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Stati Uniti d’Europa

Il titolo di questa rivista riproduce  la testata di un periodico dell’Ottocento democratico, edito in francese e tedesco, e occasionalmente in italiano, inglese e spagnolo. Fondato dalla Lega internazionale della pace e della libertà al Congresso della pace tenutosi a Ginevra nel settembre del 1867, sotto la presidenza di Giuseppe Garibaldi, col patrocinio di Victor Hugo e di John Stuart Mill e alla presenza di Bakunin, “Les États-Unis d’Europe – Die Vereinigten Staaten von Europa” sarebbe sopravvissuto fino al 1939, vigilia della grande catastrofe dell’Europa. I suoi animatori (fra cui il francese Charles Lemonnier e i coniugi tedeschi Amand e Marie Goegg) tentarono di scongiurare tale esito già a Ginevra, rivendicando, accanto all’autonomia della persona umana, al suffragio universale, alle libertà civili, sindacali e di impresa, alla parità di diritti fra i sessi, «la federazione repubblicana dei popoli d’Europa», «la sostituzione delle armate permanenti con le milizie nazionali», «l’abolizione della pena di morte», «un arbitrato, un codice e un tribunale internazionale».
 
La testata è stata ripresa come supplemento di “Critica liberale” nella primavera del 2003 con la direzione di Giulio Ercolessi, Francesco Gui e Beatrice Rangoni Machiavelli. Dopo una interruzione, è “Criticaliberalepuntoit” che dà inizio ad una seconda serie, con cadenza mensile, sotto la direzione di Claudia Lopedote, Beatrice Rangoni Machiavelli e Tommaso Visone.
 
Dall’estate 2018 è diretta da Giovanni Vetritto.
 
“Gli Stati Uniti d’Europa” intende riproporre, oggi più che mai, la necessità e l’attualità dell’obiettivo della federazione europea nella storia politico-culturale del continente, operando per la completa trasformazione dell’Unione europea in uno Stato federale. Tale obiettivo viene perseguito sulla scia dell’orizzonte cosmopolitico kantiano e della visione democratica indicata da Ernesto Rossi e Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene.
 
Il progetto iniziale della nuova rivista fu discusso durante un primo seminario dal titolo “Una Costituzione federale per l’Europa“, svoltosi a Roma nel febbraio 2003 presso la Biblioteca Giustino Fortunato, con la partecipazione, tra gli altri, di Piero Bellini, Innocenzo Cipolletta, Pier Virgilio Dastoli, Ugo Ferruta, Dino Frescobaldi, Sergio Lariccia, Stefano Micossi, Gian Giacomo Migone, Gerardo Mombelli, Federico Orlando, Alfredo Pieroni, Giovanni Russo, Mario Segni, Paolo Sylos Labini, Valerio Zanone oltre ai direttori della Rivista ed agli altri amici della Fondazione Critica Liberale.

In occasione del forum è stato presentato e discusso il Manifesto per l’Europa Federale.

Nel numero 26 della rivista on line del 30 luglio 2018, a fronte del risorgere di nazionalismi e sovranismi, Stati Uniti d’Europa ha da ultimo lanciato un nuovo appello, Federalismo o barbarie.


  L’indice dei numeri di Stati Uniti d’Europa:

045 Stati Uniti d’Europa [03 marzo 2025]


044 Stati Uniti d’Europa [15 luglio 2024]


043 Stati Uniti d’Europa [03 giugno 2024]


042 Stati Uniti d’Europa [26 ottobre 2020] 


041 Stati Uniti d’Europa [27 luglio 2020] 


038-039-040 Stati Uniti d’Europa [08 giugno 2020]


