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VA DI SUSA: L’ASSALTO ORGANIZZATO E LE FALLE DELLA PREVENZIONE

di angelo perrone

 La gravità degli eventi in Val di Susa impone un’analisi che vada oltre l’emotività del momento. L’entità dei danni, il profilo dei manifestanti e i limiti dell’attività di prevenzione, portano ad una lettura critica delle implicazioni di quanto accaduto

 La gravità dei fatti e la pianificazione dell’attacco

A distanza dagli eventi della Val di Susa, la cenere degli scontri lascia il posto a una necessaria riflessione a freddo sui fatti, sulle loro implicazioni e sulle risposte che le istituzioni sono chiamate a dare. Quanto accaduto non può essere archiviato come l’ennesima protesta di piazza finita male, ma richiede un’analisi della mutazione che ha interessato certi fenomeni.

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ONAGROCRAZIA

L’allarme del procuratore di Palermo de Lucia fa venire il latte alle ginocchia. Prima, denuncia che l’attività mafiosa viene gestita in larga parte dall’interno delle carceri; poi, calca la mano con una notizia agghiacciante: “Sappiamo che la mafia cerca droni lanciamine”. Benedetto Croce definì il governo mussoliniano, magistrale esempio per quello attuale, una “onagrocrazia”, ossia il governo degli asini selvaggi… Gli eredi, “selvaggi” non sappiamo, ma asini sono certamente. Invece di dedicarsi alle fiaschetterie e alle bisteccherie avrebbero potuto risolvere qualche minimo problema delle carceri bloccando i cellulari all’interno degli edifici carcerari… sarebbe bastato rivolgersi a un qualunque minore di 16 anni e farsi dare una mano. Ma sanno soltanto ragliare.

La lepre marzolina – martedì 28 luglio 2026

Della caccia e degli animali. Spes ultima dea

Altro che mondo al contrario! La maggioranza di governo approva una legge che estende le possibilità di cacciare a specie sinora protette, in periodi sinora protetti, in luoghi sinora protetti, spacciando la “spiritosa invenzione” che i cacciatori sarebbero i veri tutori della natura, insomma guardie ecologiche volontarie! Si suppone che siffatta scelta sia volta a compiacere un’industria che potrebbe anche accontentarsi della lucrosa prospettiva di un vertiginoso aumento di commesse per via dei progettati investimenti per la difesa o, se preferite, per la guerra, e volta a compiacere una categoria che, per legge questa sì naturale, va riducendosi  rapidamente di numero, giacché sembra che ai giovani la caccia non piaccia e ai giovanissimi meno ancora. In questo campo nel futuro, dunque, si può sperare, purché non sia troppo tardi.

A questo proposito, una notizia graziosa ci viene da un’iniziativa recente promossa dal Laboratorio di progettazione urbanistica del Politecnico e dal Piccolo Teatro, nonché dal Comune meneghino. Nell’aula consiliare, presente l’assessora all’ambiente Elena Grandi, una cinquantina di studenti si sono esibiti ciascuno interpretando una specie animale, dando vita a quello che la stampa ha definito un “parlamento degli animali selvatici”. In realtà, si è trattato soprattutto del “parlamento” degli animali cosiddetti liminali, quelli cioè non domesticati che tuttavia vivono in ambienti umani, come cornacchie, piccioni, gatti di colonia, nutrie e così via. Sono le specie animali che più interferiscono con gli umani e possono anche creare disagi e persino avversione. In città – dove, nonostante i buoni proponimenti della maggioranza di governo, ancora non si può sparare, almeno non agli animali non umani  – si pone un problema particolare di convivenza tra le specie, che forse i più piccoli tra gli umani sapranno risolvere. Spes ultima dea.

valerio pocar – martedì 30 giugno 2026

il governo degli asini selvaggi

“Trump vestito da Papa? Noi non pensiamo niente dei rappresentanti dei popoli coi quali siamo alleati. Abbiamo visto leader di tante nazioni, dalla Cina all’India, all’Africa, che vestono in tanti modi, non condividiamo le loro scelte di abbigliamento, ma ragioniamo di temi concreti nell’interesse delle nostre economie”. Così il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dimostra di confondere un “abbigliamento” con un “travestimento” . Imperdonabile  perfino per un bambino di quattro anni… Ma  ha una giustificazione: da due anni e mezzo la mattina si traveste da ministro e fa finta di esserlo…

la lepre marzolina – martedì 6 maggio 2026