Che il retore Veltroni pontifichi su quattro interminabili e poco lette e leggibili colonne di una disperata Repubblica (il quotidiano che lo ospita in modalità evangeliche ) sui massimi sistemi, partendo anche dall’assunto un po’ risibile di essersi iscritto al PCI in quanto egli era kennediano (e ora anche ammiratore di Mac Cain il senatore repubblicano defunto già combattente in Vietnam) fa riflettere sulla vacuità e ad un tempo amoralità di un ceto politico che non riesce a mettersi da parte nonostante sconfitte ingloriose prima che evidenti. Anche sul vuoto di una “sinistra” senza popolo ma anche acefala.
ALL’ASILO, ALL’ASILO
di virgilio dastoli
Di Maio dovrebbe leggere o farsi leggere più attentamente le dichiarazioni della Commissione europea e consultarsi con il ministro degli esteri prima di abbaiare alla luna.
La farsa di cui parla il commissario europeo Oettinger riguarda solo i 20 miliardi di Euro che scioccamente Di Maio minaccia di non pagare all’Unione europea perché i governi nazionali non rispettano un inesistente patto che sarebbe stato sottoscritto al Consiglio europeo di Bruxelles.
Il saldo negativo contabile dell’Italia per il 2018 è di 3 miliardi di Euro di cui 2.4 miliardi sono stati già pagati e dunque la minaccia si riduce nel 2018 a seicento milioni che devono essere pagati in tranche mensili il primo di ogni mese.
Il governo Conte-Salvini-Di Maio minaccia inoltre di mettere il veto sul bilancio 2019 ma nessuno ha spiegato all’avv. Conte e ai suoi viceprimi ministri che il bilancio annuale si vota a maggioranza.
Il ministro dell’interno ha infine fatto intendere che il suo governo potrebbe mettere il veto sulle prospettive finanziarie 2021-2027….che saranno votate fra due anni.
Conte, Di Maio e Salvini possono anche lasciare i loro cappelli a Roma e recitare a Bruxelles la loro farsa a testa nuda.
[NOTA REDAZIONALE: Si fa notare che Matteo Salvini è stato deputato presso il Parlamento europeo, dove evidentemente non ha imparato neppure le nozioni fondamentali]]
UN BEL REGALO DI NATALE ALLA LEGA DI SALVINI
di alessandro giacomini
Roma + Vaticano = Pinzolo, l’addizione dall’inaspettato risultato non è certo un caso, anzi.
Pinzolo, già denominata la Pontida 2.0 è stata , per una settimana, la sede politica del governo Italiano compreso quello Vaticano, le risoluzioni adottate nell’effimero periodo avranno ripercussioni politiche per un lasso di tempo maggiore e determinanti per l’intero paese ma soprattutto per il Trentino. Una settimana delicatissima per l’istrionico “ primo “ ministro Matteo Salvini e per la chiesa cattolica, sommersa in tale periodo dagli scandalosi casi di pedofilia, che ha reso Papa Bergoglio ad una popolarità irrilevante, mentre “ il primo ministro Salvini “, nonché segretario della Lega, è stato indagato dalla procura di Agrigento per sequestro di persona per la vicenda “ Nave Diciotti “ .
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LA LEZIONE ALBANESE + INCONTRI TRA VERI UOMINI DI STATO
- “Non abbiamo perso il senso della storia, sogniamo un futuro migliore e in una Europa compiuta secondo lo spirito dei fondatori. Uscire dalla UE vuol dire uscire dalla Storia, cambiare la Ue è entrare nel futuro “. (Edi Rama già sindaco di Tirana e premier albanese ). Da noi c ‘è anche chi, come Salvini e altri al governo con lui, fa di tutto per creare i presupposti per uscire o farsi cacciare. Anche strumentalizzando indegnamente la triste vicenda umana di un centinaia di persone. Imparate la lezione che viene anche da Tirana. A proposito il trota non si era “laureato” in Albania?
- E’ più rilevante che Salvini abbia incontrato “privatamente” ma in una sede governativa il premier Orban o che Orban abbia deciso di incontrare Salvini senza il premier Conte?
C’E’ CHI HA BISOGNO DELL’ASILO POLITICO E CHI SEMPLICEMENTE DI TORNARE ALL’ASILO
di enzo palumbo
“Non si puo’ processare una linea politica”, così il presidente del parlamento europeo, il berlusconiano Tajani, riferendosi alla vicenda Salvini.