037 Stati Uniti d’Europa [23 dicembre 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


036 Stati Uniti d’Europa [28 ottobre 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


035 Stati Uniti d’Europa [26 luglio 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


034 Stati Uniti d’Europa [24 giugno 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


033 Stati Uniti d’Europa [27Maggio 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


032 Stati Uniti d’Europa [29Aprile 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


031 Stati Uniti d’Europa [25 Marzo 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


030 Stati Uniti d’Europa [25 Febbraio 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


029 Stati Uniti d’Europa [28 Gennaio 2019] [anche in versione .epub e .mobi]


028 Stati Uniti d’Europa [26 Novembre 2018] [anche in versione .epub e .mobi]


027 Stati Uniti d’Europa [24 Settembre 2018] [anche in versione .epub e .mobi]


026 Stati Uniti d’Europa [30 Luglio 2018] [anche in versione .epub e .mobi]


024 Stati Uniti d’Europa [3 Luglio 2017] [anche in versione .epub e .mobi]


023 Stati Uniti d’Europa [15 Maggio 2017] [anche in versione .epub e .mobi]


022 Stati Uniti d’Europa [17 Aprile 2017] [anche in versione .epub e .mobi]


021 Stati Uniti d’Europa [4 Luglio 2016] [anche in versione .epub e .mobi]


020 Stati Uniti d’Europa [2 Maggio 2016] [anche in versione .epub e .mobi]


019 Stati Uniti d’Europa [14 Marzo 2016] [anche in versione .epub e .mobi]


018 Stati Uniti d’Europa [1 Febbraio2016] [anche in versione .epub e .mobi]


016 Stati Uniti d’Europa [7 Dicembre 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


014 Stati Uniti d’Europa [15 Settembre 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


013 Stati Uniti d’Europa [15 Luglio 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


012 Stati Uniti d’Europa [15 Giugno 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


011 Stati Uniti d’Europa [15 Aprile 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


010 Stati Uniti d’Europa [20 Aprile 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


009 Stati Uniti d’Europa [16 Marzo 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


008 Stati Uniti d’Europa [16 Febbraio 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


007 Stati Uniti d’Europa [19 Gennaio 2015] [anche in versione .epub e .mobi]


006 Stati Uniti d’Europa [15 Dicembre 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


005 Stati Uniti d’Europa [17 Novembre 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


004 Stati Uniti d’Europa [6 Ottobre 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


003 Stati Uniti d’Europa [21 Luglio 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


002 Stati Uniti d’Europa [16 Giugno 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


001 Stati Uniti d’Europa [19 Maggio 2014] [anche in versione .epub e .mobi]


   

Draghi e Letta al Consiglio europeo: la GFE si mobilita perché dalle parole si passi ai fatti

di gioventù federalista europea

Domani 12 febbraio si riunisce un Consiglio europeo informale, al quale sono stati invitati a partecipare anche Enrico Letta e Mario Draghi, con l’intento di confrontarsi su un possibile aggiornamento dei loro rapporti alla luce dei più recenti sviluppi. Letta ha già anticipato che tenterà di capire se la Commissione e i leader europei hanno finalmente intenzioni serie sulla necessità di avanzare nell’integrazione, mentre Draghi è stato molto chiaro nel discorso a Leuven: l’Europa deve passare definitivamente da confederazione a federazione. Continua la lettura di Draghi e Letta al Consiglio europeo: la GFE si mobilita perché dalle parole si passi ai fatti

Italia, “Rule of law” e primato del diritto europeo: un atto di stupidità parlamentare?

di pier virgilio dastoli

Il 21 novembre 2025 la Commissione europea ha annunciato di aver aperto una procedura di infrazione contro il governo presieduto da Roberto Fico per le modifiche costituzionali, adottate il 26 settembre con 90 voti su 150 membri dal Parlamento slovacco su proposta del governo, che violano lo stato di diritto e mettono in discussione il primato del diritto europeo sul diritto nazionale sancito da una dichiarazione iscritta nel Trattato di Lisbona e ripetutamente confermato dalla Corte di Giustizia.

Roberto Fico aveva trionfalmente annunciato che quelle modifiche, che limitano i diritti individuali delle cittadine e dei cittadini slovacchi, sono una tappa storica per la Slovacchia perché si afferma che lo Stato “conserva la sua sovranità in materia di identità nazionale, di salute, di scienza, di educazione e di stato civile” ripristinando il primato del diritto slovacco su quello europeo. Continua la lettura di Italia, “Rule of law” e primato del diritto europeo: un atto di stupidità parlamentare?

