglia per tutta la giornata, e respinse la massiccia Aggressione della Francia. La gigantesca battaglia ingaggiata ieri è finita con le scuse del Galli. La fulminea e arditissima nostra risposta ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. La Francia, che aveva invaso l’Italia con ben 2 (due) migranti, è annientata. I due migranti invasori risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza».

FIRMATO SALVINI

IL MODELLO RATEIZZATO

La Lega Ladrona minaccia Fazio che ha intenzione di invitare in trasmissione il sindaco (o ex?) di Riace. E prepara interrogazioni parlamentari. La motivazione  è che «La tv pubblica non può divulgare modelli distorti e lontani dalla legalità». Soprattutto la Tv regalata da Renzi all’estrema destra. Ma il povero Fazio come può sostituire all’ultimo momento un personaggio così popolare? Noi un’idea l’abbiamo. Per educare i giovani alla virtù politica basterebbe invitare una figura vicinissima a Salvini: per esempio, Bossi, vero modello leghista di smaneggiamento di quattrini pubblici.  O lo stesso Salvini, il modello rateizzato. 

la lepre marzolina –  19 ottobre 2018

SALVINI NON E’ FASCISTA

Solo perché la ripetizione non guasta mai, è bene rammentare, soprattutto ai giovani, che cosa è stato il fascismo per venti anni: una enorme tragedia italiana e internazionale. Mussolini fu un dittatore che tolse le libertà politiche al suo paese. E le masse italiane subirono, spesso applaudendo. Il fascismo uccise, malmenò, imprigionò, confinò i suoi avversari politici. Col suo razzismo improvvisato fece sprofondare nella vergogna assoluta la civiltà italiana. Alla fine, con la guerra, furono 320 mila gli italiani  morti per la scellerata politica fascista. Ricordate gente. 

Detto questo, Mussolini fu un grosso personaggio, con tratti sì di ridicolaggine, ma proporzionato alla grandezza dei guasti compiuti. Uno dei danni non minori da lui provocati è che qualche volta nasce un guitto che lo vuole imitare.

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RIVOGLIAMO I NOSTRI SOLDI. UN APPELLO

Rivogliamo i nostri soldi.  Non ci capacitiamo del come la Procura della Repubblica possa avere, come crediamo   indebitamente, ratificato, una siffatta dilazione di ben 82 anni , concedendo alla Lega di Salvini un sostanziale abbuono di un debito certo liquido ed esigibile di ben 49 milioni di euro frutto di una indebita appropriazione di somme erogate dallo stato che sono di pertinenza dei cittadini tutti contribuenti e di cui è molto discutibile che  un giudice possa disporre il sostanziale condono .  Per di più con una conferenza stampa che maschera una resa del diritto e l’abdicazione di chi ne deve pretendere l’applicazione uguale per tutti . Senza alcuna garanzia di restituzione , con il sapore amaro della beffa e nella quasi totale e ragionevole certezza che tra 82 anni non ci saranno più né Lega né Salvini.. E nemmeno quasi tutti noi .. Cittadini comuni ai quali lo stato non concede dilazioni o meglio donazioni del genere, che pagando le tasse si sono  visti sottrarre risorse preziose.

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VINO NOVELLO

Salvini a Juncker: “Parlo solo con persone sobrie”. Ma soltanto persone non sobrie possono parlare con Salvini. O totalmente rimbambiti dal potere novello, come i grillini, che neppure si accorgono che il leader di Lega Ladrona li sta sospingendo con sempre maggiore decisione verso la fuoriuscita dall’Euro. E che il Def non è una loro vittoria ma solo lo strumento con cui il sovranista li ha intrappolati e resi ostaggio.

PS: Ma è mai possibile che non c’è un ministro degli esteri (o un ministro dell’economia, per non dire di un presidente del consiglio) che abbia uno straccio di dignità che lo porti ad avvertire: “La prossima volta, caro Salvini, che dai giudizi o fai dichiarazioni su argomenti che assolutamente non sono di tua competenza,  ma esclusivamente mia,  mi dimetto, così semplicemente, ma davvero”.

la lepre marzolina – 2 ottobre 2018

LE NOTIZIE FALSE DEL MINISTRO DELL’INTERNO

Matteo Salvini: «Purtroppo la tubercolosi è tornata a diffondersi, gli italiani pagano i costi sociali e sanitari di anni di DISASTRI e di invasione senza regole e senza controlli. Dicevano che eravamo cattivi, allarmisti, pericolosi…  Ce l’ho messa e ce la metterò tutta per invertire la rotta». 12 settembre 2018

Giulia Grillo, ministra della Salute, M5s: «Non c’è nessun allarme tubercolosi dovuto ai migranti. Abbiamo un dipartimento prevenzione attivo h24: se davvero ci fosse un’emergenza, il ministero e l’Istituto superiore di sanità lo avrebbero segnalato. Anzi, i casi di Tbc in Italia sono in calo: erano 9,5 ogni 100mila abitanti del 1995, sono scesi a 6,5 nel 2017. Abbiamo dei protocolli molto serrati e rigidi per il controllo delle malattie infettive. Finora l’Italia è riuscita sempre a controllare bene tutti i casi verificatisi, non ultimi quelli relativi ai migranti della nave Diciotti». 15 settembre 2018.

Redazione: Ricordiamo all’autorità giudiziaria che esiste nel codice penale vigente l’art. 656:  Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico. — Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [265, 269, 501, 658], con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro.

Perché non si procede contro un irresponsabile ministro che – invece di fare propaganda – dovrebbe garantire e non allarmare l’ordine pubblico?

“LEGA RAZZISTA”: UN PROCESSO A PIACENZA

L’europarlamentare del Pd Cecile Kyenge è a giudizio davanti al tribunale di Piacenza per diffamazione, in seguito alla querela  davvero temeraria  di Salvini. Kyenge, durante una festa dell’Unità a Parma, accusò la Lega di essere razzista, poiché Fabio Rainieri,  all’epoca segretario della Lega Nord dell’Emilia, aveva pubblicato  una foto di  Kyenge  accompagnandola con un commento in cui l’attuale parlamentare europea veniva paragonata a un orango.  

“La Lega è razzista? Giudicate voi”. Lo scrive sui social Cecile Kyenge, che pubblica diversi titoli di giornali raccolti nel tempo: “Quando Salvini cantava: ‘senti che puzza arrivano i napoletani'”; “Calderoli: ‘quando vedo Kyenge penso a un orango'”; “La Lega: ‘vagoni separati per extracomunitari'”; “Borghezio: ‘Governo del Bonga bonga, Kyenge scelta del c…'”.  Ora si celebra il processo.