Una linea politica non si può inquisire e neppure processare. Ma i fatti che si compiono in esecuzione di una linea politica si devono individuare sulla base di una qualsiasi “notitia criminis” per verificare “prima facie” se vi sia un’ipotesi di reato, in tal caso evitando che venga portato a ulteriori conseguenze, e gli autori di quell’ipotetico reato (non della linea politica) vanno inquisiti, se del caso, processati, e infine condannati o assolti. Sono cose diverse, e chi non lo capisce ha un deficit di Liberalismo, forse colmabile solo con un’attenta riflessione e contando almeno sino a 100 prima di parlare.
SALVINI E IL TRIBUNALE DEI MINISTRI, COME FINIRA’?
Salvini e il Tribunale dei ministri, come finirà ? Il terzo comma dell’articolo 9 della legge costituzionale numero 1 del 16 gennaio 1989 (Tribunale dei ministri ): “la Camera competente può negare l’autorizzazione a procedere ove reputi, con valutazione insindacabile, che l’inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo”.
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SALVINI, ARRIVEDERCI TRA 25 ANNI
di enzo palumbo
Art. 289-ter cod. pen.: Sequestro di persona a scopo di coazione (1)
“Chiunque, fuori dei casi indicati negli art. li 289 e 630 sequestra una persona o la tiene in suo potere minacciando di ucciderla, di ferirla o di continuare a tenerla sequestrata al fine di costringere un terzo, sia questi uno Stato, una organizzazione internazionale tra più governi, una persona fisica o giuridica o una collettività di persone fisiche, a compiere un qualsiasi atto o ad astenersene, subordinando la liberazione della persona sequestrata a tale azione od omissione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni”.
(1) Articolo inserito dall’art. 2, comma 1, lett. a), D. Lgs. 1° marzo 2018, n. 21, a decorrere dal 6 aprile 2018.
18
Forse qualche 5stelle ha fatto confusione e invece di ripristinare l’art.18 ha bloccato la diciotti
UN PAPA IPOCRITA E BUGIARDO (con una postilla di e.m.)
di francesco zanardi
Lettera di Papa Francesco al Popolo di Dio; parole di un bugiardo o più semplicemente di un leader religioso con grossi problemi di dissociazione dalla realtà?
Un salto al ribasso della qualità quello di Bergoglio che da populista di “alto livello”, se così si può dire, si trasforma in leader dell’inciviltà più meschina, barbara e ripugnante.
Nella sua lettera al Popolo di Dio,
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EVIDENZE…
di massimo la torre
Dire qualcosa di sensato su ciò che sta succedendo in Europa e soprattutto in Italia in questi mesi non è impresa facile. Ma neppure difficile. Innanzitutto è bene farsi trascinare dall’evidenza morale. E questa ci dice che c’è del veleno nell’aria, e che questo veleno è ora sparso a piene mani dal governo cosiddetto giallo-verde, questa apparentemente strana e contro-natura coalizione di Lega, destra xenofoba, e Cinquestelle, sinistra-destra anti-establishment. Ma nei Cinquestelle la componente di sinistra è ora impallidita, e prevale la pancia e la volontà maligna della destra qualunquista. Si potrebbe anche dire che la differenza tra gli uni e gli altri e che il Leghista sa quello che fa, e il Pentastellato invece no.
NAZIONALIZZARE I BENI DEL DEMANIO?
di felice besostri
Le tragiche vicende di Genova invece di essere, dopo il compianto delle vittime e la solidarietà ai sopravvissuti e al loro familiari e a tutte le persone danneggiate, di riflessione sullo stato della pubblica amministrazione e della sua funzione di indirizzo e controllo a tutela dell’interesse pubblico, sulla gestione dei beni pubblici affidati ai privati e sulle politiche di sviluppo e di mobilità, sta diventando il solito teatrino mediatico. Le affermazioni di carattere generale del tipo “aspettiamo la magistratura”, “non alimentiamo la ricerca di capri espiatori e il desiderio di vendetta”, “ non sfruttiamo a fini politici le tragedie”servono solo a nascondere banali interessi di parte, evitare che si accertino le responsabilità e soprattutto non far nulla che si ripetano.
UN APPELLO PER MILENA GABANELLI PRESIDENTE DELLA RAI
La Società Pannunzio per la Libertà di Informazione, Senza bavaglio e la Fondazione Critica liberale hanno deciso di lanciare questo appello al Consiglio di Amministrazione della RAI
e alla Commissione di Vigilanza
perché sia nominata Presidente della TV pubblica Milena Gabanelli.
Per la RAI siamo arrivati a una svolta. O si cambia radicalmente – come ci saremmo aspettati da un governo che si autodefinisce “del cambiamento” – oppure si resta ancorati ai vecchi sistemi: spartizione e lottizzazione.
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