Giorgia Meloni e la sua visione trumpiana del mondo

di Pier Virgilio Dastoli

Del discorso di sedici minuti del 24 settembre pronunciato dalla premier italiana Giorgia Meloni alla Assemblea annuale delle Nazioni Unite a New York (LINK), dopo il comizio di cinquanta cinque minuti di Donald Trump del 23 settembre, conviene sottolineare la sua visione del mondo e dell’Europa in cui viene smentita l’idea di una apparente equidistanza fra atlantismo ed europeismo con una conferma della sua visione trumpiana del mondo e della soluzione delle gravi sfide in corso a cominciare dalle guerre in Ucraina e Gaza. Continua la lettura di Giorgia Meloni e la sua visione trumpiana del mondo

“Il funzionamento dell’Unione europea si fonda sulla democrazia rappresentativa” (art. 10 TUE)

di pier virgilio dastoli

Il principio della democrazia rappresentativa, che si fonda principalmente sul ruolo dei parlamenti o più generalmente delle assemblee legislative elettive, permea o meglio dovrebbe permeare i sistemi in vigore nei paesi membri dell’Unione europea anche se prevale progressivamente quello che Juergen Habermas ha chiamato il “federalismo degli esecutivi” che mette in pericolo il processo di integrazione europea perché in quel federalismo agisce la logica della unanimità e interviene la paralisi istituzionale che impedisce l’adozione di decisioni nell’interesse dei cittadini che sono i depositari della sovranità popolare.

Dopo aver scritto che “il fondamento dell’Unione europea si fonda nella democrazia rappresentativa”, i governi si sono affrettati a precisare che la democrazia europea riposa sulla doppia legittimità delle cittadine e dei cittadini rappresentati dal Parlamento europeo e degli Stati rappresentati dai governi nel Consiglio e nel Consiglio europeo sapendo che il Parlamento europeo ha una sovranità limitata e che invece le istituzioni intergovernative o confederali hanno una sovranità piena che arriva fino al punto di considerare che i governi sono i “padroni dei trattati” (art. 48.4 TUE) e che possono anche decidere di demolire l’Unione europea (art. 48.2 TUE) restituendo competenze agli Stati o rifiutandosi di aprire una procedura di revisione dei trattati (art. 48.3 TUE). Continua la lettura di “Il funzionamento dell’Unione europea si fonda sulla democrazia rappresentativa” (art. 10 TUE)

Dal welfare al warfare passando dalla war transition economy

 di pier virgilio dastoli

 C’è molto, e forse eccessivo, entusiasmo nella ormai variegata rete degli europeisti che ha esondato dalla “maggioranza Ursula” imbarcando una parte dei conservatori e riformisti e financo di federalisti sulla proposta di Ursula von der Leyen di “riarmare l’Europa” (Rearm Europe).

O meglio: di riarmare gli eserciti nazionali dei volenterosi nell’Unione europea per rafforzare il sostegno all’Ucraina e, soprattutto, prepararsi a contrastare le eventuali mire imperialiste di Mosca che, conquistate le regioni russofone ma non russofile dell’Ucraina con l’accordo di Donald Trump, potrebbe teoricamente indirizzare le sue truppe verso i Paesi Baltici e fors’anche verso altri Paesi che facevano parte fino al 1990 dell’impero sovietico.

Continua la lettura di Dal welfare al warfare passando dalla war transition economy

L’occasione persa

di riccardo mastrorillo

Con soli 370 voti favorevoli ieri il Parlamento Europeo ha votato la fiducia alla nuova Commissione.

Solo 9 voti sopra la maggioranza assoluta e 62 sopra la maggioranza relativa nella votazione, 31 in meno dal voto di investitura del luglio scorso. Il peggior risultato della storia dell’UE.

