Ministro Nordio non si contraddica!

di antonio caputo

Leggo che il Ministro della Giustizia Nordio avrebbe dichiarato che dopo il referendum sull’ordinamento giudiziario sarebbe intenzione del governo e sua quella di ” riformare ” il processo penale. Probabilmente si riferisce al fatto che dopo il 1988 e la riforma del c.d. processo di rito inquisitorio le numerose e scombinate novelle, dimemtiche o poco attente all’art.111 cost . e al potenziamento effettivo delle prerogative della difesa e del ruolo dell’avvocato, hanno prodotto un modello sconclusionato o contradittorio lontano dal rito accusatorio. Rito che giustificherebbe la riforma dell’ordinamento giudiziario sottoposta a referendum oppositivo (richiesto contraddittoriamente secondo uno schema oggettivamente plebiscitario da chi ha approvato in parlamento la riforma quasi ponendola in dubbio). Continua la lettura di Ministro Nordio non si contraddica!

Giù le mani da Valerio Zanone 3

avv. andrea pruiti ciarello  – enzo marzo 

avv. andrea pruiti ciarello

Signor Presidente e Direttore Responsabile
Sig. Enzo Marzo

Oggetto: DIFFIDA E MESSA IN MORA – RETTIFICA E PUBBLICHE SCUSE – RIMOZIONE IMMEDIATA DEL PDF DELLA CORRISPONDENZA LEGALE PUBBLICATA ILLECITAMENTE – RISERVA AZIONI CAUTELARI E DI MERITO.

Nell’interesse e su mandato della Fondazione Luigi Einaudi ETS, in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, avv. Giuseppe Benedetto, espongo quanto segue.

In data 26.12.2025 veniva pubblicato sul Vostro sito l’articolo intitolato “Giù le mani da Valerio Zanone”, recante espressioni oggettivamente idonee a ledere l’immagine, l’identità e la reputazione della Fondazione Luigi Einaudi di Roma, trascinata in un contesto narrativo che la dipinge quale soggetto coinvolto in una “operazione di mistificazione antistorica” e, soprattutto, in un asserito “scippo” della figura e dell’identità culturale e politica di Valerio Zanone “per poterla asservire ad Arcore”, con ulteriori connotazioni denigratorie e allusive, sino alla chiosa: “L’unica nostra speranza è che il convegno del Senato non si concluda con il saluto romano”1. Continua la lettura di Giù le mani da Valerio Zanone 3

Sinéad O’Connor, crocifissa per aver detto la verità

di  alessandro giacomini

La Chiesa Cattolica non ha mai chiesto scusa a Sinéad O’Connor, non lo ha fatto nel 1992, quando la distrusse mediaticamente, non lo ha fatto nel 2002, quando la cronaca le diede ragione, e non lo ha fatto nel 2023, quando lei se n’è andata.

Questo silenzio non fu una dimenticanza, ma una precisa scelta politica, ammettere il torto fatto a Sinéad significherebbe ammettere che un’intera gerarchia ha preferito la tutela dei pedofili alla salvezza dei bambini.

L’8 ottobre 1992 la nota cantante Sinéad O’Connor non compì un gesto blasfemo, smise semplicemente di fingere, sul palco del Saturday Night Live cantò War di Bob Marley, cambiò il testo per parlare di abusi sui minori e strappò la foto di Papa Giovanni Paolo II (dicasi Wojtyla). Continua la lettura di Sinéad O’Connor, crocifissa per aver detto la verità

Arredare il disastro: la Giustizia nel paese del pavimento storto

di angelo perrone

C’era una volta…  Nel clima di fiabe natalizie, un cittadino – perditempo – si interroga sulla natura della riforma della magistratura. Ne nasce un dialogo immaginario: un invito a guardare oltre la propaganda per scoprire cosa si nasconda dietro la “separazione delle carriere”. C’era una volta un popolo che viveva in case dai pavimenti inclinati e i tetti che facevano acqua: la Cittadella della Giustizia. Sotto Natale, il gran cerimoniere Nordio ha annunciato una riforma estetica: “La Grande Separazione”.

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Convegno: Europa e Ucraina, quale futuro?

