
di roberto badulato
Il 4 gennaio 1975 muore a Roma dopo una lunga malattia CARLO LEVI (73 anni) scrittore, pittore, politico, giornalista, medico, Antifascista e Azionista.
Continua la lettura di MA CHE ABBIAMO NOI A CHE FARE CON GLI SCHIAVI?

di roberto badulato
Il 4 gennaio 1975 muore a Roma dopo una lunga malattia CARLO LEVI (73 anni) scrittore, pittore, politico, giornalista, medico, Antifascista e Azionista.
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Sommario
03. casapound 8025 giorni di occupazione illegale
04. l’archivio del partito liberale – raccolta fondi
cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri
05. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
08. angelo perrone, la capacità di “decidere bene”: il grande assente nella riforma della magistratura
la biscondola
10. paolo bagnoli, sull’orlo del baratro
l’osservatore laico
12. alessandro giacomini, l’operazione copia – incolla della chiesa cattolica
gli stati uniti d’europa
14. pier virgilio dastoli, cambio di regime
16. pier virgilio dastoli, #obiettivo 40 costituzione europea
18. noi europei, l’europa non cade dal cielo: costruiamola
cosmopolis
20. marco marsili, mi interessa il colore del gatto o del perché la pace senza diritto è solo una tregua armata
astrolabio
22. valerio pocar, ideologie e pseudoideologie
cronache da palazzo
24. riccardo mastrorillo, in difesa della libertà di espressione
25. i mercoledì della critica
27. comitato di direzione
27. hanno collaborato
di pier virgilio dastoli
Non crediamo che il richiamo di Prevost alle radici « giudaico cristiane » parlando davanti al Gruppo europeo dei conservatori e riformisti possa essere un utile contributo al rafforzamento dell’identità europea.
Si tratta di una sorprendente fuga all’indietro verso il tempo delle rivendicazioni di Papa Giovanni Paolo II in un periodo ben diverso della storia europea. Continua la lettura di Cui prodest?
di angelo perrone
La democrazia liberale non è una dittatura della maggioranza. È un sistema dinamico e, per sua natura, rumoroso e conflittuale. Questo è il suo punto di forza, non la sua debolezza. Eppure, in molte società occidentali, assistiamo alla rapida diffusione di un atteggiamento politico, spesso veicolato dalle forze di destra, che non tollera e anzi cerca attivamente di delegittimare i meccanismi critici e di controllo che ne sono il fondamento.
L’idea che la vita democratica si esaurisca nel “rito delle elezioni” e che chi vince abbia una delega in bianco per operare senza freni è una distorsione pericolosa. Il confronto democratico non è un evento, ma un processo continuo, che deve coinvolgere visioni diverse ogni giorno della vita pubblica. La politica è l’arte della mediazione, non del comando assoluto. Continua la lettura di La fobia del confronto: quando la destra delegittima la democrazia
e contro le primarie
di riccardo mastrorillo
Leggiamo con preoccupazione fantasiose ipotesi di riforma della legge elettorale. Mentre nessuno propone o ragiona su quale sia il modo migliore per coinvolgere l’elettore nella scelta dei suoi rappresentanti: lo scontro è tra i fautori delle preferenze e i fautori delle liste bloccate, le prime veicolo di populismo se non di rischio di pericolosi condizionamenti non esattamente trasparenti, le seconde confermerebbero scelte basate sulla fedeltà al capopartito. Persistono, nel dibattito, due inquietanti reiterate proposte: il premio di maggioranza e l’indicazione del premier. Continua la lettura di i paletti sulla legge elettorale

Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America:
05 dicembre 2025
«L’Europa affronta una cancellazione della propria civiltà e deve cambiare rotta se vuole rimanere un alleato affidabile per gli Stati Uniti»
2 dicembre 2025
Gli immigrati somali negli Stati Uniti sono “garbage” (spazzatura)
consulta laica
Tutti usiamo schemi cognitivi per interpretare la realtà, più o meno consapevolmente. Con il termine Zeitgeist (spirito del tempo) si intende lo schema interpretativo che caratterizza una fase storica: per esempio l’egualitarismo socialdemocratico del secondo dopoguerra (nei magnifici trent’anni) che però non ha saputo gestire i suoi successi e è stato sostituito dalla “meritocrazia” del neoliberismo (di Thatcher, e anche di Blair); poi le promesse mancate della globalizzazione hanno alimentato la reazione populista (sfiducia nelle élite), ma la sovranità esercitata direttamente dal “popolo” in realtà è stata spesso delegata a un “salvatore”. Continua la lettura di IL CATTO-FASCISMO
di angelo perrone
Il sorteggio al CSM è l’antitesi del buon senso. Provereste a sorteggiare il capitano della Nazionale tra tutti i calciatori o il direttore d’orchestra tra tutti i musicisti? Nemmeno nel circolo dei bocciofili sotto casa, affideremmo al caso compiti importanti. La selezione si basa su merito, consenso e accountability.
Perché occuparsi del sorteggio: una questione che ti riguarda
A te, la riforma costituzionale che introduce il sorteggio per eleggere una parte dei membri dei CSM (Consiglio Superiore della Magistratura: saranno due al posto di uno) può sembrare lontano dai tuoi interessi quotidiani. Le parole di propaganda, spesso infarcite di bugie e inesattezze, rischiano di nascondere il vero oggetto del contendere. Fatto sta che il Parlamento ha impegnato risorse e tempo per modificare la nostra Costituzione proprio per questo. Continua la lettura di IL CASO BUSSERÀ ALLA PORTA DELLA TUA GIUSTIZIA?

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Sommario
03. casapound 8011 giorni di occupazione illegale
la biscondola
04. paolo bagnoli, a essere pessimisti si ha sempre ragione
l’osservatore laico
06. alessandro giacomini, la “legge uguale per tutti” è sospesa per fede?
la vita buona
08. valerio pocar, natura o spritz?
astrolabio
10. alessandro cavaliere, patrimoniale: oltre il dibattito ideologico della destra e della sinistra
12. danilo campanella, sindacalismo: quale futuro?
14. angelo perrone, tortora e la trappola dell’errore giudiziario: perché si racconta solo metà della storia?
cosmopolis
16. maurizio delli santi, norimberga 1945: da kelsen a lemkin, i giuristi dei principi universali contro i crimini di guerra
lo spaccio delle idee
19. la libertà di pensiero nell’era digitale
20. iniziative del centro gobetti
22. i mercoledì della critica
heri dicebamus
23. luigi einaudi, la bellezza della lotta
in fondo
27. riccardo mastrorillo, passare al bosco
28. comitato di direzione
28. hanno collaborato
di angelo perrone
Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha legittimato (in una delle sue recenti pronunce) lo stop al finanziamento di programmi di sostegno per i poveri (i buoni spesa), voluto dal presidente Donald Trump. La notizia offre l’occasione per una riflessione amara. Anziché proteggere la fascia debole e derelitta della società, la politica sembra accanirsi contro i poveri, trasformandoli in numeri sacrificabili sull’altare di scelte ideologiche. Continua la lettura di L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l’Italia sull’indebolimento della giustizia
Critica liberale offre uno spazio di confronto sui temi di attualità e sulle questioni “importanti” della politica nazionale e internazionale.
I mercoledì della critica sono un luogo aperto di confronto, il prossimo incontro verterà sull’analisi della crisi del Capitalismo , sempre partendo dal dubbio se sia effettivamente in crisi, e sul chiarirsi il significato del termine”capitalismo”.
Ci vediamo mercoledì 26 novembre alle ore 18,00 a Roma presso la sede della Fondazione “Critica liberale” in via delle Carrozze, 19.
di pier virgilio dastoli
Il 21 novembre 2025 la Commissione europea ha annunciato di aver aperto una procedura di infrazione contro il governo presieduto da Roberto Fico per le modifiche costituzionali, adottate il 26 settembre con 90 voti su 150 membri dal Parlamento slovacco su proposta del governo, che violano lo stato di diritto e mettono in discussione il primato del diritto europeo sul diritto nazionale sancito da una dichiarazione iscritta nel Trattato di Lisbona e ripetutamente confermato dalla Corte di Giustizia.
Roberto Fico aveva trionfalmente annunciato che quelle modifiche, che limitano i diritti individuali delle cittadine e dei cittadini slovacchi, sono una tappa storica per la Slovacchia perché si afferma che lo Stato “conserva la sua sovranità in materia di identità nazionale, di salute, di scienza, di educazione e di stato civile” ripristinando il primato del diritto slovacco su quello europeo. Continua la lettura di Italia, “Rule of law” e primato del diritto europeo: un atto di stupidità parlamentare?
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