Nessun Gruppo Parlamentare ha votato compatto e, di fatto i voti di Fratelli d’Italia sono stati fondamentali. Continua la lettura di L’occasione persa

Lo strabismo democratico

di riccardo mastrorillo

È un fiorire di commenti e ragionamenti sull’imminente voto per il Governo Europeo, s’ode chiaramente lo stridere delle unghie sullo specchio, ma la vicenda viene trattata, come spesso accade, guardandola dalla prospettiva sbagliata.

Non solo i politici l’affrontano secondo considerazioni politiciste e, diciamolo, pure di “bassa cucina”, ma sono soprattutto i commentatori dell’informazione che deludono per le loro analisi politologiche talmente arzigogolate da apparire comiche. Continua la lettura di Lo strabismo democratico

#unitiperleuropa – APPELLO ALLA MOBILITAZIONE 2

di pier virgilio dastoli

Per rispondere al progetto di Donald Trump e alle mire imperiali di Vladimir Putin non basta più suonare la sveglia dell’Europa dei sonnambuli. È infatti tutto l’ordine internazionale che soffre di limiti e difetti sempre più insopportabili.

Occorre chiamare in piazza tutti coloro che traggono concreti vantaggi dalle politiche europee, che si identificano in una lunga lista di beneficiari, quali:

  • i giovani e i docenti del programma Erasmus come simbolo dell’identità europea,
  • i giovani dei corpi europei di solidarietà e del servizio volontario europeo come simbolo dell’Europa che lotta per la pace,
  • i consumatori protetti dalle regole europee,
  • i poteri locali e regionali sostenuti dalla politica di coesione economica, sociale e territoriale,
  • i sindaci delle città europee della cultura e delle città gemellate,
  • la rete dei Fringe Festivals e degli artisti di strada,
  • il mondo agricolo più attento al valore delle risorse naturali e della qualità del cibo,
  • i ricercatori che interagiscono con il programma Horizon e con la politica di ricerca dell’Unione europea,
  • i giudici nazionali che tutelano i diritti delle persone applicando la Carta dei diritti e gli avvocati che la invocano in giudizio,
  • i promotori delle iniziative di cittadini europei e delle petizioni al Parlamento europeo che hanno usufruito e intendono usufruire di questi strumenti di democrazia partecipativa,
  • le cittadine e ci cittadini che hanno partecipato alla Conferenza sul futuro dell’Europa e che sono stati e sono parte attiva dei panel transnazionali,
  • i beneficiari dell’azione del Mediatore europeo,
  • i lavoratori delle imprese rese competitive dagli investimenti europei,
  • i lavoratori delle imprese nel mondo digitale e quelli protetti dagli interventi europei nella dimensione sociale,
  • le imprese protette dal marchio europeo,
  • gli abitanti delle aree protette dagli effetti del cambiamento climatico,
  • il mondo della cultura che si riconosce in una comune identità.

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revisione del Trattato di Lisbona

Rapporto AFCO sulla revisione del Trattato di Lisbona: analisi del voto a cura del Movimento europeo

Nel quadro di una sessione carica di discussioni e di decisioni che hanno suscitato forti divisioni fra le forze politiche, il Parlamento europeo ha adottato il 22 novembre il rapporto elaborato da 5 relatori della Commissione AFCO in un anno di elaborazione senza trasparenza e senza dibattito pubblico, ignorando anche la necessità di coinvolgere in questo lavoro società civile e cittadini che avevano partecipato alla Conferenza sul futuro dell’Europa.

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Il triplo “fiasco” di Granada

di pier virgilio dastoli

Nelle intenzioni dei molti personaggi che avevano programmato il loro viaggio a Granada per partecipare o animare i numerosi incontri europei il “momento” dell’Andalusia avrebbe dovuto essere ricordato nelle cronache – se non nella Storia – delle vicende europee come altri vertici che hanno segnato in passato dei passaggi epocali nel processo di integrazione europea.

Così non è stato perché il “momento” dell’Andalusia nel Palazzo dei Congressi piuttosto che nella grandiosità araba della Alhambra è stato caratterizzato da un triplo “fiasco” che le conferenze stampa finali dei leader non hanno potuto nascondere.

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