LINK ALLA REGISTRAZIONE INTEGRALE DEL CONVEGNO

Interventi:

  • Oles Horodetskyy – Presidente dell’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia
  • Maurizio Turco – Segretario del Partito Radicale
  • Riccardo Mastrorillo – Direttore editoriale della Fondazione Critica Liberale
  • Natale Antonio Rossi – Presidenza della FUIS

Modera e presiede:
Salvatore Rondello – Presidente del Circolo Giustizia e Libertà

USCITO IL N.182 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

per scaricare il pdf del “NONMOLLARE”  clicca qui

Sommario
03. casapound 8025 giorni di occupazione illegale
 04. l’archivio del partito liberale – raccolta fondi
cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri
05. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
08. angelo perrone, la capacità di “decidere bene”: il grande assente nella riforma della magistratura
la biscondola
10. paolo bagnoli, sull’orlo del baratro
l’osservatore laico
12. alessandro giacomini, l’operazione copia – incolla della chiesa cattolica
gli stati uniti d’europa
14. pier virgilio dastoli, cambio di regime
16. pier virgilio dastoli, #obiettivo 40 costituzione europea
18. noi europei, l’europa non cade dal cielo: costruiamola
cosmopolis
20. marco marsili, mi interessa il colore del gatto o del perché la pace senza diritto è solo una tregua armata
astrolabio
22. valerio pocar, ideologie e pseudoideologie
cronache da palazzo
24. riccardo mastrorillo, in difesa della libertà di espressione
25. i mercoledì della critica
27. comitato di direzione
27. hanno collaborato

Cui prodest?

di pier virgilio dastoli

Non crediamo che il richiamo di Prevost alle radici « giudaico cristiane » parlando davanti al Gruppo europeo dei conservatori e riformisti possa essere un utile contributo al rafforzamento dell’identità europea.

Si tratta di una sorprendente fuga all’indietro verso il tempo delle rivendicazioni di Papa Giovanni Paolo II in un periodo ben diverso della storia europea. Continua la lettura di Cui prodest?

La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

di angelo perrone

La democrazia liberale non è una dittatura della maggioranza. È un sistema dinamico e, per sua natura, rumoroso e conflittuale. Questo è il suo punto di forza, non la sua debolezza. Eppure, in molte società occidentali, assistiamo alla rapida diffusione di un atteggiamento politico, spesso veicolato dalle forze di destra, che non tollera e anzi cerca attivamente di delegittimare i meccanismi critici e di controllo che ne sono il fondamento.

L’idea che la vita democratica si esaurisca nel “rito delle elezioni” e che chi vince abbia una delega in bianco per operare senza freni è una distorsione pericolosa. Il confronto democratico non è un evento, ma un processo continuo, che deve coinvolgere visioni diverse ogni giorno della vita pubblica. La politica è l’arte della mediazione, non del comando assoluto. Continua la lettura di La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia

i paletti sulla legge elettorale

e contro le primarie

di riccardo mastrorillo

Leggiamo con preoccupazione fantasiose ipotesi di riforma della legge elettorale. Mentre nessuno propone o ragiona su quale sia il modo migliore per coinvolgere l’elettore nella scelta dei suoi rappresentanti: lo scontro è tra i fautori delle preferenze e i fautori delle liste bloccate, le prime veicolo di populismo se non di rischio di pericolosi condizionamenti non esattamente trasparenti, le seconde confermerebbero scelte basate sulla fedeltà al capopartito. Persistono, nel dibattito, due inquietanti reiterate proposte: il premio di maggioranza e l’indicazione del premier. Continua la lettura di i paletti sulla legge elettorale

IL CATTO-FASCISMO

consulta laica

Tutti usiamo schemi cognitivi per interpretare la realtà, più o meno consapevolmente. Con il termine Zeitgeist (spirito del tempo) si intende lo schema interpretativo che caratterizza una fase storica: per esempio l’egualitarismo socialdemocratico del secondo dopoguerra (nei magnifici trent’anni) che però non ha saputo gestire i suoi successi e è stato sostituito dalla “meritocrazia” del neoliberismo (di Thatcher, e anche di Blair); poi le promesse mancate della globalizzazione hanno alimentato la reazione populista (sfiducia nelle élite), ma la sovranità esercitata direttamente dal “popolo” in realtà è stata spesso delegata a un “salvatore”. Continua la lettura di IL CATTO-FASCISMO

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